Martedì 20 Novembre 2018
   
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SANITA' PRIVATA RISCHIA PARALISI. PARLA IL "FRANGI"

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La riabilitazione rischia la paralisi. Licenziamenti e cassa integrazione per 600 dipendenti.” Sono queste le parole apparse su La Gazzetta del Mezzogiorno di Lunedì 6 Settembre 2010.

La Sanità Privata pugliese sta vivendo in questi mesi momenti difficili che destabilizzano lavoratori e pazienti. Il Piano di Rientro ha portato la Regione Puglia a tagliare nel settore della Sanità.

I sindacati sono ora sul piede di guerra per difendere i posti di lavoro nel settore della Sanità privata minacciati da casse integrazioni e licenziamenti. Sono 536 i dipendenti delle società Riabilia e Gruppo Cacurri (cliniche Aurea salus per 297 dipendenti, ed Elia Domus per 339 dipendenti) stanno per avviare le procedure di cassa integrazione in  deroga fino a dicembre, mentre è previsto il licenziamento per altri 33 dipendenti dell’Istituto Sant’Agostino.

Dall’incontro con alcuni dipendenti della nostra città, con un sindacalista del Centro di Riabilitazione Frangi Elia domus apprendiamo che Lunedì 6 Settembre è avvenuto un incontro presso la sede centrale di Mirabilia a Santo Spirito.

Abbiamo pensato– ci riferiscono - di organizzare un sit in dei dipendenti aderenti a tutti i sindacati alla Presidenza della Regione Puglia per far sentire la nostra voce, ci sentiamo abbandonati, è illogico ciò che sta accadendo. Riteniamo che la cassa integrazione altro non sia che l’anticamera del licenziamento. Ci opporremo a questa scelta scellerata”.

Lunedì sera intorno alle ore 18,30 Francesco Squicciarini, Sindaco di Acquaviva delle Fonti ha ascoltato le loro richieste, manifestando la volontà di impegnarsi per aprire un tavolo di dialogo con i rappresentanti regionali nell’interesse della comunità.

Apprendiamo ora che Venerdì è stato fissato un incontro con il Presidente Vendola, l’Ass. regionale alla Sanità Tomaso Fiore e con il dott. Nicola Pansini, direttore generale ASL Bari.

Da quattro anni il budget che la Regione Puglia ha fissato è pari a 28 milioni e  692 mila euro, affidati l’anno scorso a quattro centri di riabilitazione privati: Riabilia, Gruppo Caccuri (Area saluss e Elia domus, Sant’Agostino e Padre Pio). “Se una Regione non ha i soldi- affermano- non va ad aprire un'altra clinica riabilitativa, una situazione causata quest’anno dal nuovo accreditamento di una società di riabilitazione la Giovanni Paolo II di Putignano”.

Chiediamo chiarimenti al riguardo. Che cosa è accaduto?

Quest’anno lo stesso importo è stato destinato a cinque aziende. Per i sindacati il nuovo accredito avrebbe dovuto comportare da parte della Regione un finanziamento apposito”.

La polemica si infiamma. Non è possibile neanche accettare ha detto Nicola Brescia segretario nazionale USPPI (Unione Sindacati Professionisti Pubblico Privato Impiego) che l’assessore alla Sanità Tommaso Fiore attribuisca le colpe ai badget esauriti dalle società riabilitative.

“Togliere ai poveri per dare ad altri poveri”.

Una cosa certa è che non è possibile distribuire sempre meno risorse garantendo la domanda dei pazienti che dopo un’operazione chirurgica o per problemi neurologici necessitano di cure mediche e lunghe degenze.

 

Commenti  

 
#2 dodo 2010-09-10 20:32
il budget è un fondo messo a disposizione (esempio 100.000 euro all'anno) concesso ad un ente o una azienda che può spendere senza andare oltre! di regola se si spende di più (oltre la cifra prefissata)sube ntrano i problemi in quanto ciò sta a significare che i costi della struttura previsti ed ipotizzati sono superiori a quanti ipotizzato e quindi si va "FUORI BUDGET". chiaro?
 
 
#1 Gianni Landi 2010-09-10 13:12
Qualcuno mi può spiegare cosa sono i "badget"? :-)
 

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