Fermate autobus, FI Acquaviva solleva il caso in Regione

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"Solo tre fermate, tutte nell’estrema periferia cittadina, di cui una persino inaccessibile alle persone con disabilità: la situazione non è oggettivamente accettabile. Per questo, dopo aver raccolto le proteste dei pendolari, abbiamo avuto un confronto con i vertici Co.Tr.A.P., il Consorzio che si occupa della gestione del servizio e che, esattamente come noi, vorrebbe porre urgente rimedio al disagio che lede tutte le parti coinvolte. Abbiamo, inoltre, ritenuto necessario coinvolgere come ulteriore interlocutore la Regione Puglia, mediante un'interrogazione urgente, indirizzata all'assessore regionale ai Trasporti a firma del Consigliere Regionale Domenico Damascelli”.

 

Lo affermano in una nota il Coordinamento cittadino e il Gruppo consiliare degli Azzurri, nelle persone di Claudio Solazzo, Pietro D’Antini e Francesco Lopuzzo.


“I cittadini di Acquaviva sono discriminati rispetto ai residenti nei comuni limitrofi a causa di fermate disagevoli per gli utenti, allocate in luoghi insalubri e malsicuri. Per questo abbiamo chiesto all’Assessore regionale quali iniziative intenda avviare affinché anche agli Acquavivesi sia garantito un servizio bus efficiente e capillare. L’avvio dei lavori pubblici in piazza Kennedy – si legge – ha visto la soppressione dell’unica fermata urbana, senza che fosse programmata un’alternativa. Al contrario, l’amministrazione cittadina ha lasciato il tutto all’improvvisazione, con soluzioni tardive e impraticabili”.


“Tuttavia – concludono gli Azzurri – auspichiamo che il Sindaco, la Giunta, la Maggioranza e tutte le forze politiche vogliano aderire all’iniziativa regionale, attivandosi assieme a noi e al Consigliere Damascelli per risolvere un problema divenuto ormai insostenibile”.