Venerdì 24 Novembre 2017
   
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Emergenza neve, aggiornamento

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L’emergenza viabilità per l’ospedale risolta, ora bisogna liberare i residenti delle masserie.

 

Basta passare dal comando dei Vigili Urbani per comprendere come l’emergenza neve non sia finita. Le nevicate di questi giorni sono fra le più forti degli ultimi vent’anni. I telefoni del comando squillano quasi ogni minuto, mentre i disagi ed i problemi si accavallano l’uno sull’altro, nell’attesa di essere risolti. In questa confusione, abbiamo voluto fare un punto della situazione chiedendo una dichiarazione al sindaco Davide Carlucci.

Queste nevicate sono un evento eccezionale, che non si vedeva da anni. Il piano di prevenzione è stato pubblicato, ma attualmente qual è lo stato dell’emergenza?

"Intanto vorrei iniziare ringraziando la Croce Rossa, Overland Ovunque, la squadra di manutenzione comunale, la parrocchia di Santa Maria Maggiore, i Vigili Urbani, i Carabinieri con l’annesso nucleo forestale per il lavoro che stanno svolgendo questi giorni per fronteggiare l’emergenza. Detto ciò, nei giorni scorsi l’emergenza riguardava l’Ospedale Miulli, dove c’era la difficoltà di far arrivare pazienti, medici, infermieri ed altri operatori sanitari al complesso ospedaliero, e c’erano anche grosse difficoltà nel rendere agibile il pronto soccorso. Questi giorni, con grande fatica, siamo riusciti a risolvere questa criticità. Adesso invece stiamo affrontando l’emergenza delle masserie situate sul nostro territorio. Stiamo cercando di liberare i residenti, dato che, ad Acquaviva sono diverse centinaia di persone, sparse per varie località e contrade del territorio, ma tutti sono isolati, impossibilitati a raggiungere il centro abitato. La situazione è grave anche perché fra queste persone ci sono molti anziani, bambini e persone con patologie che necessitano di farmaci e cure mediche. Purtroppo stiamo parlando di un centinaio di nuclei familiari, e con i tre o quattro mezzi che abbiamo si arriva ad assisterne si e no una decina al giorno. Ci vorranno tanti giorni per liberarli tutti".

Ci sono stati aiuti esterni?

"Sì, il 36° Stormo dell’Aeronautica Militare è intervenuto mettendo a disposizione mezzi e uomini che sono stati impiegati per rendere agibile il Miulli. Avevamo anche richiesto l’invio dell’esercito, ma questo non è ancora arrivato e non abbiamo notizie di esso".

Il piano di prevenzione si è rivelato efficace o no?

"Innanzitutto c’è da dire una cosa. Noi abbiamo avuto notizie di una possibile nevicata nei primi di gennaio, subito dopo Capodanno. Appena siamo venuti a conoscenza della cosa abbiamo convocato il Centro Operativo Comunale, ancora prima che la Prefettura e la Città metropolitana emanassero ufficialmente la preallerta meteo. Abbiamo comprato 7,5 tonnellate di sale, rinforzando le nostre scorte, e ci siamo coordinati bene con la Croce Rossa, la Città metropolitana, l’ospedale e le associazioni di volontariato. Abbiamo anche messo a disposizione un nostro mezzo, dato in gestione a Don Mimmo Natale della parrocchia di Santa Maria Maggiore, per risolvere le criticità di alcune famiglie con persone disabili. Il piano quindi ha retto, anche se abbiamo ricevute critiche sul fatto che non avremmo fatto abbastanza, ma queste accuse non sono mai state circostanziate. Le comunicazioni di allerta ci sono state, adesso stiamo lavorando. L’unica 'sfortuna' che abbiamo e che il Miulli e il Frangi sono isolati dal centro abitato, e che la riapertura parziale del tratto che collega la città all’ospedale doveva avvenire proprio fra dieci giorni. Queste cose hanno sicuramente aggravato la situazione".

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Quali sono stati i danni che ha subito la città?

"Sicuramente gli alberi, almeno una decina sono stati danneggiati dalla neve. Altri danni sicuramente verranno riportati dall’asfalto, ci sarà degrado stradale, si è anche bloccata la raccolta porta a porta. Un altro danno poi sarà il rallentamento dell’attività produttiva della zona industriale, perché la strada è pulita, ma difficilmente ritornerà subito pienamente operativa, e poi anche la pastorizia e le attività agricole subiranno danni alle colture che dobbiamo ancora quantificare. Inoltre le scuole chiuderanno sia domani che dopodomani, e nel caso in cui le condizioni dovessero peggiorare estenderemo la chiusura. Inoltre i tipici problemi, come tubature gelate e problemi alla viabilità".

Vuole aggiungere qualcosa?

"In realtà no, l’unica cosa che mi fa specie sono le polemiche strumentali di questi ultimi giorni. Nella nostra città i disagi sono normali per le circostanze eccezionali che stiamo vivendo. Ci sono Comuni messi decisamente peggio. Soprattutto perché anche un piano perfettamente congegnato non può prevedere tutto. Talaltro, noi abbiamo fatto anche un appello ai cittadini per richiedere volontari, ma non è modo per scaricare responsabilità. Qui manca una cultura della volontariato da protezione civile. Bisognerebbe che tutti si rimbocchino le maniche. La cultura delle protezione civile è fondata sulla partecipazione, altrimenti si rimane solo alla polemica sterile".

Questo è l’intervento del sindaco. I Vigili Urbani fanno inoltre sapere che la viabilità di tutte le strade che escono dal paese è possibile, usando le catene o le gomme termiche, e che i treni in questo momento stanno viaggiando su un unico binario, con corse ridotte a causa del maltempo.

 

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