Sabato 29 Febbraio 2020
   
Text Size

Grilli, impegno civile nelle Giornate della Memoria e del Ricordo

Cate Grilli_640x300

 

Il 27 gennaio e il 10 febbraio sono date dove la società civile commemora rispettivamente l'Olocausto e l'Esodo giuliano-dalmata: due immagini di un novecento violento, in preda alla follia dell'intolleranza, delle guerre mondiali e dei totalitarismi. La risposta del Comune di Acquaviva delle Fonti è una lunga rassegna sull'impegno civile attraverso un ricco percorso letterario, dal 27 gennaio al 22 aprile, che spazia anche su altri temi quali il pregiudizio, l'accoglienza, l'ascolto, le mafie, l'identità europea, e che vede come protagonista la Sala D'Ambrosio Angelillo, sala anagrafe di Palazzo De' Mari.

http://acquavivanet.it/cultura/10174-rassegna-sullimpegno-civile-io-non-dimentico.html

Caterina Grilli

AcquavivaNet, rubrica “Dal Basso”, è con l'Assessora alla Cultura – Bilancio – Smart City Caterina Grilli: rispetto allo scorso anno, si nota l'incremento dell'offerta culturale e una maggiore attenzione sul valore della memoria condivisa.

LE NOSTRE DOMANDE – Notiamo come il Comune di Acquaviva delle Fonti celebra la cultura della memoria per tutelare la società civile ed insegnare qualcosa di importante ai giovani. Come ricordare, quest'anno, il 27 gennaio, "Giornata della Memoria"?

L'Assessore alla Cultura Caterina Grilli: “Il 27 gennaio 2020, nel 'Giorno della Memoria', parte la Rassegna sull'impegno civile 'Io Non Dimentico' - Scritture civili ad Acquaviva delle Fonti. Il primo appuntamento è dedicato proprio alla 'Giornata della Memoria' con la presentazione del libro “Tre campanelli d'oro” dell’autore acquavivese Nicola Mazzacane, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo De Amicis - Giovanni XXIII. Quest’anno abbiamo voluto raccontare la Shoah facendo 'parlare' la disperazione e il dolore vissuti dai protagonisti di quei giorni, con la voce di due personaggi potenzialmente esistiti, Karl e Greta, che riempiono il quadro degli avvenimenti di quegli anni, dando forza alla descrizione della persecuzione nazista con la forma della narrativa. La storia è più efficace se gli eventi sono accompagnati dagli 'esistenti'. Nel libro di Mazzacane, poi, la follia nazifascista è contrapposta all’amore che alimenta le speranze delle vittime di sopravvivere alla persecuzione e alla guerra. Mi è piaciuta l’idea di controbilanciare il macigno della mostruosità dell’Olocausto con il sentimento della speranza: per dare un messaggio positivo ai ragazzi che abbiamo coinvolto nella manifestazione”.

RISPETTO E TOLLERANZA – Per comprendere quanto è importante il concetto di "persona", da dove si potrebbe partire? Dalla comprensione nel dover riconoscere che il '900 è stato il secolo dei grandi orrori di ogni totalitarismo? O dalla comprensione che ogni persona ha una sua dignità e che la democrazia è un valore da difendere?

L'Assessore: “Per comprendere la valenza del concetto di “persona” si dovrebbe partire dal rispetto e dalla tolleranza, prima che da ogni altro principio. Gli atti di discriminazione che oggi purtroppo continuano ad esistere o gli stessi episodi di bullismo che accadono non sono da meno dei grandi orrori del '900 e la matrice comune è l’intolleranza e il non rispetto dell’altro. Sicuramente la democrazia è un valore imprescindibile, ma l’educazione al rispetto e all’indulgenza nei confronti della diversità, nonché all’apertura mentale e al pluralismo, è fondamentale e dovrebbe essere alla base di ogni sistema didattico-formativo oltre che del contesto educativo familiare”.

 

REMO CALCICH AD ACQUAVIVA – Come il Comune di Acquaviva delle Fonti si prepara alla commemorazione del 10 febbraio, "Giorno del Ricordo"?

 

“Anche la commemorazione del 'Giorno del Ricordo' è stata inserita nell’ambito della rassegna. Il 10 febbraio, in collaborazione con il dott. Rocco Saldutti, Medico Pediatra, figlio di esuli fiumani, ci sarà un incontro-dibattito con la proiezione di stralci di “Magazzino 18” di Simone Cristicchi. Sono stati dedicati fiumi di parole al dramma vissuto dai nostri connazionali giuliano-dalmati, ma la visione di uno spazio che ne custodisce l’essenza più vera... montagne di sedie aggrovigliate, armadi desolatamente vuoti, letti di sogni infranti. E poi lettere, fotografie, pagelle, diari, reti da pesca, pianoforti muti, martelli ammucchiati su scaffalature imbarcate dall'umidità... descrive più realisticamente il dolore dell’esodo istriano (ad opera dei partigiani comunisti di Tito, ndr). Anche qui la Storia sarà raccontata dai personaggi che hanno vissuto l’evento, incentrando il ricordo sui sentimenti degli 'esistenti' dell’avvenimento, avendo voluto focalizzare l’attenzione sulle percezioni ed emozioni dei protagonisti e sul senso della speranza piuttosto che sulla delittuosità dei massacri delle foibe. Nell’ambito della rassegna è previsto anche un secondo appuntamento, il 14 febbraio, dedicato all’Esodo giuliano-dalmata con lo scrittore istriano Remo Calcich, celebrativo dell’accoglienza che la Puglia ha dimostrato per tutto il '900 nei confronti di profughi, rifugiati e rimpatriati del secolo”.

(Rubrica “Dal Basso”, Ambiente Etica Socialità)

Rubrica Ambiente_Etica_Socialit

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.