Venerdì 24 Novembre 2017
   
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Emergenza neve, aggiornamento dell'11 gennaio

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Masserie gradualmente raggiunte, scuole chiuse anche domani e l’emergenza in lieve miglioramento.

 


La situazione emergenziale che sta attraversando la nostra città sta lentamente migliorando. L’eccezionale ondata di maltempo continua a creare disagi a tutta la popolazione, ma la risposta dei servizi d’emergenza sta dando i suoi frutti.

Le priorità degli interventi rimangono quelle di assicurare la viabilità sulle strade che portarono all’Ospedale Miulli e di portare assistenza alle masserie isolate a causa del maltempo. La Protezione Civile e la Ditta Spinelli stanno procedendo a liberare le masserie. Alle 3:00 di notte di oggi, dopo due giorni di lavoro ininterrotto, gli uomini impiegati per l’emergenza masserie sono riusciti a liberare la contrada Parco Della Conte. Inoltre sono state rese agibili anche la SP 169 e la SP 20, garantendo la viabilità per tutte le aziende agricole situate nella zona della SP 169. Due casi sono stati più difficili degli altri. Il primo ha visto necessario l’intervento della Croce Rossa, per portare assistenza sanitaria ad un nucleo familiare rimasto isolato, e nel secondo caso la liberazione di una masseria è risultata particolarmente difficile dato che l’azienda era situata a due chilometri dalla strada più vicina, ed i tratturi che la collegavano erano invasi da neve alta fino ad un metro. Una simile massa era impossibile da rimuovere anche da parte dei trattori in possesso all’azienda. Alle 17:30 di ieri è stata finalmente raggiunta.

Le campagne stanno registrando i maggiori problemi, soprattutto le aziende in possesso di capi di bestiame, che attualmente stanno soffrendo la mancanza di acqua per gli animali. Inoltre si registrano casi di rottura delle tubature dell’acquedotto sia in edifici pubblici che privati.

Nel frattempo continua la pulizia progressiva delle vie cittadine, ed il sindaco Davide Carlucci ha prorogato la chiusura delle scuole anche a giovedì.

La Croce Rossa continua ad essere impegnata per il trasporto di personale sanitario, malati e dializzati dal centro abitato all’ospedale, oltre a fornire assistenza sanitaria a persone incidentate all’interno dal paese. La CRI inoltre smentisce la voce che l’ospedale sia a corto di farmaci, precisando che le eventuali carenze riscontrate riguardano solo alcune medicine inserite nei regimi di cura domiciliari dei pazienti.

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