Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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DALUISO SUL PIANO DI ZONA: SI RISCHIA IL COMMISSARIAMENTO

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Rischia il Commissariamento da parte della Regione il territorio che rientra nel Piano di Zona Ambito Territoriale n. 5 ASL BA (di cui fanno parte i Comuni di Grumo Appula – capofila - Acquaviva, Cassano, Binetto, Toritto e Sannicandro).

A scriverlo è Emanuele Daluiso, coordinatore dell’Ufficio di Piano in una lettera indirizzata ai quattro sindaci.

Immobilismo, continue diatribe fra Comuni e il rimpallo delle responsabilità sono, secondo il Coordinatore e superconsulente della Giunta Di Medio, le principali cause alla base del rischio ventilato.

Per Daluiso il nuovo Piano di Zona risulta attualmente bloccato per la mancata attuazione delle prescrizioni regionali connesse:


• alla attivazione dell’ufficio di piano, secondo le condizioni minime regionali, o soluzioni alternative similari da concordare con la stessa Regione, condizione che pregiudica la operatività dell’Ambito;
• alla sottoscrizione dell’accordo di programma Ambito /ASL, condizione preliminare per l’avvio di tutti i servizi in cui è prevista l’integrazione socio-sanitaria;
• alla attestazione della spesa sociale triennale da parte dei Comuni che non l’hanno ancora fatto secondo le indicazioni regionali.

Per quanto attiene al vecchio Piano di Zona (che ha registrato un residuo di stanziamento di oltre 1,8 milioni di euro), dal monitoraggio effettuato dal coordinatore al 30 giugno 2010, risultano che vi sono servizi che devono ancora partire, quali:
• il servizio borse lavoro, la cui responsabilità è stata affidata al comune di Binetto, poiché pur avendo questi provveduto a tute le attività di propria competenza, compresa l’approvazione della graduatoria dei beneficiari, non può difatti provvedere all’avvio del servizio poiché il comune di Grumo non ha ancora provveduto al trasferimento dei fondi;


• il servizio barriere architettoniche, relativamente all’annualità 2008, di responsabilità del comune di Cassano, poiché questi non ha ancora provveduto alla approvazione della graduatoria, essendo necessario una preliminare delibera del Coordinamento istituzionale che definisca i criteri per l’erogazione dei fondi;


• i servizi dell’area di salute mentale, di competenza del comune di Grumo, poiché devono ancora essere espletate da parte di tale Comune le procedure di gara.


Sempre in riferimento al primo piano di zona non risulta ancora completato il cofinanziamento da parte del comune di Grumo sul bilancio della gestione associata di ambito, né risulta completata la rendicontazione del 2008 più volte sollecitata dalla Regione.

Secondo quanto scrive Daluiso occorre, dunque, che Sindaci e responsabili della ASL assumano urgentemente le decisioni necessarie per sbloccare la situazione di stallo, ad evitare il commissariamento e ad evitare ulteriori ritardi dei nuovi servizi.

 

Il documento integrale:

"OGGETTO: Organizzazione operativa dell’Ambito e stato di attuazione della programmazione sociale

Egregi,
con la presente intendo porre alla Vs attenzione, facendo per altro seguito a mie precedenti note, lo stato di grave disagio in cui versa l’Ambito, con le conseguenti responsabilità connesse al ritardato avvio di taluni servizi connessi al primo PdZ e al mancato avvio del secondo PdZ.
Per quanto attiene al primo PdZ (di cui è appena il caso di ricordare che ha registrato un residuo di stanziamento di oltre 1,8 milioni di euro), dal monitoraggio da me operato al 30 giugno 2010, vi sono servizi che devono ancora partire, quali:

  • il servizio borse lavoro, la cui responsabilità è stata affidata al Comune di Binetto, poiché pur avendo questi provveduto a tutte le attività di propria competenza, compresa l’approvazione della graduatoria dei beneficiari, non può difatti provvedere all’avvio del servizio poiché il Comune di Grumo non ha ancora provveduto al trasferimento dei fondi;
  • il servizio barriere architettoniche, relativamente all’annualità 2008, di responsabilità del Comune di Cassano, poiché questi non ha ancora provveduto alla approvazione della graduatoria, essendo necessario una preliminare delibera del Coordinamento Istituzionale che definisca i criteri per l’erogazione dei fondi;
  • i servizi dell’area di salute mentale, di competenza del Comune di Grumo, poiché devono ancora essere espletate da parte di tale Comune le procedure di gara.

Sempre in riferimento al primo PdZ non risulta ancora completato il cofinanziamento da parte del Comune di Grumo sul bilancio della gestione associata di ambito, né risulta completata la rendicontazione del 2008 più volte sollecitata dalla Regione.
Passando al secondo PdZ, questi è praticamente bloccato per la mancata attuazione delle prescrizioni regionali di cui al verbale della Conferenza dei Servizi, connesse:

  • alla attivazione dell’ufficio di piano, secondo le condizioni minime regionali, o soluzioni alternative similari da concordare con la stessa Regione, condizione che pregiudica la operatività dell’Ambito;
  • alla sottoscrizione dell’accordo di programma Ambito/ASL, condizione preliminare per l’avvio di tutti i servizi in cui è prevista l’integrazione socio-sanitaria;
  • alla attestazione della spesa sociale triennale da parte dei Comuni che non l’hanno ancora fatto secondo le indicazioni regionali.

Mi astengo dall’entrare nel merito delle questioni specifiche connesse ai tre punti suddetti, poiché noti e trattati nel corso dell’ultimo Coordinamento Istituzionale, mi limito solo a ricordare che la mancata soluzione delle questioni connesse a tali punti non consentirà alla Regione di trasferire le risorse finanziarie relativi ai vari fondi (FNPS, FGSA, FNA) e quindi i servizi previsti dal secondo PdZ non potranno partire. Rischiano, a questo punto, di non partire servizi rilevanti qual l’ADI e l’integrazione specialistica, così come la PUA e gli altri servizi previsti dalla programmazione sociale triennale.
Mi pare di tutta evidenza che la prospettiva di commissariamento dell’Ambito, di cui si è parlato nel corso dell’ultimo Coordinamento Istituzionale, stia diventando sempre più concreta.
Per quanto mi riguarda, mi trovo da quattro mesi in una posizione precaria, non avendo il Comune di Grumo provveduto a regolarizzare la mia posizione contrattuale. A tutt’oggi sto svolgendo (o cercando di svolgere per quanto possibili in questa situazione) i compiti previsti dalla programmazione regionale e dai provvedimenti assunti dai Comuni dell’Ambito (convenzione, programmazione 2° PdZ, regolamenti).
Alla luce di quanto suddetto, invito i Sindaci dell’Ambito e i responsabili della ASL ad assumere urgentemente le decisioni necessarie per sbloccare la situazione di stallo, ad evitare il commissariamento e, ancor più rilevanti, ad evitare ulteriori ritardi nell’avvio dei nuovi servizi. Per quanto mi riguarda declino da oggi qualsiasi responsabilità futura relativa alla inefficienza dell’Ambito e mi riservo di valutare nei prossimi giorni il mio rapporto con l’Ambito stesso. Con successiva nota provvederò a formulare la bozza di ordine del giorno del prossimo Coordinamento Istituzionale, che mi auguro venga immediatamente convocato dal Sindaco del Comune di Grumo.
Fiducioso che questa mia nota possa dare un contributo ad accelerare le decisioni non più rinviabili, vogliate accettare i miei più cordiali saluti.

 

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