Mercoledì 14 Novembre 2018
   
Text Size

Matching: "Un incontro può cambiarti la vita"

conv fin.3

 

Assenti le imprese locali al Convegno di Venerdì 5 Ottobre 2012.

Santamaria: “Ad Acquaviva manca una cultura imprenditoriale”

  

Lo scorso Venerdì 5 Ottobre si è tenuto un Convegno, organizzato da Vito Antonio Santamaria Amministratore Unico Finanza per l’impresa S.r.l. già Presidente di Cofidi Puglia, su “Internazionalizzazione e sviluppo per le imprese”. La serata è servita a presentare l’evento Matching 2012 (che si terrà alla fiera di Rho a Milano alla fine di Novembre) e il Consorzio per promuovere le imprese pugliesi. La Voce del Paese in esclusiva ha intervistato Vito Antonio Santamaria, amareggiato per la completa assenza del tessuto imprenditoriale locale.

Questa sera avete presentato l’evento Matching 2012. Perché è importante per le imprese locali partecipare a questo tipo di fiera?

“Questo evento serve per far incontrare le imprese, come si evince dalla definizione stessa del termine “To match”, che significa appunto incontrarsi. La caratteristica della fiera consiste proprio nell’incontro tra le esigenze delle varie imprese partecipanti e dei buyer, anche internazionali. La logica del Matching è: con chi posso fare business?”

La sua delegazione ha partecipato già l’anno scorso. Come è stato il feedback in termini di business?

“Lo scorso anno fummo agganciati dalle delegazioni della regione Russa che venne poi in seguito a stipulare accordi in Provincia di Bari. Gli stessi ci invitarono poi in Russia per spiegare la qualità del progetto che stavamo realizzando a Crispiano, in provincia di Taranto. Questo significa che nel momento in cui si ha la possibilità di far conoscere una determinata tipologia di intervento, è possibile esportare esempi di eccellenza, e importare nuovi metodi e modelli di sviluppo”.

Questa sera si è parlato anche di Distretti. Dall’agro-alimentare a quello sanitario. Quanto sarebbe importante che imprenditori locali partecipassero al Matching per importare know how qualificato per creare un distretto sanitario in modo da creare un indotto interessante grazie alla presenza dell’Ospedale Miulli?

“Partiamo dal presupposto che la delegazione dell’Ospedale Regionale F. Miulli partecipa già da anni all’evento Matching. Il Miulli, che già è in grado di avvalersi delle best practice nel proprio settore di riferimento, è alla continua ricerca di elementi di avanguardia, auspicando la possibilità di avvalersi del migliore know how nei vari settori. Anche per questo esso costituisce un Polo di Eccellenza del Mezzogiorno di Italia. L’agroalimentare è un altro elemento cardine del nostro territorio, ma sbaglia chi ritiene che sia sufficiente soltanto proporre ottimi prodotti: anche alla luce della perdurante crisi economica diventa necessario ampliare il proprio mercato, soprattutto perché il made in Puglia rappresenta un ottimo bigliettino da visita sia al Nord che all’estero”.

Non crede che il Miulli sia una cattedrale nel deserto? C’è del potenziale ancora inespresso?

“Certamente c’è tanto da fare per creare sviluppo economico e alimentare l’importante indotto che gravita attorno al Miulli”.

Sin dal 2001 si parla di completare lo sviluppo economico di Acquaviva integrandolo ai servizi offerti dal Polo di Eccelenza Miulli. Negli anni si è ipotizzata la costruzione di una avveniristica Cittadella della Salute, altri hanno puntato la loro attenzione sulle falde e sorgenti acquifere che sgorgano sotto la superficie di Curtomartino, altri si sono focalizzate sul patrimonio storico e archeologico, altri ancora sul potenziale alberghiero- residenziale…fino ad oggi però, tutto questo è rimasto sulla carta…

“E’ rimasto sulla carta forse perché ad Acquaviva è difficile riscontrare un tessuto imprenditoriale moderno e pronto ad accettare nuove sfide. Il fatto stesso che oggi, in occasione del convegno non si sia presentata nemmeno una impresa di Acquaviva è simbolico. La crisi sta attanagliando le imprese, ma non si può uscire dalle acque stantie della recessione se non si reagisce approfittando delle opportunità che, ad un occhio allenato, sono ancora visibili”.

Si aspettava una presenza più massiccia per un tema cosi importante?

“Ovviamente sì. La cosa strana è che non c’erano nemmeno le forze politiche e quelle sindacali. In una serata dove si parla di sviluppo economico e occupazionale per Acquaviva certe assenze non sono positive per la città”.

Tutto sommato però questo convegno è servito a far “incontrare” alcune imprese che magari un domani potranno fare del business insieme…

“Le ditte che oggi si sono incontrate in questo convegno stanno già facendo “Matching”. Hanno già preso contatti tra di loro. Presto faranno business tra di loro. Si metteranno in rete, collaboreranno per raggiungere degli obiettivi che da soli non hanno la forza di raggiungere”.

Cosa si sente di dire alle imprese locali che oggi non sono presenti a questo convegno?

“Acquaviva in questo modo perde occasioni su occasioni, ma come ho già detto bisogna pensare positivo: prima o poi la crisi sarà superata e le imprese non possono farsi trovare impreparate. Sin da ora è necessario cominciare a preparare le fondamenta del futuro”.

In un futuro non molto lontano si potrebbe ipotizzare un Matching del Sud, magari in una Fiera del Levante modernizzata più grande e all’avanguardia per essere davvero la Porta del Levante?

“Sarebbe una grande occasione per la Puglia e per l’intero Mezzogiorno. Nel mercato globale o ci si fa conoscere all’estero oppure si è spacciati”.

 


Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI