Lunedì 20 Novembre 2017
   
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Ordinanza sindacale in difesa delle api e pronubi

carlucci

 

Foto -_Ape_impollina_ciliegio.2 

Con Ordinanza n. 18 del 29 febbraio 2016 il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci ordina di non effetuare sulle colture arboree, erbacee, ornamentali e spontanee i trattamenti a base di prodotti fitosanitari inclusi gli erbicidi dannosi alle api e ai promubi durante il periodo di fioritura, dall'apertura del fiore fino alla completa caduta dei petali, su colture erbacee, arboree e ornamentali, nonché sulla vegetazione spontanea, con erbicidi; anche in presenza di fioritura delle sole vegetazioni sottostanti le coltivazioni arboree; in tal caso i trattamenti possono essere eseguiti previa trinciatura o sfalcio di tali vegetazioni o, nel caso in cui i fiori di tali erbe sradicate si presentino completamente essiccati, in modo da non attirare più le api e gli insetti pronubi in genere.

Fa presente inoltre, che i trasgressori saranno punibili ai sensi della L.R. n. 45/2014 con una sanzione amministrativa di €1.000,00.

Nei giorni scorsi l’Associazione Regionale Apicoltori Pugliesi, che conta più di 140 soci e rappresenta circa 10.000 alveari distribuiti su tutto il territorio pugliese, sollecitava i Comuni a vietare l’uso di pesticidi ed erbicidi in fioritura di alberi da frutto, colture arboree, erbacee e flora spontanea o ornamentale.

“La legge regionale 45/2014 per la salvaguardia dell'apicoltura – ricordiamo- vieta infatti all'art.9 i trattamenti con fitofarmaci durante la fioritura per evitare la morte dei preziosi insetti impollinatori”.

“Api, ma anche bombi e altri impollinatori – prosegue l’ARAP- costituiscono un prezioso alleato di numerose colture regionali (mandorlo, ciliegio, agrumi, ecc.) e sono inoltre efficaci segnalatori ambientali. L’Unione Europea ha stimato che circa l’84% delle specie coltivate in Europa dipende dall’impollinazione degli insetti. Un “servizio” il cui valore economico su scala globale è stimato in oltre 153 miliardi di euro l’anno.

Astenersi dall’uso di pesticidi in fioritura ed evitare il diserbo sui prati fioriti significa promuovere una agricoltura sostenibile che rispetta la funzione fondamentale degli impollinatori. Il singolo agricoltore può fare la differenza decidendo di non effettuare trattamenti in fioritura letali per i pronubi. […] Al contempo è auspicio della nostra associazione che l'intero comparto agricolo pugliese possa sempre più scoprire i vantaggi del servizio di impollinazione e nondimeno diffondere buone pratiche agricole che non danneggino o avvelenino le api durante il loro lavoro sulle fioriture allo scopo di garantire raccolti abbondanti e di qualità”.

 

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