Rocco Tenaglia, Carlucci: “Troveremo il modo di ricordarlo”

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Una primavera insolita si racconta ancora come un gelido inverno, mentre scorrono ora dei tratti nuovi che dipingono con parole la tela di un silenzio solo apparente. La tela di una intera comunità. – Gli acquavivesi ricordano Rocco Tenaglia: concittadino pittore e decoratore recentemente scomparso (85 anni) nell'attuale periodo di emergenza Covid-19. – Un artista con un decorso nazionale e internazionale. Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti, da WhatsApp: “Grande dispiacere. Era, per certi versi, il decano dei pittori acquavivesi e molti devono a lui tantissimo. Troveremo il modo di ricordarlo come si conviene”.

IL “MAESTRO DELL'ECO DEL SENTIMENTO”: CHI LO HA CONOSCIUTO DA VICINO – AcquavivaNet, rubrica “Dal Basso”, raccoglie alcune testimonianze. L'amico, il maestro Gino Capozzo, ci lascia alcuni riferimenti biografici via messaggistica social: poneva l'ambiente spesso al centro, assieme ad un forte attaccamento alle radici; innamorato del paesaggio pugliese. Nel 1960, la sua prima mostra ad Acquaviva nella “Galleria chiesetta del Carmine” e a seguire la sua partecipazione in più punti della Puglia. Poi Roma e altre città italiane. Svariate rassegne di pittura in Francia. Sino ai primi anni '80, dove approda ad importanti meeting in Giappone in merito al “Concorso internazionale di grafica”.

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Le dichiarazioni dal mondo dell'associazionismo. Così Roberto Tritto, presidente dell'Associazione “L'Incontro” Onlus e co-fondatore della pagina social “Acquaviva delle Fonti Turistica”, che risponde via WhatsApp: “Oggi ci lascia un artista acquavivese che ha lasciato opere che ricorderemo negli anni nella nostra cittadina. Ricorderemo sempre ogni volta che passavi dalla nostra sede e ti piaceva ammirare e dare giudizi artistici alle opere presenti nella nostra sede espositiva, ci hai lasciato consigli e accorgimenti per migliorare. A memoria ha lasciato a tutta la comunità acquavivese diverse opere che lo ricorderanno nel tempo, da ammirare l'opera collocata nell'ingresso di Palazzo De' Mari di piazza Maria Ss. di Costantinopoli, sul lato sinistro ingresso ufficio informazioni turistiche. L'opera in questione è stata realizzata negli anni '70. Bassorilievo della Madonna e bambino circondata da angeli, realizzata in gesso. Un'altra sua opera risalente negli anni '70 è il restauro dell'affresco presente sulla porta d'ingresso della chiesetta di San Rocco in via Abrusci. Un artista che ogni volta che passava da piazza dei Martiri, e precisamente dal civico 80 della nostra sede, non esitava mai ad entrare per scambiare pareri e regalare consigli ai presenti”.

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Testimonianza ancora più sentita è quella, via e-mail, di Anna Maria Quatraro, presidente del “Club Femminile Itinerari” e componente del direttivo dell'Associazione di Promozione Sociale “Amici dell'Ambiente”, posta a nome di entrambe le associazioni: “Il ricordo del pittore Rocco Tenaglia, nostro concittadino conosciuto oltre i confini nazionali, mi riporta agli anni ’70 e alla sua presenza nel podere che circondava la mia casa, sita alla periferia di Acquaviva, per ispirarsi al classico paesaggio pugliese da sublimare nelle sue produzioni. Sempre in primo piano nella vita culturale, non ha mai fatto mancare il suo impegno artistico alla comunità. Infatti si possono ammirare alcune sue opere per le vie del centro cittadino. Con grande entusiasmo aderì al Progetto culturale dell’Università della Terza Età di Acquaviva e per tanti anni ha tenuto un ottimo Corso di Pittura, molto frequentato. Prima dell’inizio dell’anno accademico, veniva a trovarmi a casa e condivideva con me il programma che intendeva svolgere, sempre entusiasta e innovativo nelle proposte da fare ai suoi corsisti. Anche all’Associazione Amici dell’Ambiente ha risposto con grande generosità quando gli abbiamo proposto, nel settembre 2013, la partecipazione all’asta di opere pittoriche “Poesia e Arte per il Verde”, il cui ricavato era destinato alla riqualificazione di Piazza Keplero. Durante l’invito che gli rivolgemmo di persona, la presidente Masiello ed io rimanemmo affascinate e ammirate nel contemplare l’immenso trompe l’oeil, che ritrae un raffinato paesaggio lacustre sulle pareti del suo soggiorno. In quella occasione si soffermò a mostrarci i numerosi dipinti che arricchivano la sua abitazione e poi ci condusse nell’atelier, dove con orgoglio e semplicità ci illustrò le tecniche usate e i paesaggi che prediligeva e che gli erano spesso commissionati. Con gioia aderì alla nostra proposta e fece dono all’Associazione del dipinto di una 'Chiesa rupestre', altro elemento caratteristico delle nostre campagne, dove l’artista con la luminosità del colore aveva reso merito alla realtà, elevandola a sentimento. Grande il successo ottenuto dal maestro, che vide la sua opera tra le prime ad essere battuta e accaparrata durante l’asta. Grazie, maestro Rocco, per la professionalità e la passione che ha contraddistinto la tua vita e ha arricchito la nostra”.

(Rubrica “Dal Basso”)

 

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