Ad Acquaviva l'albero dei pesci contro le insidie di internet

IMG-20211222-WA0065.2 Mani di bambini, mamme, nonne e insegnanti hanno realizzato quest'anno ad Acquaviva l'Albero dei pesci variopinti. Un'installazione realizzata in piazza Garibaldi con materiale riciclato dagli alunni e dai docenti del primo e secondo circolo con il coordinamento artistico di Yvette Portelli e dell'associazione culturale ÈVIVA e il supporto sincero degli sponsor Felice Casucci, Pasquino Tappezzeria e Tendaggi, Pescheria Da Vittorio, Artemis Estetica. 
Il senso del progetto, che ha scatenato una corsa a realizzare pesci colorati in stoffa da appendere all'albero, è quello di far riflettere la comunità, educante e non, sulle insidie della navigazione su Internet, grande fonte di informazioni ma anche spazio popolato da persone senza scrupoli pronti a far cadere nella loro rete chi non ha ancora gli strumenti per difendersi. Un modo anche per creare senso di appartenenza, per tenere insieme le generazioni e per valorizzare una forma di artigianato fai-da-te diffuso tra i cittadini che in alcuni casi può anche raggiungere vette artistiche. 
"L'aspetto più importante - spiega Portelli - non è tanto l'albero quanto il lavoro educativo che c'è dietro e che viene costantemente portato avanti nelle scuole di Acquaviva fino a giugno". 
Da qui le parole d'ordine lanciate dai due istituti comprensivi Giovanni XXIII-De Amicis e Caporizzi-Lucarelli: "Io non abbocco", "Non cadere in rete", parole spesso richiamate nelle decorazioni a tema ittico. 
"Con lo smartphone usa la testa” è per esempio lo slogan che ha guidato le riflessioni, gli approfondimenti, le letture degli alunni dell’ IC “ De Amicis Giovanni XXIII “ in questo primo scorcio dell’anno scolastico 2021/2022. "I ragazzi - spiega la professoressa Marina Sportelli - sono stati guidati in un percorso di sensibilizzazione sul tema dell’uso consapevole della Rete. Così come a nessuno è permesso di guidare senza senza patente, allo stesso modo non si può lasciare che un ragazzino giochi con uno smartphone senza spiegargli come funziona. Informarsi e vigilare sono due azioni che bambini ed adolescenti devono compiere, per conoscere i pericoli nascosti nei giochi e nelle chat, per sapere come prevenirli e neutralizzarli". 
Attraverso il racconto di esperienze dolorose vissute da alcuni coetanei sfortunati, tanti alunni delle diverse classi hanno compreso che possono diventare vittime di fake news, bullismo, estorsioni, pedofilia online. Gli insegnanti hanno spiegato come mettersi al sicuro nel mondo virtuale, con l’aiuto di regole e comportamenti prudenti per vivere la Rete come una ricchezza da sfruttare ed uno spazio da esplorare, per migliorarsi. 
Due Progetti PON intitolati “NON CADERE NELLA RETE” sono in corso con le terze del plesso Aldo Moro e le quarte sel plesso Collodi. A fare da tutor sono i docenti Anna Maria Mastrorocco e Michela Quatraro. 
IMG-20211222-WA0062.2"I progetti di educazione ai media - scrivono le due insegnanti - partono dall’urgenza di affiancare all’innovazione tecnologica e didattica, anche una seria riflessione su potenzialità e rischi dei nuovi media e vogliono offrire ad ogni partecipante la possibilità di sviluppare consapevolezza critica dell’uso dei media e del web, soprattutto in riferimento alle dinamiche sociali e comportamentali. Si vuole far conoscere Internet come spazio mediale e farne un uso appropriato per far comprendere le dinamiche che portano a esperienze negative online: bullismo, stalking, cyberbullismo". In questo modo i ragazzi vengono guidati alla gestione corretta della posta elettronica e della messaggistica.
“Il nostro istituto - conferma Maria Magarielli, insegnante del comprensivo De Amicis-Giovanni XXIII - da anni lavora per preparare le giovani menti ad un uso consapevole dei media: dai cellulari, ai videogiochi e a tutto ciò che abbia una connessione ad Internet. Si educano i bambini a rispettare gli amici virtuali come gli amici reali e a parlare subito con persone adulte nel caso si diventi vittima di fenomeni di bullismo o cyberbullismo. Le Scuole di Infanzia di Piazza Garibaldi, via Trento e via Coccioli e le Scuole Primarie De Amicis e Luciani hanno affrontato l’argomento partendo da esperienze, letture, cortometraggi e cartoni animati sull’argomento. Si è passati a esprimere le proprie riflessioni attraverso discussioni che hanno dato spazio alle opinioni di tutti, all’analisi degli aspetti benefici, ma anche dei rischi e delle criticità".