Alberi Estramurale, Colafemmina: “Errori di tutti, facciamo reset”

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Nel corso di questa settimana la nostra città è stata protagonista della cronaca regionale per la vicenda del taglio di 160 alberi monumentali presenti lungo l'Estramurale Pozzo Zuccaro e Molignani che dalla via per Cassano porta fino a Piazza Kennedy. Numerose le dichiarazioni ufficiali ed ufficiose dei protagonisti della vita pubblica acquavivese ma anche di molti concittadini che, anche attraverso i social network, manifestano la propria partecipazione alle vicende d'interesse cittadino. Spesso, tuttavia, i toni mostrati da cittadini comuni e politici locali non sono stati affatto sobri ed il dialogo pubblico ha preso una piega disgregante nei confronti dell'unica comunità cittadina. Forse i difetti di comunicazione, di cui è affetta la politica locale da molti anni, hanno avuto la meglio sul reale e fattivo coinvolgimento dei cittadini alla vita pubblica. Tensione virtuale e reale da ambo le parti hanno dato un'immagine negativa della nostra città.

F Colafemmina_300x300Il consigliere comunale Francesco Colafemmina esprime il suo punto di vista sui temi contingenti e sulle prospettive future in tema di Verde pubblico ai microfoni de "La Voce del Paese".

FACCIAMO IL PUNTO. – Dopo Maurizio, è la volta di un altro Consigliere di minoranza: Colafemmina.

Quale analisi sul taglio degli alberi in via Estramurale Molignani e Piazza Kennedy? E quali prospettive per il futuro del verde pubblico ad Acquaviva?

Francesco Colafemmina: “Ho fatto notare a chi di dovere che a marzo, nel corso del primo incontro con il Comitato cittadino, 'Le Signore degli Alberi', avevo posto una questione semplice: ogni modifica che comporterà dei costi va respinta perché il nostro compito di amministratori è quello di evitare che ci siano sprechi. Da allora la situazione è sfuggita di mano. Abbiamo avuto spese ulteriori per 260.000 euro di cui solo 74.000 per incrementare il numero di alberi e modificare la loro essenza. Cionondimeno tutti gli alberi sono stati tagliati e la prima mattina interessata i membri del Comitato erano sull'estramurale ad esibire manette di plastica e paventare il nostro futuro ingresso nelle patrie galere... Un Colafemmina con una tuta a strisce gialle e nere in onore delle api... Facezie a parte, credo che su questa vicenda si sia detto troppo. Si sono commessi numerosi errori da parte di tutti. È il momento di fare un bel reset: ripartiamo da una concreta programmazione del verde anche col supporto di associazioni ambientaliste. E pensiamo a come evitare nel futuro che cantieri avviati restino fermi per mesi e che una cattiva o lacunosa informazione da parte dell'amministrazione possa tradursi alla fine in un atteggiamento ondivago, volto a cercare di accontentare tutti a giorni alterni, salvo poi rimetterci in termini di denaro, ritardi e disagi per i cittadini. Con l'aggiunta, piuttosto ridicola, di non aver accontentato nessuno.”

 Palazzo De_MariMa si andrà oltre la zona Estramurale Molignani - Piazza Kennedy? Si toccherà Via Roma o Piazza Vittorio Emanuele?

 

“No. Non credo abbia senso fare allarmismo. Gli alberi di piazza Vittorio Emanuele sono vincolati. E via Roma non c'entra nulla. In ogni caso occorrerà vigilare e prevedere un piano di gestione e incremento del verde”.

Ma chi gestisce il verde pubblico ad Acquaviva? E come ha lavorato sulla salute degli alberi a Piazza Vittorio Emanuele, Piazza Garibaldi, e Via Roma?

“Il verde pubblico è gestito da una azienda di Santeramo che ha vinto la gara a giugno. Purtroppo i fondi messi a disposizione sono esigui e inadeguati ad una corretta gestione del verde. In più, per quanto concerne gli alberi malati, tipo cocciniglia e galerucella, gli interventi sono stati tardivi... ma almeno gli olmi sono stati rimessi in sesto. Per quanto concerne i lecci di piazza Vittorio Emanuele, purtroppo la situazione è più complessa e dipende dalla programmazione degli interventi. Ecco perché ho presentato una mozione sul verde nella quale chiedo che si avvii un piano di interventi fitosanitari di durata almeno biennale o triennale. Inoltre va ridefinito il bando per la gestione del verde includendo le potature e aumentando gli stanziamenti e magari portandolo prima della pubblicazione in consiglio per discussione e approvazione. A mio parere, ci sono peraltro una serie di inadempienze della ditta che andrebbero segnalate, visto che sono previste penali nel contratto. E sicuramente non è stata svolta adeguata manutenzione nella zona industriale.”

(Rubrica “Dal Basso”)

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