Lunedì 12 Aprile 2021
   
Text Size

Lettera aperta al sindaco da parte dei consiglieri di minoranza

Lettera.2

 

Pubblichiamo di seguito la lettera aperta giunta in Redazione nelle scorse ore a firma dei cons. comunali Colafemmina, D'Antini, Laera, Murizio e Pistilli rivolta al sindaco Davide Carlucci e all'Assessora Dott.ssa  Venturina Caporusso che a proposito della realizzazione dell'impianto di digestione anaerobica della Forsu scrivono:

 

 

Acquaviva, 28 marzo 2021

 

Gentile signor sindaco,

ancora una volta apprendiamo da un post pubblicato sul suo profilo Facebook della sua volontà di invitarci ad un incontro sul tema del biogas incentrato su “favorevoli o contrari all’anaerobico“. Tuttavia il nostro compito di amministratori non è quello di esprimere opinioni in merito ad una tecnologia, ma spiegare ai cittadini in maniera chiara ed inequivocabile perché dovremmo essere favorevoli o contrari ad un impianto di biogas che sarà alimentato da 60.000 tonnellate di rifiuti organici e che sorgerà a 1km dall’abitato nella zona industriale.

Noi abbiamo espresso già la nostra posizione proponendo un ordine del giorno in Consiglio per invitarla a scongiurare la realizzazione di questo impianto. Per ragioni non strettamente legate alla tecnologia ma riassumibili nei seguenti punti:

a)L’impianto privato sorgerebbe al di fuori della programmazione regionale e quindi non sarebbe destinato ad assorbire la frazione organica di Acquaviva o dei comuni limitrofi. Non è pertanto un impianto funzionale a risolvere un problema come quello dei rifiuti sul territorio, ma sarebbe alimentato da rifiuti provenienti da altre province o regioni. Tanto è vero che lei ha comunicato su Facebook di aver incontrato l’assessore regionale all’ambiente per porre come “condizione” per la realizzazione dell’impianto che “sia incluso nella programmazione regionale”;

b)L’impianto sorgerebbe in un’area (D2 e agricola) per la quale con delibera n.17 il Consiglio Comunale nel 2014 stabiliva che “non verranno mai insediati” impianti “di gassificazione o liquefazione di idrocarburi” e “di smaltimento di rifiuti non pericolosi”;

c)L’impianto sorgerebbe a 1,5 km da almeno 5 scuole del paese, rispetto alla distanza minima di 2,5 km dalle scuole prevista dal Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti Urbani del 2013 mai abrogato;

d)L’impianto sorgerebbe su un sito che presenta un vincolo paesaggistico ESCLUDENTE ossia una dolina carsica inclusa nel PPTR della Regione Puglia.

Tenuto conto inoltre che l’Amministrazione comunale conosceva l’esistenza di questa iniziativa progettuale, come da Lei stesso dichiarato nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, sin dal del 2019, ci chiediamo come mai Lei intenda coinvolgere la cittadinanza solo adesso che l’iter autorizzativo è in fase di sviluppo e per due anni non abbia, né Lei, né la sua Giunta, fatto parola del progetto in questione. Eppure le criticità sollevate, e non solo da noi, dovevano essere già chiare ad amministratori che conoscevano da diversi mesi i dettagli di questo progetto, avendoli ricevuti ufficialmente via PEC a luglio del 2020.

In queste ore in cui fioccano comunicati spesso contraddittori e criptici da parte delle forze di maggioranza, non siamo noi, ma sono i cittadini ad esigere chiarezza.

Ovviamente, ci attendiamo una chiara presa di posizione nel luogo deputato ad esprimere con chiarezza gli orientamenti politici e amministrativi, ossia il Consiglio Comunale, convocato in seduta monotematica, come da voi stessi previsto con delibera dell'ultima seduta di Consiglio. Un Consiglio che ci auguriamo sia incentrato non su generiche analisi della tecnologia della digestione anaerobica, ma sullo specifico impianto che si intende realizzare ad Acquaviva. Dopo 2 anni lei si sarà fatta un’idea su questo progetto. Ce lo dica pertanto chiaramente, con la stessa fermezza manifestata nel caso dell'eolico: lei è favorevole o è contrario non ad una tecnologia ma a questo specifico progetto? Ne ha esaminato tutte le criticità? O pensa che si possa adottare una posizione politicamente pilatesca ricorrendo tardivamente a dibattiti pubblici e partecipazione? Proprio ora che è tutto in fase autorizzativa da parte degli enti competenti ed è richiesto il massimo coinvolgimento dell'intero tessuto socio economico della comunità che ospiterebbe tale impianto?

Nello stesso tempo siamo pienamente favorevoli, anzi proponiamo anche noi la convocazione di un dibattito pubblico, fondamentale per informare e coinvolgere la cittadinanza. Purché tale dibattito si svolga sui pro e i contro dell’impianto specifico, non genericamente della tecnologia, e che preveda la presenza dell’assessore all’Ambiente e di quello alle Attività Produttive e di rappresentanze di residenti e operatori della zona industriale, nonchè di associazioni del territorio. E' ai cittadini che gli Amministratori devono dare risposte, non attraverso monologhi di imprenditori o vaghi dibattiti tecnici. Acquaviva ha bisogno di risposte chiare, nette, inequivocabili, nell’interesse superiore della comunità.

 

I Consiglieri di Minoranza


Francesco Colafemmina

Pietro D'Antini

Alessandro Laera

Mimmo Maurizio

Franco Pistilli

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.