Giovedì 25 Febbraio 2021
   
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Siglato l'accordo tra CNR e Cuore della Puglia

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Cnr Nanotec e Associazione dei Comuni “Cuore della Puglia: siglato l’accordo di collaborazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari della Murgia barese

 

Nell’ambito delle attività promosse dal Tecnopolo per la Medicina di Precisione (TecnoMed Puglia), siglato un importante accordo di collaborazione tra Cnr Nanotec e Associazione dei Comuni “Cuore della Puglia” sul tema “cibo e salute” per stabilire gli effetti sulla salute dell’uomo dei principi attivi presenti nella produzione agroalimentare del territorio murgiano.



L’Istituto di Nanotecnologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr Nanotec) e l’associazione dei Comuni “Cuore della Puglia” hanno siglato un importante accordo di collaborazione nell’ambito delle attività promosse dal Tecnopolo per la Medicina di Precisione (TecnoMed Puglia) sul tema “cibo e salute”, allo scopo di stabilire gli effetti sulla salute dell’uomo dei principali principi attivi presenti nella produzione agroalimentare del territorio murgiano.

Alla firma erano presenti il prof Giuseppe Gigli, direttore dell’Istituto di Nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr Nanotec), nonché coordinatore del Tecnopolo per la Medicina di Precisione (TecnoMed Puglia), e il dr Davide Carlucci, sindaco  di Acquaviva delle Fonti e presidente dell’Associazione dei comuni “Cuore di Puglia”, associazione di comuni della Città metropolitana barese formato da Altamura, Casamassima, Cassano delle Murge, Cellamare, Corato, Gravina in Puglia, Putignano, Rutigliano e Turi.

 

 “L’obiettivo dell’attività di ricerca nell’ambito della collaborazione”, spiega il direttore di Nanotec Giuseppe Gigli “, è l’identificazione dei composti nutraceutici presenti nei prodotti della filiera agricola dei Comuni dell’Associazione ‘Cuore della Puglia’, con particolare riferimento al contenuto di polifenoli, ossia le molecole di origine organica vegetale che sappiamo poter avere proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche ed antivirali. L'analisi del contenuto di polifenoli nei vegetali è ancora oggi estremamente complessa ma l’utilizzo di tecniche innovative di spettroscopia di massa ad alta risoluzione, da noi sviluppate e applicate con successo nel campo della canapa industriale (Cannabis sativa L.), siamo convinti permetterà di risolvere le difficoltà presenti”. 

 

L’attività di ricerca approfondirà le proprietà salutistiche e l’eventuale ruolo dei polifenoli nella prevenzione di patologie metaboliche e di disturbi gastrointestinali avvalendosi di sistemi in vitro che non richiedono sperimentazione animale. Tali sistemi, detti Organi-su-chip, ricostruiscono modelli semplificati di organi umani a partire dalle cellule del paziente, offrendo dunque la possibilità di condurre test altamente specifici per il paziente stesso, secondo l’approccio più moderno della medicina di precisione e della medicina personalizzata.

L’attività condotta verterà anche sulla valorizzazione dei prodotti agroalimentari presi in esame mediante lo sviluppo di sistemi basati su nanocapsule in grado di proteggere e rilasciare in modo controllato i principi attivi in essi contenuti fino al sito d’azione specifico. 

 

“L’accordo della durata di 5 anni”, afferma il presidente dell’associazione dei Comuni, Davide Carlucci, “è per noi molto importante perché attraverso le azioni che intendiamo avviare intravediamo l’indiscutibile possibilità di creare opportunità di crescita culturale ed economica, di promuovere la diffusione dei saperi, favorire il benessere, la salute dei cittadini e lo sviluppo ecosostenibile coniugando l’impiego e la sperimentazione di nuove tecnologie con la valorizzazione dei prodotti agroalimentari che costituiscono la primaria ricchezza del nostro territorio. Parliamo delle ciliegie di Turi, della cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti, delle farine da grani antichi di Altamura, dell’olio, delle mandorle, dei ceci neri e della canapa su cui è fondata l’economia della Murgia barese. Mettendo a frutto le competenze generate dalle attività di ricerca che intendiamo sostenere, crediamo fortemente che questa proficua collaborazione possa incoraggiare anche lo sviluppo di nuove strategie produttive e la creazione di nuove opportunità di lavoro.”

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