Domenica 18 Novembre 2018
   
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La Conflittualità Genitoriale nei Processi di Separazione

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“Stasera con chi dormo?”, una discussione con l’APS

Quali e quante sono le emozioni che vivono i figli durante i processi conflittuali di separazione genitoriale è il tema cardine del seminario pomeridiano organizzato dall’ APS, associazione permanente di solidarietà, che opera nella zona di Acquaviva dal ’97. Questa, negli anni, si è impegnata su più fronti, analizzando diversi temi e illustrandone le dinamiche. In questa circostanza, in occasione del mese del benessere psicologico sez. Puglia, le voci dell’associazione sopracitata hanno deciso di concentrarsi e organizzare questo incontro informativo, nominato provocatoriamente “Stasera con chi dormo?”, sulla conflittualità genitoriale nella separazione e le emozioni che genera nei soggetti coinvolti. Gli esperti dell’associazione hanno animato l’evento con la mira ultima di fornire un’analisi di queste dinamiche e le conseguenze alle quali portano sulla salute mentale dei soggetti coinvolti, in quanto fattori di scompenso notevole dell’equilibrio psicofisico di quest’ultimi.

In seguito ai saluti del sindaco cittadino, Davide Carlucci, i relatori dell’incontro vengono introdotti dalla moderatrice, la Prof.ssa Marzia Racano. L’intervento del dott. Morgese, psicologo, vicepresidente della società cooperativa sociale Mosaici, si concentra sul chiarificare quali sono le vittime di queste situazioni e in che modo la conflittualità della separazione genitoriale possa risultare un evento dannoso per lo sviluppo psicofisico dei figli. In un suo studio, a tal proposito, Vittorio Vezzetti afferma che il 30 % dei bambini italiani perde il contatto con una delle due figure genitoriali.

L’intervento del dott. Morgese, inoltre, si sofferma su alcune politiche che nel modus operandi legale, prevedono l’affido condiviso. Nei paesi europei dove queste son state adottate il tasso d’incidenza della perdita di contatti con uno dei due genitori è più basso del 12% rispetto ad altri dove questo grado di progresso ancora non è giunto a compimento.

La sostanziale novità, nelle parole dello psicologo, sta proprio nel modo in cui è stata scritta la nuova Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori. Il documento, che consta di dieci punti, quindi delinea dieci diritti fondamentali, è stato redatto da una giunta composta da sedici esperti e diciotto ragazzi, nove rappresentanti del genere maschile e nove rappresentati di quello femminile.

In seguito all’esposizione del dottor Morgese, la parola vien passata al successivo relatore: il dottor Saverio Abbruzzese, psicologo, psicoterapeuta e criminologo clinico. Questo esperto si concentra, durante il proprio intervento sul quesito: la famiglia è sempre il meglio per i figli? Fornisce un’analisi obiettiva e scientifica sui casi in cui l’istituzione familiare, vacillando e poi sgretolandosi, non è più il locus migliore nel quale progettare, crescere, migliorarsi e seminare amore.

Scrive papa Francesco in una Relatio Synodi, 2014, 10, poi confluita nell’enciclica Amoris laetitia: «Le coppie sono talvolta incerte, esitanti e faticano a trovare i modi per crescere. Molti sono quelli che tendono a restare negli stadi primari della vita emozionale e sessuale. La crisi della coppia destabilizza la famiglia e può arrivare attraverso le separazioni e i divorzi a produrre serie conseguenze sugli adulti, i figli e la società, indebolendo l’individuo e i legami sociali».

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