Giovedì 15 Novembre 2018
   
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30 mila euro per le imprese che formano disoccupati

Carlucci Davide_sindaco_di_Acquaviva

E' un primo passo per cominciare a lenire il problema della mancanza di lavoro: secondo dati forniti dall'Osservatorio provinciale del Lavoro, i disoccupati immediatamente disponibili sono ad Acquaviva 2304 e gli inoccupati 726. L'anno scorso erano rispettivamente 2127 e 685. A questi bisogna aggiungere i 48 iscritti nelle liste di mobilità. 

A fronte di una riduzione dei contributi statali per il sociale pari ormai al 97 per cento rispetto al 2008, il Comune di Acquaviva ha ritenuto di dover intervenire creando una "rete" tra i soggetti impegnati nel mondo dell'economia e del lavoro. L'obiettivo è quello di passare dall'ottica del semplice sostegno sociale a forme propositive di incentivazione che contribuiscano non solo a mantenere le situazioni esistenti, ma a creare sviluppi positivi per il futuro. In quest'ottica, gli assessori Luca Dinapoli (Attività Produttive) e Annamaria Vavalle (Servizi Sociali) hanno individuato nei "disoccupati/inoccupati appartenenti a nuclei familiari in situazione di grave disagio sociale" il target di interventi di sostegno, hanno diffuso un avviso agli operatori economici interessati all'iniziativa e hanno deciso la liquidazione di un contributo a fondo perduto per le imprese che attivano tirocini formativi con i soggetti inseriti in un elenco speciale di soggetti meritevoli di assistenza fornito dagli elenchi redatti dai Servizi Sociali del Comune. 

La disponibilità per il progetto è di 30mila euro: andranno a disoccupati e inoccupati in cerca di prima occupazione che appartengano a nuclei familiari il cui reddito ai fini Isee 2013 è inferiore o pari a 7500 euro. Il primo intervento consiste nell'attivazione presso imprese operanti sul territorio di Acquaviva di tirocini finalizzati al successivo inserimento occupazionale. L'indennità sarà per metà a carico del Comune e per la restante metà a carico del datore di lavoro. Si prevede inoltre l'erogazione di incentivi, pari al 50%, per l'assunzione rivolti alle imprese che, al termine del periodo di tirocinio, assumono il tirocinante con contratto a tempo indeterminato con orario non inferiore a 24 ore settimanali. 

"E' un primo tentativo di venire incontro alle esigenze sia dei disoccupati che delle imprese - spiega il sindaco Davide Carlucci - e, nello stesso tempo, è un modo per archiviare la logica assistenzialistica con la quale si erogano sussidi e contributi alle famiglie in difficoltà. Se il progetto funzionerà, l'anno prossimo proveremo a incrementare le somme a disposizione. Desidero ringraziare Leo Petruzzellis, Ermanno Macchia e tutti i dirigenti e i collaboratori del Centro per l'Impiego di Acquaviva per l'estrema disponibilità e sensibilità che hanno dimostrato durante tutte le fasi di gestazione e di organizzazione del progetto". 

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