Giovedì 13 Agosto 2020
   
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F. Colafemmina: “Ripartiamo dall’esempio di Sammichele”

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Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa a firma del cons. comunale Francesco Colafemmina:


La recente discussione fra i sindaci dell’ARO BA5, condita dalla discutibile minaccia di “azioni legali” nei confronti dell’assessore all’Ambiente di Sammichele (le querele non risolvono nulla, e loro minaccia è un pessimo segnale), mi impone di rimarcare come l’operato del sindaco Lorenzo Netti e della sua amministrazione debbano essere considerati piuttosto uno stimolo per le nostre comunità.

 

Non si tratta di imporre visioni unilaterali, di proclamarsi detentori dell’unica verità possibile, ma di operare nell’interesse superiore dei cittadini e di avere l’energia adeguata a proseguire in tale direzione.

La gestione dei rifiuti in Puglia, e quindi nella nostra ARO, è oggettivamente fallimentare e non certo per l’azione dei cittadini, che hanno accettato di buon grado - pur con qualche eccezione – il passaggio alla differenziata e la praticano anzi con grande impegno. E’ fallimentare per i suoi costi, per i costi delle procedure legali connesse ad una gara di oltre cento milioni di euro, per i costi burocratici, per l’intollerabile assenza di controllo diretto da parte dei comuni di un servizio essenziale per il cittadino.

L’esempio dei comuni di piccole dimensioni ma con eccellenti livelli di efficienza nella  raccolta e di ottimizzazione dei costi per i cittadini (penso a due modelli come Carpi o Empoli) dimostra che solo strutturate aziende municipalizzate, gestite con lungimiranza, senza intenderle quale parcheggio per politici o affiliati di partito, possono rappresentare una alternativa ai carrozzoni dei consorzi privati, dell’oligopolio nebuloso che si divide il territorio nella gestione dei rifiuti.

Questa alternativa non può essere scartata, né si può pensare di continuare a dare fiducia ad una società che per la Giustizia non può proseguire l’erogazione del servizio di raccolta dei rifiuti sul nostro territorio. Ed è per me sinceramente incomprensibile come si possa andare a trattativa privata con una ditta che illegittimamente ha vinto una gara d’appalto che è costata finora alle nostre casse comunali svariati milioni di euro. Piuttosto o confessiamo l’inanità della politica, ridotta a mero ruolo di comunicazione e di asettica burocrazia, oppure ci rimbocchiamo le maniche e cominciamo ad intendere che una politica fatta di giovani e capaci amministratori deve riprendere in mano la gestione dei servizi per i cittadini, smettendola di esternalizzare qualunque cosa: dalla gestione dei rifiuti, passando per quella dei tributi, per finire con gli asili nido!

Senza una visione imprenditoriale dell’Amministrazione pubblica, capace di investire nell’ambiente e nel ciclo dei rifiuti, avvalendosi di competenze ed esperienze, come accade in altri comuni italiani ed europei, rischiamo di diventare dei meri passacarte, amministratori-burocrati sempre alle prese con cause, ricorsi al TAR, aumenti indiscriminati della TARI, disservizi, e via dicendo.

Per questa ragione invito i sindaci dell’ARO BA5 a cogliere l’opportunità della posizione e dell’esempio di Sammichele non per dividersi ma per unirsi in una valutazione serena e scevra da preconcetti, sul futuro della gestione dei rifiuti nei nostri comuni, affidando ad una valutazione professionale, al confronto con expertises non solo locali, e con le esperienze di altri comuni italiani, le future decisioni.

Occorre sedersi attorno ad un tavolo e valutare, al di là delle differenze politiche o partitiche o di possibili convenienze locali, l’ipotesi della costruzione di una azienda municipalizzata intercomunale che abbia le capacità, il coraggio, le competenze e la visione adeguata ad offrire un servizio innovativo, efficiente ed economico ai nostri cittadini.

E’ per idee del genere che spesso veniamo eletti, ma occorre tradurre le idee in atti concreti perché i nostri ruoli di amministratori possano essere efficaci. Occorre farlo nondimeno ammettendo gli errori compiuti da quegli amministratori che hanno gestito la gara dell’ARO cinque anni fa. E andare avanti nel solo interesse delle nostre comunità.

Sono certo che i Sindaci dell’ARO BA5, in particolare l’amico Giovanni Mastrangelo, sapranno raccogliere questo mio appello, indipendentemente dalle posizioni politiche, per i suoi contenuti, per la visione del futuro delle nostre città che ho inteso richiamare.

Dott. Francesco Colafemmina – Consigliere Comunale

Acquaviva delle Fonti, 8 Luglio 2020

 

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