Domenica 18 Novembre 2018
   
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Bullismo e Cyberbullismo sono Codice Penale

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Martedì 9 ottobre, presso l’aula magna dell’I.C. De Amicis-Giovanni XXIII, si è tenuto il seminario “Bullismo e Cyberbullismo: conoscerli, prevenirli, contrastarli”, evento rivolto agli studenti dei due istituti, ai docenti e soprattutto ai genitori.

Sono entrambi fenomeni diffusissimi di cui si sente sempre più parlare soprattutto negli ultimi decenni. Essi si presentano in varie forme, con diversi volti e differenti gradi d’invasività nella vita sociale, culturale e privata dell’individuo in questione.

 

Informare ed insegnare a identificare il cyberbullismo è la prima mira delle ore pomeridiane dedicate all’iniziativa dell’I.C.. Talvolta gli eventi e le dinamiche legati a questi fenomeni intraprendono itiniera di difficile comprensione per gli adulti, generazionalmente distanti dalla tecnologizzazione, sempre meno tecnovigili.

I dati del rapporto Censis (centro studi investimenti sociali) dell’anno 2016 forniscono cifre chiare riguardo gli episodi di cyberbullismo: il 52,7 % degli adolescenti che hanno un’età compresa tra gli undici e tredici anni ne sono stati vittima.

Con l’obiettivo finale di creare consapevolezza, la scuola, responsabile della formazione e dell’informazione riguardo certe dinamiche e certi fenomeni, ha organizzato l’incontro formativo del nove ottobre.

Le voci chiamate ad intervenire durante il seminario sono quelle degli esperti: il responsabile nazionale formazione e progetti per l’associazione Gens Nova Onlus, l’avvocato penalista Anna Bongallino, il presidente regionale dell’associazione Penelope Puglia Onlus, Antonio Genghi e l’avvocato penalista, presidente nazionale di entrambe le associazioni sopracitate, il prof. Antonio Maria la Scala.

In seguito ai saluti del dirigente scolastico dell’I.C., la professoressa Bellino, e una breve introduzione della dottoressa Bongallino, il prof. La Scala apre la conferenza «Bullismo non esisteva sul codice penale fino a qualche anno fa, ora sì. Bullismo e cyberbullismo sono crimine». L’avvocato fa riferimento alla legge 71 del ventinove maggio 2017, entrata in vigore nel giugno dello stesso anno. Una misura legale che fornisce chiare disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

 

Il cambiamento è nella legge che si propone di contrastare il fenomeno tramite azioni a carattere preventivo, educativo ed informativo. Inoltre, l’ordinamento giudiziario mette a disposizione dell’adolescente coinvolto una nuova procedura facilitata che ne favorisce la tutela: la compilazione di un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore diffuso nella rete internet da inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media. (LEGGE 29 maggio 2017, n. 71 – Gazzetta Ufficiale della repubblica italiana).

 

Queste le tematiche discusse durante le ore pomeridiane dedicate al seminario. Il professor La Scala, inoltre, conclude la fase centrale dell’incontro invitando i genitori in particolar modo a vigilare, in absentia di una conoscenza approfondita in merito di tecnologia e social media, sull’attività dei minori. Quindi al fine di spiegare in maniera pratica ed efficace le manifestazioni del fenomeno, dal sexting all’adescamento di minore, sono stati proiettati una serie di video simulati informativo-preventivi forniti dalla polizia postale.

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