Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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"Miulli", la marcia della speranza: "vogliamo un Ospedale Pubblico"

manifestazione miulli 1

 

E’ stata una delle più grandi manifestazioni di massa che Acquaviva ricordi, sui temi del lavoro e dell’occupazione, quella organizzata questa sera da tutte le sigle sindacali dei lavoratori dell’Ospedale “Miulli”, minacciato da una grave crisi debitoria che mette a rischio migliaia di posti di lavoro.

Centinaia e centinaia di lavoratori, diretti dipendenti dell’Ospedale o delle ditte che con esso lavorano, come la “Care Service”, amministratori pubblici, candidati al prossimo consiglio comunale di Acquaviva, consiglieri regionali, hanno sfilato dal piazzale della Stazione lungo via Roma e fino alla Cassarmonica, con striscioni, bandiere di tutti i sindacati, fischietti e campane, invitando la popolazione a manifestare perché il “tesoro” di Acquaviva non vada disperso.

In piazza a prendere per prima la parola è stata l’Assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Elena Gentile che ha messo subito in guardia dalla facile demagogia: “il livello di attenzione della Regione su questa questione – ha detto l’assessore – è massimo e vi assicuro che insieme troveremo le soluzioni migliori perché un patrimonio come il “Miulli”, ospedale di eccellenza, non vada disperso”.

manifestazione miulli 2

Fotografie di Giuseppe Ferrante

 

Quali sono le soluzioni migliori, però, al momento l’assessore non le ha prospettate dinanzi ai lavoratori che a gran voce gridavano “Il Miulli diventi ospedale pubblico!”

Mettiamo da parte – ha replicato la Gentile – che in questa vicenda vuole costruire le proprie fortune politiche: dobbiamo essere responsabili per portare chiarezza e serenità a tutti i lavoratori”.

In molti tra i presenti chiedevano a gran voce del governatore Nichi Vendola a cui nei giorni scorsi i sindacati hanno “dedicato” due lettere con precise richieste ma alle quali nessuna risposta è stata data da Bari.

“Non mancherò di essere al vostro fianco”, ha ribadito l’assessore regionale “ma cerchiamo assieme di non cadere nelle strumentalizzazioni”.


manifestazione miulli 3

Fotografie di Giuseppe Ferrante

 

 

Sono seguiti poi gli interventi del consigliere regionale Giammarco Surico (Fli), dei candidati sindaci delle diverse forze politiche e dei rappresentanti di alcune amministrazioni locali (Santeramo, Toritto).

Gli organizzatori, pur soddisfatti (“in molti non ci credevano….volevano atti forti…” hanno detto nel corso della marcia), non si fermeranno qui, hanno promesso: “abbiamo fatto il botto – hanno spiegato i sindacati – e l’hanno sentito anche nelle stanze ovattate del potere ecclesiastico che governa il Miulli”) non vogliono fermarsi fino a quando non ci saranno risposta certe: “marceremo su Bari….marceremo su Roma….non ci fermeremo….!”.

Altri approfondimenti e fotografie sul settimanale “La voce del paese” in edicola da venerdì 17 maggio.


 

Commenti  

 
#7 Celestino Quinto 2013-05-16 14:38
Vorrei chiarimenti sulla notizia diffusa da RAI 3 Puglia SUI 300 TRECENTO ESUBERI ANNUNCIATI DALL’AMMINISTRA ZIONE MIULLI.
 
 
#6 Ciuccio 2013-05-16 11:41
Perchè non date notizia dell'incontro di stasera in Piazza De Martiri con Elena Gentile?
 
 
#5 claudioD 2013-05-16 10:49
Lo insegnano alla scuola: un Paese, con la P maiuscola ma potrebbe anche essere con la p minuscola, non dovrebbe mai basare le proprie fortune economiche su una monocoltura, ad esempio il caffe', per sopravvivere e prosperare. Una stagione poco fortunata, il prezzo del prodotto che scende, e l'intera economia del Paese va a gambe all'aria. E' l'esempio di Acquaviva oggi, con l'unica differenza di vedere qui un settore terziario, e non l'agricoltura, essere l'asse portante dell'economia di una cittadina. La grande partecipazione alla 'Marcia per il Miulli' da parte della cittadinanza acquavivese non è però sintomo della vicinanza dell'intera comunità alle sorti del nosocomio; è frutto invece di una semplice proporzione, che vede il primo datore di lavoro del paese in crisi e le centinaia di dipendenti e fornitori scesi in piazza con striscioni e slogan a difenderne il futuro. Eppure ci sono cittadini che gongolano, criticano o rimangono indifferenti di fronte alla crisi dell'ospedale. E' la voce di chi non ha mai avuto la fortuna di trovare posto nel nosocomio e che ha dovuto legare le sorti del proprio destino ad altre attività che questa crisi generale sta mettendo a dura prova. Acquaviva è in crisi (occupazionale, sociale, economica) già da molto tempo, da prima che venisse a galla la situazione debitoria dell'ospedale. Solo che i settori minori, i quali in toto sono l'altra metà della economia acquavivese in termini occupazionali, non hanno mai goduto di altrettanta visibilità e attenzione da parte mediatica e politica, né di una marcia della speranza. In fondo, se un'azienda di 15 dipendenti è costretta alla cassa integrazione dei propri lavoratori da ormai alcuni anni, non è né appare un gran danno. Ma se poi diventano tante le aziende in questa grave situazione, il dramma sociale appare sempre e comunque ridotto anche se numericamente diventa invece preoccupante. Hanno ragione i dipendenti del Miulli a temere le conseguenze della crisi debitoria del loro datore di lavoro. In fondo si sentono come persone a bordo della nave Titanic, ritenuta talmente inaffondabile da non avere nemmeno scialuppe sufficienti per tutti gli ospiti a bordo. Le scialuppe, nella metafora, sono le altre piccole attività che permetterebbero comunque ai dipendenti espulsi o con stipendio ridotto di rimanere a galla e asciutti sull'oceano. Nessuno si è mai curato di produrne a sufficienza, di mantenerle efficienti, né di valorizzarle per la loro importanza.
 
 
#4 ciccio 2013-05-16 09:35
nella seconda foto si vede in primo piano, vicino all'assessore Gentile, un dipendente ospedaliero ex consigliere comunale, poi mi pare un sindacalista di vecchia data e dietro a tutti un consigliere regionale. Cosa hanno fatto prima di ieri queste persone? cosa chiedono alla città? qual'è il loro progetto o la loro proposta concreta?
 
 
#3 franco meli 2013-05-16 09:28
Gli organizzatori non hanno avuto nemmeno l'accortezza di fotografare tutti gli striscioni.... sono messaggi importanti anche quelli o forse non erano convinti neanche loro di quello che hanno scritto?
 
 
#2 franco mele 2013-05-15 22:22
A me la gente è sembrata pochina. O sbaglio?
 
 
#1 santina 2013-05-15 22:20
Non credo di sbagliare ma sotto la Cassa Armonica ho visto più gente le scorse sere quando c'erano i comizi dei candidati sindaco. Se poi ci vogliamo prendere in giro da soli.. fate pure.
 

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