Lunedì 16 Maggio 2022
   
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Coronavirus, Carlucci: “Chiediamo misure speciali per Acquaviva”

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L’ospedale Miulli di Acquaviva si sta attrezzando per ospitare un elevato numero di pazienti affetti da coronavirus.

Per questo il sindaco Davide Carlucci, dopo aver sollecitato Prefetto, Presidente della Regione e Presidente Conte a prevedere una tutela maggiore per la comunità acquavivese, e dopo aver lanciato l’allarme per la mancanza di presidi per gli operatori sanitari, chiede misure speciali a tutela della popolazione.

 

 

“Con questo video chiedo misure speciali di protezione per la nostra Città. L’Ospedale Miulli si prepara nei prossimi giorni ad ospitare trecento pazienti affetti da CoronaVirus, di cui duecentoquaranta in degenza ordinaria e sessanta in rianimazione. La Comunità di Acquaviva fa ben volentieri questo sforzo, tuttavia chiediamo che la popolazione ed il personale sanitario in primis sia adeguatamente protetto da qualsiasi rischio nel quale potrebbe incorrere nello svolgimento di questa attività.

Anzitutto chiediamo il rafforzamento dei presidi delle forze dell’ordine per poter garantire posti di blocco all’ingresso della città, soprattutto all’ingresso del Miulli. Chiediamo anche un campionamento a tappeto sulla popolazione, proprio perché, se dobbiamo reggere questo urto, la popolazione deve essere monitorata in maniera più efficace rispetto alle altre comunità. Chiediamo presidi seri per tutti gli operatori sanitari (medici, infermieri, operatori sociosanitari) che devono raggiungere le abitazioni di persone immunodepresse, malate o che necessitano del cambio del catetere o di altro tipo di assistenza quotidiana. Tali presidi siano razionati ed immediatamente consegnati a chi opera nel territorio acquavivese.

Chiediamo che ad Acquaviva si osservi un regime ancora più rigido di chiusura dei negozi e delle attività, comprese le scuole. Queste, infatti, seppur chiuse a studenti e docenti, sono ancora frequentate dal personale amministrativo e dai collaboratori.

Infine, in queste ore stanno arrivando lavoratori e studenti dalle zone del Nord; noi non siamo in possesso degli elenchi di queste persone. Desideriamo sapere chi sono per poter controllare se stanno facendo la quarantena e se si stanno isolando.

Il nostro è un appello accorato: Acquaviva deve essere protetta in misura maggiore perché contiene un ospedale che ospiterà trecento persone e nel quale lavorano mille acquavivesi. Non si scherzi con Acquaviva delle Fonti: le autorità che stanno gestendo questa emergenza ci forniscano le adeguate garanzie!”

 


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