Lunedì 24 Settembre 2018
   
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Assemblea dei Testimoni di Geova: 7 nuovi battezzati

congresso 2.3

 

Sabato 30 dicembre 2017 si è svolta a Bitonto l’Assemblea dei Testimoni di Geova dal tema “Non smettiamo di fare ciò che è eccellente”, cui hanno partecipato circa 1.600 testimoni di Acquaviva delle Fonti e dintorni.

Il programma, incentrato su vari brani tratti dalla Bibbia, ha incoraggiato tutti a compiere sforzi concreti per mantenere una condotta gradita al Creatore.

“Fare ciò che è eccellente” è realistico anche in una società complessa come quella in cui viviamo. Esempi tratti dalla vita quotidiana hanno mostrato come sia realistico usare saggiamente i social network, scegliere divertimenti sani e lottare contro inclinazioni errate.

Il discorso pubblico dal tema “Non prendiamo in giro Dio” ha fornito valide motivazioni per seguire le norme divine ricordando l’avvertimento scritturale: “l’uomo raccoglie ciò che semina”. Gli sforzi per mantenere una condotta eccellente sono ripagati con una buona coscienza, stima di sé stessi e l’approvazione del Creatore. Valgono qualunque sforzo si faccia per conseguirla.

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Un momento particolarmente sentito dai Testimoni di Geova è quello del battesimo. Sette nuovi, di età compresa tra i 14 e i 71 anni, hanno pubblicamente dichiarato la loro dedicazione a Dio e il desiderio di vivere secondo i suoi insegnamenti.

Alcuni di loro hanno risposto alla domanda su cosa li ha spinti a fare questa scelta. Samantha, 14 anni di Casamassima, ha detto: “Lo studio della Bibbia mi ha permesso di capire che Dio è reale e che mi ama profondamente. Lo considero un amico, un padre cui posso aprire il cuore con la certezza di essere compresa e sostenuta. Dedicare la ma vita a lui, perciò, mi è sembrato assolutamente naturale.”

 DSC8380Tania, 25 anni di Rutigliano, ha narrato la sua esperienza: “Ho studiato la Bibbia con i Testimoni di Geova, poi per diversi anni mi sono allontanata da loro. Ho constatato quanto spesso il mondo ci plasmi in negativo. Ho ricordato di aver vissuto i momenti più felici quando ero vicina a Dio e mi sforzavo di rispettare le Sue norme. Mi sentivo serena e protetta, perciò ho deciso di tornare a lui e dedicargli la mia vita”.

Michele, 71 anni di Putignano, ha dichiarato: “Sono sempre stato molto religioso, ho fatto parte di una confraternita, ma il comportamento di molte persone che frequentavo non mi piaceva affatto. Erano sempre pronte ad azzannarsi a vicenda, perciò mi sono convinto che tra loro non potesse esserci il vero Dio”. Michele, che si è dedicato allo studio della Bibbia, ritiene ora di aver trovato la verità e di essere circondato da persone che amano la pace. Dice: “Questo mi ha indotto a dedicare la vita a Geova anche se non sono più giovanissimo”.

 

Claudio Cutrignelli, portavoce dei Testimoni di Geova per la circoscrizione Puglia 10, ha affermato a fine evento: “Non ci sono dubbi, fare ciò che è eccellente ha un gran senso anche oggi. Essere approvati da Dio comporta sacrifici ma arricchisce di significato la nostra esistenza e ci permette di guardare al futuro con fiducia e speranza”.

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