Martedì 20 Novembre 2018
   
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CANILE COMUNALE, PARLA SOLAZZO

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Nello scorso consiglio comunale tenutosi Giovedì 30 Settembre l’assise ha nominato, con voto unanime, una Commissione Speciale (ai sensi dell’art. 57 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale), che verifichi le condizioni igieniche della struttura del canile comunale ubicato in contrada “La Campana”.

Occorre ricordare che le associazioni CODACONS e L’ARCA di Acquaviva delle Fonti, in data 22/09/2010, avevano inviato al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, all’Assessore al Randagismo ed ai Consiglieri Comunali una lettera con cui chiedevano l’istituzione di una Commissione Speciale  investita di tutti i poteri rivenienti dalle leggi vigenti, “per accertare le condizioni igienico-sanitarie della struttura ed i livelli essenziali di tutela e benessere degli animali a cui deve essere assicurato un trattamento consono alla loro natura di esseri senzienti”. La CODACONS e L’ARCA sottolineavano poi, come la visita dei NAS al canile comunale, secondo quanto diffuso da organi di stampa, sia di una gravità inaudita. A raccogliere l’invito delle associazioni sopracitate, è stato il Consigliere Comunale di Minoranza Claudio Solazzo (lista civica “I Giovani per Petruzzellis Sindaco”) con l’approvazione unanime di tutti gli altri consiglieri.

AcquavivaNet pertanto ha incontrato il giovane consigliere per avere ulteriori chiarimenti su quali dovranno essere le azioni concrete da perseguire, da parte di questa Commissione Speciale, per risolvere questa delicata questione, che tanto clamore mediatico ha suscitato.

In data 24/09/2010- ci ha spiegato l’avv. Solazzo- avendo appreso negli ultimi giorni, dagli organi di informazione regionali e locali, di una ispezione effettuata dai Carabinieri del Nucleo Nas di Bari presso il canile comunale, ho chiesto l’inserimento al terzo punto all’O.d.G. di istituire una Commissione Speciale per verificare le effettive condizioni del canile”.

Proseguendo ha voluto precisare che “per cercare di snellire l’iter procedurale derivante dalla nomina di una nuova commissione, ed evitare perdite di tempo inutili e dannose alla collettività, ho proposto all’intero consiglio di delegare alla Prima Commissione Permanente, già costituita, l’onere di verificare le reali condizioni della struttura comunale”.

La proposta avanzata dal Solazzo è stata rigettata da alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione e si è optato per l’insediamento di una Commissione Speciale composta dallo stesso Solazzo (Presidente), Montenegro T., Tisci R., Morano I. e Boreggine R.

La commissione dei cinque dovrà pertanto entro trenta giorni accertarsi delle reali condizioni igienico-sanitarie degli amici a quattro zampe e dell’intera struttura comunale. Al primo consiglio utile poi verrà presentata una relazione redatta dai membri della commissione, e sulla scorta degli accertamenti si potranno prendere le giuste e dovute decisioni.

Al momento nessuno dispone di dati concreti, incontrovertibili, inconfutabili. Come affermato dallo stesso avv. Solazzo- “la prima azione concreta di questa commissione sarà quella di raccogliere tutte le informazioni necessarie (atti, documentazione comunale, verbale dei NAS) che ci possano far comprendere meglio la situazione; dopo di che effettueremo un sopraluogo presso il canile comunale dove potremo constatare con mano se vi sono o no queste anomalie evidenziate dai media regionali e locali”.

L’unico dato oggettivo e inconfutabile è l’esubero della struttura. Il canile comunale può ospitare solo 172 cani. Quindi vi è un evidente esubero di circa 281 animali. Un problema quest’ultimo, che è stato riscontrato anche in passato e che ha causato alcuni problemi alla vecchia amministrazione comunale e all’ex. associazione animalista che gestiva la struttura.

È per questo motivo che in data 22/01/2010 alcuni ex. consiglieri comunali, tra cui l’attuale Sindaco Squicciarini e lo stesso avv. Solazzo, inviarono una nota all’allora Commissario Straordinario M. Filomena Dabbicco esternando alcuni dubbi e perplessità riguardo la redazione del bando pubblico per l’affidamento della gestione del canile comunale. Nella nota è possibile leggere “…a nostro parere, illegittimamente mette in gara l’attività di ospitalità per 500 cani randagi in una struttura autorizzata soltanto per 172 cani..in qualità di possibili prossimi amministratori, le chiediamo di poter rivedere tutte le procedure di gara, in quanto siamo fermamente convinti che la prossima amministrazione sarà, suo malgrado, costretta a confrontarsi con diversi problemi…”.

Della serie, come non detto!!!

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