Nasce ad Acquaviva “L'Incontro Edizioni”: editoria non a pagamento, libera, per la tiratura limitata

Tritto Dinielli

La cultura è una creatura dinamica, in movimento. Essa, pensante, non si limita: pone nero su bianco. È quello che succede ad Acquaviva. Nascono nuove iniziative: l'associazione L'Incontro Onlus promuove da oggi la sua nuova casa editrice, i cui promotori sono il presidente Roberto E. Tritto e Vittorio Dinielli, socio di recente ingresso.

LA NOVITÀ – Il progetto “L’Incontro Edizioni”, l’editoria “non a pagamento”. Cos'è? E come parteciparvi?

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Risponde a “La Voce del Paese” il presidente dell'associazione, Tritto: “Lo abbiamo definito 'editoria di comunità': perché lo scopo è quello di favorire l’incontro e lo scambio culturale tra autori e lettori delle nostre realtà cittadine, dei nostri piccoli centri urbani, dei nostri ambiti comunitari. Sono in molti a coltivare il sogno della possibilità di comunicare con un’opera, di stampare una raccolta di poesie, di racconti, un diario, i ricordi di una vita, una ricerca storica di ambito locale o anche l’elaborazione di un sistema filosofico… Spesso chi prova a stampare in proprio fa l’esperienza di editori che addossano sull’autore i costi di stampa, i costi del rischio di impresa editoriale, a volte anche costringendo l’autore ad acquistare un considerevole numero di copie. Nella quasi totalità delle volte viene stampato un numero di copie spropositato, che il mercato in realtà non richiede e costituiranno solo uno spreco di risorse ed un ingombro pesante per l’autore. La produzione artigianale, invece, permette di stampare solo le copie richieste e realmente necessarie... Gli editori 'non a pagamento', invece, non chiedono all’autore alcun esborso di denaro per la pubblicazione della loro opera. Scopo della proposta editoriale dell’associazione è quello di dare agli autori la possibilità di vedere stampata la propria opera e di presentarla in un incontro pubblico nella comunità locale di riferimento, senza l’intenzione o la presunzione di fare concorrenza a chi dell’editoria ne fa una professione”.

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UNA NUOVA EDITORIA A CHILOMETRO ZERO, UNA STAMPA LIBERA, UNA POLITICA DELLA TIRATURA LIMITATA – “Pertanto (continua Tritto) non verranno utilizzati i canali della tradizionale distribuzione libraria, limitando la diffusione in ambito locale ed occasionale, cioè legato soprattutto agli eventi, agli incontri, alle presentazioni. Intendiamo sperimentare un modo di produzione del libro totalmente artigianale, con rilegature fatte a mano, con la stampa a mano della copertina con tecniche serigrafiche, risografiche, xilografiche, calligrafiche, col ciclostile, con tirature limitate, rispondenti alle effettive richieste. Riteniamo l’artigianalità della realizzazione del libro un valore aggiunto, rispetto alla ormai standardizzazione e massificazione che la produzione industriale digitale offre sul mercato, con prodotti ormai qualitativamente tutti uguali. Vogliamo in questa occasione ricordare che pioniere in questo genere di editoria è stato il nostro concittadino Giuseppe D’Ambrosio Angelillo, che stampava i libri della casa editrice 'Acquaviva' anche solo in 50 copie. Anche sull’esempio di tale esperienza, vorremmo che quello è stato reso possibile con la casa editrice 'Acquaviva' fosse esteso con la nostra iniziativa a tutti quelli che coltivano il desiderio di realizzare un’opera. Chi pertanto desidera collaborare, nello spirito dell’associazionismo e del volontariato culturale, si faccia pure avanti. Sarebbe bello far rivivere in questo modo la casa editrice di Peppino. La stampa di una mano sulla carta accompagna come simbolo il nostro progetto in virtù di queste ragioni: stampiamo a mano e lavoriamo perché le mani di autori e lettori possano incontrarsi e dialogare”.

LE PRIME PUBBLICAZIONI – “Sono una raccolta di poesie a cura dell'artista Maria Foggetti, ancora prima abbiamo pubblicato il libro 'La bellezza', una raccolta di racconti e poesie di 10 autori pugliesi che hanno partecipato al concorso letterario dai cui è stato intitolato lo stesso libro, prossime pubblicazioni una raccolta di poesie da parte di un'autrice di Bari, e poi vogliamo dare spazio ai giovani scrittori acquavivesi che invitiamo ad inviarci i propri scritti: dove li selezioneremo e li inseriremo in un libro dove dar spazio a chi della scrittura e dell'inventiva letteraria ci crede ancora... in questo periodo di virtualità poco costruttiva. Chiaramente, invitiamo tutti coloro che sono interessati a contattarci e a seguirci sulla nostra pagina ufficiale Fb L'incontro edizioni”.

LA CULTURA COME MISSIONE SOCIALE, ACQUAVIVA COME PUNTO DI PARTENZA – Quali sono gli altri progetti sul territorio promossi da “L'Incontro Onlus”?

“Attualmente stiamo raccogliendo fondi per acquistare materiale scolastico, che nel mese di settembre destiniamo ai bambini meno fortunati del nostro territorio. Nel periodo della festa patronale terremo aperta la nostra sede per far visitare la stessa e soprattutto promuovere i giovani artigiani soci dell'associazione. Al tempo stesso promuoveremo i nuovi gadget turistici di Acquaviva. A fine settembre è programmato il 'corso per insegnare l'arte della costruzione dei muretti a secco', giunta alla sua sesta edizione: e siamo sicuri che, anche quest'anno, parteciperanno persone da tutto il Sud Italia. Mentre ad ottobre è programmato il 'corso per la realizzazione dei trulli'. Sempre ad ottobre parte il 'corso base di taglio e cucito'. Nel frattempo ci organizziamo per presentare libri e testi alla nostra comunità”.

Quanta promozione culturale è realmente vissuta ad Acquaviva delle Fonti? Siamo ormai un centro pulsante di cultura a tutti gli effetti, o viviamo ancora una fase di costruzione, di maturazione da raggiungere? – “Acquaviva, a detta dei tanti partecipanti alle nostre attività, è vista bene nella provincia per il fermento culturale presente: ma questo lo si deve soprattutto alle belle realtà associative presenti, tra cui anche la nostra. Una giusta maturazione potrà avvenire quando, secondo me, si riuscirà a creare una giusta rete fra le associazioni. Una buona realtà associativa dev'essere sempre in costruzione, se si pensa di essere già maturi, si ha la conseguente stasi e poi morte della cultura. La cultura è voglia di conoscenza e deve essere in continua crescita, e noi ci adoperiamo per questo”. (Rubrica “Dal Basso”)

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