Martedì 20 Novembre 2018
   
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Illustrato il Bando per finanziare microimprese extra agricole

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E’ stato illustrato in città nei giorni scorsi il Bando per la creazione di nuove microimprese extra agricole e sostegno allo sviluppo competitivo di quelle esistenti.

Novecento mila euro destinati all’artigianato, al commercio, ai servizi alla popolazione locale e ai servizi per il tempo libero. Sono queste le risorse messe a disposizione dal GAL SEB per le microimprese che investiranno nei Comuni di Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro e Rutigliano.

Fattore essenziale per i progetti da presentare è che non abbiano matrice agricola: questa è la fase in cui il GAL SEB si concentra sui processi tradizionali di lavorazione di prodotti tipici locali e sulle attività di intrattenimento.

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 Obiettivi: Sostenere lo sviluppo, l’innovazione organizzativa e tecnologica delle microimprese extra agricole e metterle a sistema, favorire la rivitalizzazione dei centri storici in senso turistico puntando al brand territoriale. Finalità: Promuovere il territorio per favorire sviluppo e occupazione, incrementare il livello di qualità della vita nelle aree rurali, in particolar modo per i soggetti deboli..

Le misure precedenti (rivolte lo scorso anno alle imprese agricole che volevano diversificarsi) hanno visto il finanziamento di ben 40 progetti, 13 nuovi agriturismi (di cui 2 ad Acquaviva), 8 nuove aziende di promozione turistica del territorio, 2 fattorie sociali, 2 masserie didattiche e 15 affittacamere. Infine 18 nuovi B&B vedranno la luce a breve.

Una cinquantina potranno essere i progetti ammissibili.

 

Il bando, scaricabile dal sito www.galseb.it, prevede quattro azioni e scade il 1° ottobre prossimo.

Beneficiari

Microimprese non agricole definite come imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni.

Le microimprese devono avere partita iva ed essere iscritte nel registro delle imprese. Per cui i beneficiari dei contributi devono essere imprenditori (ditte individuali, società di capitali, consorzi con scopi commerciali..). In questa misura sono favorite le donne, sono loro infatti le vere protagoniste: i punteggi assegnati alle imprese che avranno per titolare una donna godranno di 3 punti, cui potrebbero aggiungersi i 2 punti assegnati in caso di donne sotto i 40 anni, e 1 altro punto va a chi costituisce società con prevalenza femminile. Le agevolazioni, tuttavia, non sono solo di carattere rosa: nel bando esiste una scala di punteggi destinati a entrambi i sessi.

Non sono ammesse, infatti, associazioni e fondazioni. Tra le condizioni ‘postume’, la non cessazione e/o dismissione dell’attività imprenditoriale nei successivi 5 anni

Localizzazione

Gli interventi devono ricadere nei territori del Gal SEB. Alla data di presentazione della domanda di aiuto l’impresa deve avere già la sede operativa alla quale si riferisce l’investimento ricadente nel bando in uno dei sei comuni.

Entità dell’aiuto

Gli aiuti consistono in un contributo in conto capitale pari al 50% della spesa ammessa ai benefici. Il volume massimo di investimento è pari a Euro 40 mila per singola azione.

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Tanto per fare qualche esempio. C’è spazio per i prodotti di panetteria freschi; fabbricazione di spago, corde, funi e reti; fabbricazione di bigiotteria; fabbricazione di prodotti di ceramica per usi domestici e ornamenti; commercio al dettaglio di pane; commercio al dettaglio di torte, dolciumi e confetteria; fabbricazione di poltrone e divani; lavorazione di vetro a mano e a soffio artistico; fabbricazione di calzature; commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte); servizi di asili nido; noleggio biciclette; gestione di impianti sportivi polivalenti; parchi divertimento e parchi tematici e via discorrendo. 

L’elenco completo si può scaricare direttamente (insieme a tutta la documentazione) dal sito del Gal sudest barese.

 

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