Mercoledì 14 Novembre 2018
   
Text Size

Miliardi dimenticati in Svizzera dopo anni di sudore

rtr2nyak-37773334

 Pubblichiamo di seguito la nota di un nostro lettore giunta nei giorni scorsi in Redazione:

  "AVERI DIMENTICATI" 

“Presso le Casse pensioni svizzere- scrive Leopoldo Saracino- esistono ancora centinaia di migliaia di conti pensionistici dimenticati da emigrati ed ex emigrati italiani che hanno svolto attività lavorativa in Svizzera. 

Si tratta di persone che hanno svolto lavori di breve durata e che ignorano di aver accumulato degli averi da ritirare quando sono andati via dalla Svizzera. I titolari di questi “averi dimenticati” del secondo pilastro previdenziale svizzero, vengono rintracciati dalle competenti Istituzioni svizzere solo se titolari di pensione svizzera o in età di pensionamento per la svizzera e con maggior probabilità se risiedono ancora in Svizzera o se, pur essendo rimpatriati, hanno comunicato un recapito di riferimento.

Per tutti gli altri interessati che, non hanno pensione svizzera o non hanno ancora l’età necessaria per ottenerla, che sono rimpatriati senza lasciare un recapito, stabilire un contatto da parte delle Istituzioni elvetiche diventa complesso e l’unica certezza è la mancata tutela di diritti acquisiti. Gli “averi dimenticati” diventano “averi senza contatto” salva l’attivazione da parte dei diretti interessati.

Gli italiani che sono rientrati nel nostro Paese e che non hanno richiesto alla Cassa Pensione di previdenza professionale competente (secondo pilastro), quanto loro spettante in base alla contribuzione versata, a noi risultano essere circa 300.000 e si trovano maggiormente nelle regioni Puglia, Campania, Sicilia, Lombardia e Piemonte.

Ad oggi, nonostante i tentativi delle autorità e del sindacato svizzero UNIA fdi contattare gli interessati il numero dei conti dimenticati oggi è aumentato come pure l’ammontare dei soldi che ha superato i sei miliardi di franchi svizzeri (circa cinque miliardi di euro).

Poco quindi è stato risolto dalle istituzioni preposte, pertanto l’unica vera soluzione è sollecitare nuovamente gli interessati a rivendicare questi loro averi. Si devono, ancora una volta, avvisare i tantissimi emigrati ed ex emigrati, che abbiano anche solo il dubbio di poter avere dimenticato in Svizzera il loro avere in un conto del 2° Pilastro, affinché verifichino il loro diritto al più presto rivolgendosi alla sede più vicina del patronato Ital Uil”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI