Martedì 20 Novembre 2018
   
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OFFICINE CULTURALI: E LE ASSOCIAZIONI ACQUAVIVESI?

OFFICINE_CULTURALI

Si inaugurano oggi le “Officine Culturali” di Acquaviva, nate nell’ambito dei “Bollenti Spiriti” della Regione Puglia in tandem con il Comune di Cassano delle Murge. Un lungo cammino che ha visto protagoniste – sin dall’inizio – numerose associazioni acquavivesi le quali hanno proposto, progettato, discusso tutto quanto oggi è realizzato e gestito da Comune di Acquaviva e vincitori della gara pubblica.

Ma, allora, quale spazio hanno le associazioni locali, visto che proprio l’idea di “Bollenti Spiriti” nasce dal voler coinvolgere il tessuto sociale e associativo locale?

Ad oggi, quasi nullo: non sono state neppure invitate, così come spiega un comunicato di alcune membri fondatori ed ex soci dell’Associazione “Urlo”, tra i primi partecipanti all’iniziativa.

 

“Chi vi scrive rappresenta i soci fondatori dell'Associazione Culturale “Urlo”, i quali, nel lontano 2005, con l'Associazione Acquavivese Astrofili “Hertzsprung-Russell”, presentò un progetto per il riutilizzo di due immobili comunali siti ad Acquaviva e a Cassano, nell'ambito del bando regionale “Laboratori Urbani”, del programma “Bollenti Spiriti”. Queste progettualità sono entrate in graduatoria regionale e hanno ricevuto un cospicuo finanziamento dell'ammontare di oltre 600.000 euro: nonostante ciò a partire dall'inizio dei lavori di recupero dei due stabili, la nostra associazione si è prodigata in un'opera totalmente gratuita e volontaria di consulenza tecnica per l'allestimento dei laboratori (consulenza tecnica per il recupero, l'allestimento dei locali e le forniture delle attrezzature).

Il bando regionale prevedeva che la ricaduta di questi laboratori fosse prettamente locale, nell'intento di riuscire a fornire ai giovani attivi nell'associazionismo l'opportunità di poter trasformare le proprie passioni ed inclinazioni in una possibilità lavorativa vera e propria.

Il soggetto gestore, individuato da una regolare gara d'appalto, avrebbe dovuto coinvolgere i giovani presenti sul territorio ed in particolare le forme giovanili organizzate. Tale coinvolgimento avrebbe dovuto vedere i giovani non solo, come è ovvio che sia, in qualità di fruitori ma anche e soprattutto, in fase di gestione delle strutture stesse, proprio per rappresentare quella succitata chance lavorativa e professionale.

Per quanto riguarda Acquaviva, in particolare, ad oggi, giorno dell'inaugurazione, non registriamo alcun coinvolgimento delle associazioni o dei singoli giovani; a dirla tutta non ci è pervenuto neanche uno straccio di invito alla suddetta inaugurazione.

Tutte le aspettative maturate in questi 5 anni di attesa nei confronti dell'apertura di queste strutture si scontrano con quella che sembra diventerà l'ennesima attività lucrativa di pochi professionisti e mestieranti estranei al contesto giovanile del nostro territorio.

Perciò invitiamo le amministrazioni comunali di Acquaviva e Cassano a vigilare sulla corretta gestione di questi spazi pubblici ed allo stesso tempo chiediamo ai giovani ed alle associazioni di pretendere a gran voce il proprio coinvolgimento e la propria partecipazione nelle attività dei Laboratori urbani”.

 

Rappresentanti soci fondatori Associazione Urlo

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