Martedì 13 Novembre 2018
   
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I LAVORATORI DI RIABILIA E FRANGI IN REGIONE

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Questa fresca mattinata di inizio settembre ha visto l’Assessorato alla Sanità a Bari invaso dai manifestanti. A scendere in piazza i lavoratori delle strutture Riabilia e Pierantonio Frangi rispettivamente di Bari- Santo Spirito e Acquaviva delle Fonti, entrambe del gruppo Caccuri gestione Aurea Salus S.r.l. ed Elia Domus S.r.l.

Armati di striscioni e tanta tenacia hanno manifestato, in maniera ordinata, contro i tagli al tetto di spesa della Regione alla sanità privata che costringeranno il gruppo Caccuri a mettere in cassa integrazione i 600 dipendenti delle due strutture a rotazione fino al 31 dicembre.

Nel frattempo i rappresentanti di tutte le sigle sindacali, autonomi e confederati, sono stati ricevuti dall’Assessore alle Politiche della Salute Tommaso Fiore, dall’Assessore al Welfare Elena Gentile e da altri funzionari dell’Assessorato.    

All’incontro mancava, comunque, il rappresentante delle due aziende nella figura del dott. Caccuri che non ha ricevuto nessun invito formale per la partecipazione all’incontro chiesto dai sindacati, pertanto, invece che un tavolo tecnico, come i lavoratori auspicavano, si è rivelato solo un incontro interlocutorio che però ha aperto almeno il dibattito tra sindacati, lavoratori e Regione, quest’ultima latitante da luglio.

Poco prima delle 13.00 e al primo sentore dell’imminente acquazzone, i manifestanti hanno iniziato a staccare e piegare striscioni e, subito dopo, anche i sindacalisti sono scesi per comunicare ai lavoratori l’esito della riunione.

Sul tavolo i problemi riguardanti il taglio del tetto di spesa e la cassa integrazione. All’apertura del dibattito, l’Assessore Gentile ha fatto il punto della situazione illustrando i problemi a 360° auspicando un dibattito serio e costruttivo.

Come si legge sul verbale di accordo “L’Assessore Fiore prende atto della necessità di verificare l’organico delle imprese, chiarendo quali siano le tipologie di lavoratori presenti in azienda. Emerge da parte di alcune organizzazioni sindacali l’invito all’Assessore alla sanità affinchè si prenda in esame l’eventuale revisione del meccanismo di accreditamento. In considerazione di quanto emerso nel corso della discussione, entrambi gli Assessori si impegnano ad inviare con immediatezza alle imprese interessate una comunicazione con la quale si richiede la revoca dell’avvio delle procedure per la concessione della cassa integrazione in deroga, e che affronti la rilevanza, ai fini dell’accreditamento, di eventuali loro iniziative dirette a licenziare i lavoratori.”

Comunque il giorno 20 settembre prossimo alle ore 17.00 è stato indetto un nuovo incontro, questa volta anche con l’azienda per cercare un compromesso e per risolvere i problemi sospendendo la cassa integrazione e riprendendo i ricoveri almeno fino a dicembre.

 

 

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