Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Santamaria: "La Regione a supporto delle imprese"

 Tonino Santamaria

  

I Confidi, Consorzi di garanzia fidi costituiti tra piccole e medie imprese, sono al centro della nuova manovra da 100 milioni di euro proposta dalla Regione Puglia. L’iniziativa fa seguito a una prima, in cui la Regione aveva messo a disposizione degli imprenditori 50 milioni che aveva già riscosso un notevole successo, riuscendo a garantire l’accesso al credito in un periodo in cui le banche proseguivano con la stretta, che perdura ancora oggi. Allora ci furono ben 3733 richieste, 2583 delle quali accolte.

Tra tutte le imprese che avevano ottenuto garanzie Confidi, che hanno favorito lo sblocco di 520 milioni di prestiti bancari, solo 16 non sono riuscite a concludere positivamente l’investimento, con una percentuale pari allo 0,6% del totale. La parte del leone è stata giocata nel 2009 da Cofidi Puglia, che aveva ricevuto 1260 richieste, delle quali 774 con esito positivo.

Secondo la giunta regionale, stanziare la cifra di 100 milioni di euro per un intervento di questo tipo, significa generare complessivamente 1 miliardo e 600 milioni di finanziamenti, finalizzati non solo all’attività di impresa, ma anche all’ottenimento di liquidità utile per le forniture e il pagamento degli stipendi. Ogni impresa potrà richiedere prestiti per un massimo di 1,5 milioni per gli investimenti, 1 milione per il consolidamento delle passività a breve termine, 400 mila euro per la formazione di scorte, materie prime e prodotti finiti.

Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto da 16 banche: Banco di Napoli, Popolare pugliese, Carime, Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Popolare di Puglia e Basilicata, Unicredit, BBC, Popolare di Milano, Bnl, Popolare del Mezzogiorno, BancApulia. Le banche si sono impegnate a erogare prestiti finalizzati a rafforzare il capitale circolante delle Pmi: ciò significa che i finanziamenti non sono diretti al sostenimento dei finanziamenti, ma all’accrescimento della liquidità.

A fine mese saranno pubblicati i bandi, che andranno verso tre diverse tipologie di intervento: uno rifinanzierà il fondo rischi dei Confidi selezionati con 50 milioni di euro, producendo un effetto moltiplicatore che secondo le previsioni metterà in circolo 500 milioni. Un altro da 40 milioni riguarderà la controgaranzia, assicurando l’attività dei Confidi, e moltiplicando il capitale investito fino a un totale compreso tra i 500 milioni e il miliardo di euro. L’ultima misura ha un carattere spiccatamente finanziario, e si pone l’obiettivo, attraverso la messa in circolo di 10 milioni, di sostenere la cartolarizzazione, ovvero l’attività di collocamento del rischio sul mercato da parte delle banche attraverso la concessione di prestiti.

*Tonino Santamaria 

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