Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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ARTISTI CONTRO IL BAVAGLIO: INTERVISTA A TERESA GUIDO

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Giovedì 1° luglio a Santeramo in Colle si è tenuta la manifestazione “Artisti contro il bavaglio” indetta dalla Redazione “Santeramoweb” del network “La voce del paese” per protestare contro il disegno di legge Alfano. A questa iniziativa erano presenti anche tre giovani artisti acquavivesi, tra cui Teresa Guido, alias TerryGu, che abbiamo intervistato.

 

Perché secondo te è importante scendere in piazza e manifestare contro il disegno di legge Alfano?

Se si protesta devi essere attivo, fisicamente presente. E’ chiaro che questa legge è stata fatta per interessi personali, quindi andrebbe a limitare di molto quella libertà che dev’esserci in democrazia. Siccome l’arte si avvale del mezzo comunicativo anche scritto, ciò va a vincolare anche il mondo artistico e se oggi c’è un piccolo neo domani questo si potrebbe trasformare in un grande buco per la libertà espressiva.

Mi parli del rapporto che c’è per te fra la libertà e l’arte?

Penso che l’arte sia il mondo interno che ogni persona possiede e che poi esprime esternandola. Anche un elemento esposto in un angolo che a me può non dire niente, può suscitare un sentimento in un’altra persona. Ogni artista ha il diritto di poter esprimere quello che vuole, assumendosi, però, la responsabilità di ciò che esprime, ovvero di ciò che può andare a costruire col suo prodotto artistico verso il pubblico e di ciò che, invece, è distruttivo, ciò che emana sensazioni e pensieri negativi verso colui che ne fruisce. Senza giustificarsi solo perché è artista.

Come si è svolta la manifestazione di giovedì a Santeramo?

Il tutto è iniziato con una rappresentazione di burattini per bambini: è stato montato un palco dove gli organizzatori hanno esposto il programma e il motivo della serata. Poi gli artisti hanno posizionato i cavalletti e le opere lungo il perimetro della piazza e un gruppo, tra cui c’ero anch’io, ha realizzato opere d’arte dal vivo, alcuni con tecniche pittoriche, altri con caricature. Poi ci sono stati dei musicisti che si sono esibiti, poeti che hanno decantato poesie; infine c’è stato un buffet.

Quali sono stati i temi principali delle opere esposte e delle esibizioni?

Alcune opere d’arte visive richiamavano il terrore nei confronti della censura, come la rappresentazione di un viso con una bocca incerottata, o come una scultura rappresentante le tre scimmiette: “Non vedo, Non sento, Non parlo”. Poi c’erano anche opere a tema libero che hanno portato altri artisti. Per le caricature ci siamo divertiti con i bambini lì presenti per lo spettacolo precedente dei burattini. Le opere visive, le poesie e i brani eseguiti dai musicisti avevano come tema quello della protesta contro il bavaglio.

Di Acquaviva quali altri artisti oltre te hanno partecipato e qual è stato il vostro contributo?

Francesco Febbraio, in arte Kexko, ha partecipato con stampe digitali dalle tonalità molto forti sia tematicamente sia esteticamente. Il tema principale era la censura e la protesta. Tommaso Montenegro ha partecipato con degli scatti fotografici. Io non ho partecipato esponendo, ma proponendomi per il disegno dal vivo. Ho realizzato un’illustrazione a tema durante la serata che rappresenta un busto di donna, la Libertà, imbavagliata e incatenata da omini anonimi in giacca e cravatta che rappresentano i lucchetti della censura. Il viso della Libertà ha gli occhi strabuzzanti, uno sguardo spaventato, perché per quanto si divincoli non è mai libera e troverà sempre l’ombra di questi omini della censura ad ostacolarla. Il tutto su una tela 30x40 circa a matita.

Quali sono i tuoi prossimi impegni e a quali eventi prevedi di partecipare?

Prevedo di partecipare nel periodo di settembre alla manifestazione artistica organizzata dall’associazione “L’incontro”, “Acquaviva Art Fair”, sia come espositrice che come caricaturista. E poi per tutta l’estate sarò in giro per la provincia di Bari sempre in qualità di caricaturista.

 

La protesta contro il ddl Alfano sulle intercettazioni, intanto, continua sia a livello locale che nazionale. Per domani, infatti, venerdì 9 luglio 2010 è stato indetto dalla FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) lo sciopero dei giornalisti, a cui si è già associata l’Assostampa Puglia. Nel comunicato di adesione dell’Assostampa si legge: la notizia non è mai reato, come invece prevede la cosiddetta “legge bavaglio”, perché esiste il diritto dei cittadini di essere informati, a tutela stessa delle istituzioni democratiche.

Il sito di riferimento: www.fnsi.it

 

 

 

 

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