Lunedì 18 Dicembre 2017
   
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Perseguitò e violentò dottoressa: scarcerato 51enne

braccialetto elettronico

 

Non avrebbe denunciato prima per vergogna la dottoressa barese in servizio come guardia medica, presunta vittima di violenza da parte di un paziente all’interno dell’ambulatorio.

Per questo il Tribunale del Riesame di Bari ha disposto la scarcerazione del presunto aggressore.

I giudici hanno concesso all’uomo, un 51enne residente ad Acquaviva delle Fonti, arrestato lo scorso 13 novembre i domiciliari con braccialetto elettronico per il solo reato di stalking.

L'episodio, infatti, risalirebbe al dicembre 2016 ma la donna ha sporto querela solo 9 mesi dopo, nel settembre 2017, perché il suo aggressore avrebbe continuato a perseguitarla fino a minacciarla di morte. Da qui sarebbe scaturita la decisione di presentare denuncia.

Il reato di violenza sessuale, però, è procedibile solo a querela di parte e questa deve essere presentata entro sei mesi dal fatto. Il reato è quindi ritenuto improcedibile dal Tribunale perché, anche se "i fatti in contestazione possono essere valutati come realmente accaduti", spiegano i giudici del Tribunale del Riesame, la querela doveva essere presentata entro sei mesi dal fatto.

Gli atti persecutori denunciati dalla vittima e accertati dalle indagini della Procura di Bari sarebbero iniziati nell'ottobre 2016 e avrebbero costretto nei mesi successivi il medico a cambiare tre diverse sedi di lavoro fino a quando, temendo per la propria incolumità, la donna ha deciso, nel settembre scorso, di sporgere denuncia.

Il 51enne si era invaghito della dottoressa e aveva iniziato a perseguitarla con messaggi e telefonate per più di anno, arrivando a violentarla nell'ambulatorio dove prestava servizio come guardia medica e a minacciarla di morte.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Bari, la dottoressa sarebbe stata vittima di "un'opera di lenta e crescente persecuzione”, si legge nell'imputazione, “arrivando (l'indagato, ndr) a maturare una vera e propria ossessione" nei suoi confronti.

Resta a carico dell'uomo l'accusa di stalking (gli episodi sono più recenti) con riferimento alla quale i giudici ritengono che "la misura cautelare della custodia in carcere sia allo stato eccessiva".

Il 51enne resterà detenuto finché non sarà disponibile il braccialetto elettronico.

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