Sabato 17 Novembre 2018
   
Text Size

Riapre il Bando Commercio 2013, le domande entro il 27/9

bando commercio_2013

 

Interventi a favore delle PMI nel settore del commercio

 

Arriva il nuovo bando commercio, questa volta senza “clic day”. La procedura sarà sempre telematica, ma non c’è più la giornata dedicata all’invio telematico di richieste perché le domande saranno ammesse secondo un criterio valutativo.

Il nuovo criterio prenderà in considerazione, nel punteggio da attribuire, le imprese che non hanno mai ricevuto contributi, l’innovazione tecnologica e la sicurezza, l’imprenditoria femminile, la tutela dell’ambiente e la sede nei centri storici.

L’intervento è stato ripubblicato il 20 giugno 2013, sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e sul portale SistemaPuglia.it. Sarà aperto dal 27 giugno al 27 settembre 2013.

Beneficiari sono i piccoli commercianti dei centri storici e delle vie cittadine tradizionalmente ricche di negozi, ma anche le edicole, i piccoli ristoranti, le pizzerie, i bar, le associazioni tra commercianti di una stessa via o di una stessa strada, i consorzi costituiti tra imprese di commercio al dettaglio o tra commercianti dei mercati rionali.

L’esercizio deve essere già costituito e non più grande di 250 mq. Il bando mette a disposizione 6.579.387 euro provenienti da fondi statali (delibera Cipe) e regionali riservati a imprese commerciali. L’obiettivo è permettere ai piccoli commercianti pugliesi di migliorare la propria attività e allo stesso tempo riqualificare e rivitalizzare il sistema distributivo soprattutto nei centri storici e nelle zone urbane a tradizionale vocazione commerciale, compresi i mercati su aree pubbliche.

L’intensità dell’aiuto è pari al 50% delle spese ammissibili per gli esercizi singoli e al 70% per le associazioni e i consorzi.

Il presente strumento di sostegno è finalizzato a stimolare le micro e piccole imprese commerciali già esistenti che intendano investire nella loro attività, in particolare le donne e lo sviluppo della tecnologia.

Sono ammesse a beneficiare delle agevolazioni imprese che esercitano l’attività commerciale al DETTAGLIO nelle seguenti forme:

- Esercizio di vicinato (concessionarie auto, supermercati, cartolibrerie, cartolerie, ecc..);

- Pubblici esercizi che svolgono attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pizzerie, trattorie, ecc..);

- Titolari di autorizzazioni per punti vendita esclusivi di giornali e riviste (edicole);

- Tabaccherie

Rispetto al bando precedente, si da la possibilità di finanziare anche le spese già sostenute a partire dal 5 Marzo 2013.

Investimenti devono essere finalizzati:

-       alla creazione di una nuova unità commerciale;

-       all’ammodernamento di una unità commerciale esistente;

-       all’ampliamento dell’una unità commerciale esistente attraverso l’incremento significativo della superficie di vendita;

-       alla ristrutturazione;

-       al trasferimento di una unità locale esistente

L’aiuto è concesso nella forma di CONTRIBUTO A FONDO fino ad un MASSIMO di:

-       €.25.000,00 per i programmi presentati da MICRO e PICCOLE IMPRESE e pari al 50% dell'investimento complessivo;

-   €.50.000,00 per i programmi presentati dalle ATI o da Consorzi e pari al 70% dell'investimento complessivo.

La richiesta deve essere presentata entro 27 Settembre 2013

A CHI NON SI RIVOLGE

Non sono comunque ammissibili alle agevolazioni le aziende che lavorano in settori diversi dal commercio (es. industria, turismo, edilizia, ecc...).

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibile le spese per:

- Progettazione tecnica e direzione lavori;

- Macchinari, impianti e attrezzature varie nuove di fabbrica, compresi programmi informatici e software per la gestione delle attività e per la creazione di siti e-commerce;

- Opere murarie e assimilate;

- Infrastrutture specifiche aziendali;

- Sistemi di sicurezza antintrusione, antitaccheggio e antirapina;

- Spese specifiche riferite a progetti per la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali;

COSA NON FINANZIA

a) le spese notarili;

b) le spese relative alle imposte sul reddito d’impresa e all’IVA;

c) le spese per opere di manutenzione ordinaria;

d) le spese relative all’acquisto di scorte;

e) le spese relative all’acquisto di macchinari ed attrezzature usati

f) i titoli di spesa regolati in contanti o con modalità di pagamento non tracciabili;

g) le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l’impresa;

h) gli acquisti da parenti o affini entro il secondo grado del beneficiario o di uno dei soci o amministratori dell’impresa beneficiaria anche nel caso in cui il rapporto di parentela sussista con un soggetto che rivesta il ruolo di amministratore o socio dell’impresa fornitrice;

i) i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo dei beni agevolabili sia inferiore a 500,00 euro per le spese di investimento e a 50,00 euro per le spese di gestione.

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI