Mercoledì 27 Ottobre 2021
   
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Sergio Carlucci (Nuova Acquaviva) su "Parco Eolico" e "Biodigestore anaerobico"

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Pubblichiamo di seguito la nota stampa del consigliere comunale di Nuova Acquaviva, Sergio Igor Costantino Carlucci giunto in Redazione:

 

Insomma, la banda del cassonetto selvaggio, i nostalgici del percolato, quelli delle ex discariche poste sotto sequestro della magistratura, adesso ci danno dei criminali ambientali. O lasciano intendere che sia così, o tirano in ballo un non meglio precisato criminale ambientale. Sanno perfettamente che una simile accusa ci ferisce nel profondo, data la nostra storia. Un percorso politico che ci ha visti sempre in prima linea nelle battaglie ambientali. Ebbene, questi paladini del verde (virante al marrone del fango dei loro sproloqui), per mettere in atto questa loro farsesca inchiesta, prendono a pretesto la possibilità che si insedino due aziende sul nostro territorio operanti in ambito ambientale, appunto. Il comune, infatti, per legge, è tenuto ad esprimersi su entrambi. Un parco eolico e un biodigestore anaerobico. Nel primo caso parliamo di 6 pale alte 200 m. Nel secondo caso parliamo di un impianto in grado di trasformare la frazione umida dei rifiuti in biogas. Per quanto riguarda le pale eoliche, il comune è chiamato ad esprimersi insieme a decine di altri enti. L'orientamento di questa amministrazione comunale, come si evince dalle dichiarazioni e dei comunicati pubblicati, non è favorevole, sebbene il procedimento non si sia ancora concluso. L'impatto paesaggistico, infatti, insieme ad una serie di altre problematiche che verranno esplicitate in incontri pubblici, ci portano a valutare sfavorevolmente un insediamento di questo tipo. Questo almeno è l'orientamento di chi scrive. Nel secondo caso, invece, riteniamo che accogliere un'azienda sul nostro territorio in grado di produrre  vantaggi sia in termini economici che ambientali possa essere un'occasione da non lasciarsi sfuggire. Riteniamo che difendere l'ambiente non significhi vestire i panni degli integralisti ma consista, piuttosto, nel saper discernere tra ciò che è utile e ciò che è dannoso. All'economia, alla salute, all'ambiente. Ma prendere queste decisioni significa attenersi ai dati ai progetti alle carte. Significa coinvolgere la popolazione e coinvolgere i tecnici del settore. Non abbiamo mai creduto che le problematiche complesse potessero essere affrontate con semplici ricerche su Google. La complessità richiede studio, impegno, serietà, analisi. E mentre qualche smanettone pensa di liquidare la faccenda con qualche click ci sono consiglieri comunali che stanno approfondendo l'argomento con ore ed ore di duro studio. Tutta la polemica montata su questi due fatti che non hanno ancora avuto  pieno sviluppo è, pertanto, assolutamente strumentale. Senza contare che, sullo sfondo della polemica, si sono verificati fatti gravi e sui quali è indispensabile che la magistratura indaghi. Su questo aspetto tuttavia è bene per il momento tacere, affinché chi è preposto a farlo, sia messo nelle condizioni di accertare i fatti. Per concludere, è bene che i cittadini riescano a decifrare bene quello che sta accadendo e che nel farlo si ricordino di tutte le opportunità di crescita economica che il nostro paese si è lasciato sfuggire per colpa della miopia e della pochezza dei suoi amministratori pubblici. In ogni caso la collettività verrà messo nelle condizioni di poter giudicare, con tutti i dati necessaria farlo in piena consapevolezza. Nel frattempo, sentiamo di voler mettere in guardia la popolazione dal rischio di cadere in una trappola che potrebbe ancora una volta compromettere il futuro della nostra economia. Questa storia non è iniziata ieri ma almeno 20 anni fa e riguarda l'urbanistica, il territorio, la programmazione, lo sviluppo economico di Acquaviva. Quello che sta cercando di fare questa amministrazione è di spazzare via una volta per tutte quella mentalità che ha soffocato lo sviluppo del paese. Chiediamo agli acquavivesi di aiutarci a portare avanti una rivoluzione tanto attesa e necessaria. Vogliamo che capiate la delicatezza del momento: è in gioco la legalità, è in gioco lo sviluppo, è in gioco la costruzione di un futuro più vivibile è più sano. Sotto tutti i punti di vista. Sappiate che sullo sfondo di queste polemiche si muovono interessi oscuri. Gli stessi interessi privati che hanno paralizzato il paese negli ultimi 30 anni”.

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