Lunedì 20 Novembre 2017
   
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Al via la stagione di incontri: "Acquaviva città della cura"

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Mercoledì 16 novembre si inaugura una nuova stagione di incontri che rientrano nel programma di “Acquaviva Città della Cura”, progetto che il Comune di Acquaviva persegue in merito a questioni di sanità e salute, in continuità con valori e ideali radicati da tempo nella storia di questa comunità.

Questo primo incontro, “Dalle ferite della vita alle ferite della speranza”, si terrà nella Sala Anagrafe del Comune (Piazza Vittorio Emanuele II n. 32) di Acquaviva delle fonti alle ore 18:00. L’intento è di dare continuità a una serie di eventi, conferenze ed incontri di cui il comune di Acquaviva si è fatto da sempre promotore.

“Sul sito del Comune- comunica il sindaco Davide Carlucci sul suo profilo facebook- troverete, d'ora in poi, un bel logo creato da Marcella Signorile. È il logo di "Acquaviva Città della Cura", un progetto che vuole valorizzare e trasformare in valore aggiunto sociale tutto ciò che concerne la cultura della salute nel nostro territorio.

La vocazione per la salute e la sanità hanno una storia molto lunga in questa città, storia che se percorsa a ritroso ci porta fino al 1158 con il primo centro di cura chiamato “Ospedale dei Soldati”, centro che dopo diversi secoli, nel 1712, divenne "L’ospedale Francesco Miulli”, a seguito del lascito testamentario dell'intero patrimonio dell’avvocato acquavivese. Ora l'ospedale è classificato dalla Regione Puglia come "ospedale generale regionale" in considerazione del numero dei posti letto, delle numerose specializzazioni presenti e del grande bacino d'utenza. E al Comune di Acquaviva, inteso come organo di rappresentanza dell'intera comunità, è rimasto in eredità il mandato morale di continuare a tenere in alta considerazione gli "infermi" e i "bisognosi" di cui Miulli parlava nel suo lascito testamentario.

L’interesse per argomenti e questioni legate alla sanità e alla salute è sempre rimasta centrale. Infatti, svariate sono state le iniziative, conferenze e convegni che il Comune, l'ospedale Miulli e le tante altre realtà del Terzo Settore cittadino hanno ospitato o indetto. Molto ampio e anche ben affermato è tutto l'ambito del volontariato che vede diverse gruppi e organizzazioni ormai da tempo impegnati attivamente nell'ambito dell’assistenza ospedaliera, della donazione di sangue, del primo soccorso e dell'intervento in caso di emergenza, dell'assistenza ai diversamente abili, della tutela delle donne vittime di violenza, della diffusione della contraccezione, della prevenzione di numerose patologie o nella promozione di stili di vita alimentari e motori orientati al benessere psico-fisico.

Il Comune in tal senso si sta muovendo anche per un recupero delle strutture appartenenti al plesso dell’ex ospedale. Ciò con l’intenzione di realizzare una infrastruttura in grado di ospitare iniziative imprenditoriali per l’applicazione traslazionale della ricerca, costituire un polo formativo per soddisfare le esigenze del personale operante nei settori interessati, costituire una infrastruttura presso la quale attivare tirocini formativi e formazione professionale.

Un impegno e una dedizione che vogliono portare la città di Acquaviva a distinguersi e ad emergere come realtà concreta e intraprendente, un riferimento autorevole di cui tener conto.
Per questo, in una città nella quale è presente un sapere e un saper fare diffuso nel campo socio sanitario, vogliamo raccogliere il contributo di tutti per formare una comunità che curi e si prenda cura di se stessa e degli altri, come ormai da secoli abbiamo imparato a fare”.

 

Commenti  

 
#1 Nicole 2016-11-12 15:44
Se non hai soldi, povera a te.
 

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