Lunedì 11 Novembre 2019
   
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Maurizio (M5S): "Non si tagliano gli alberi per non spazzare le foglie"

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Domenica 3 novembre 2019 alle ore 10,30 si è tenuta una manifestazione di protesta lungo l'Estramurale Pozzo Zuccaro - Molignani, organizzata dal Comitato di Controllo cittadino "Le Signore degli alberi", dal Meet-up Acquaviva 5 stelle e da forze politiche di Centrodestra a cui hanno partecipato decine di cittadini in difesa dell'ormai vecchio verde pubblico. Si è trattato, insieme, di un ultimo disperato tentativo di sensibilizzazione di cittadinanza e sistema politico locale e di un'ultima passeggiata sotto le chiome dei grandi platani che da oltre mezzo secolo popolano il lungo viale che da Piazza Kennedy porta alla via per Cassano.

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All'amarezza domenicale è seguita l'impotenza del lunedì quando molti di loro dalle prime ore dell'alba hanno pacificamente presidiato i luoghi dei lavori.

Il candidato sindaco, ora Capogruppo consiliare, del Movimento Cinquestelle acquavivese dott. Domenico Maurizio ha rilasciato una breve dichiarazione ai microfoni de "La Voce del Paese - Acquavivanet" in cui esprime tutto il disappunto per l'esito della vicenda ed invita la cittadinanza a non arrendersi all'inattività, ma di riscoprire con rinnovata passione le ragioni di un controllo civico sull' operato degli amministratori pubblici.

 

Domenico Maurizio: "Il motivo principale per cui gli alberi sono stati abbattuti è il problema delle foglie (non ne vedo di più verosimili). A dire del sindaco, esse sono la causa degli allagamenti dell’Estramurale.

 

Il caso vuole che i Platani Orientali siano di gran lunga gli alberi più usati nei viali di tutto il mondo. Semplicemente, se ne cura la pulizia e ogni due settimane e sempre prima degli acquazzoni, si

puliscono anche le caditoie.

 

Ma il sindaco di Acquaviva ha una ritrosia evidentissima a far rispettare il contratto di Rimozione Rifiuti e pertanto l'acqua piovana non scorreva.

 

Ora, le roverelle sviluppano sicuramente molto meno foglie ma il problema delle caditoie non credo sia stato risolto. Quelle foglie sono anche più piccole delle foglie di platano e perciò passeranno più facilmente nelle caditoie. Insieme alle ghiande che la roverella produce.

 

Ma, attenzione, per la stessa ragione, quelle foglie non daranno mai più la stessa ombra che assicuravano i platani abbattuti. Questo, per quanto ci consta, è il danno maggiore che si è arrecato all’Estramurale. Ma non lo dico io bensì professionisti dell’Ambiente di noto valore: il nostro miglior viale per gli anni a venire sarà una fornace, “una potentissima isola di calore”.

Piazza Kennedy lo sarà per sempre (dopo essere stata una piccola preziosa pineta"). Poveri residenti, compresi quelli che odiavano i platani per via delle foglie secche che il Comune non faceva spazzare.

Ma non meno valide sono tutte le altre ragioni che sono state fortemente opposte da tanti cittadini al taglio dei platani: il sacro rispetto che si deve ad ogni albero, la funzione di purificazione dell’aria di quei maestosi platani, l’affetto che molti concittadini provano nei confronti di alberi sotto cui hanno giocato da piccoli.

Chi dice che quegli alberi erano malati dice una enorme menzogna: lo abbiamo visto stamattina quando gli alberi sono stati fatti a pezzi.

Io ne ho visto solo uno malato, della trentina di alberi tagliati fino a mezzogiorno. I tronchi di quelli fatti a pezzi erano chiarissimamente sanissimi.

 

Mi lasci dire dell’amarezza che mi ha provocato il dover notare l’assordante silenzio dei giovani e dei gruppi politici che storicamente si battevano per il rispetto del verde.

 

Questa vicenda, poi, evoca un’altra gravissima lacuna dell’Amministrazione in carica: la gestione del verde pubblico in generale. Lo slogan “Sarà un’Acquaviva bellissima!” di giorno in giorno suona come vera beffa, alle orecchie di tutti i cittadini di Acquaviva.

A nostra memoria nessuna amministrazione è mai stata così negligente sotto questo aspetto. L’elenco delle omissioni e carenze non finirebbe mai: credo che i cittadini ne siano consci: piazzette di periferia completamente dimenticate, la stessa Piazza Garibaldi dimenticata almeno fino a un mese fa (devo rifarmi una passeggiata) i lecci di Piazza Vittorio Emanuele capitozzati in modo barbaro e non curati per anni, gli alberi di Via Sammichele non curati da almeno 4-5 anni e pieni di marciume, e via di seguito. Veramente una vergogna.

 

Non si può più tollerare tanto menefreghismo. A questo punto reclamiamo fortemente, e d’ora in poi lo urleremo, un serio Piano del Verde e seri appalti di manutenzione e che soluzione ideale, attesa l'importanza crescente del verde pubblico, a mio giudizio sarebbe che il Comune assumesse direttamente almeno un giardiniere. Ma invitiamo anche i cittadini a far sentire più forte la loro voce. Questa Amministrazione ormai, mi spiace dirlo, deve essere messa sotto tutela da parte della cittadinanza. Non possiamo tollerare ulteriori danni al patrimonio."

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