Sabato 25 Novembre 2017
   
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Imprese agricole. Seminario dell'As. Te. A. A.

A sinistra_Vito_Luciano_Giorgio._A_destra_il_dott._Nicola_Orlando

 

 Lucarelli.2. Gianmarco

Ecco gli adempimenti e gli strumenti per una corretta gestione delle imprese agricole

 

 “Adempimenti e strumenti per una corretta gestione delle imprese agricole” questo il titolo del seminario promosso venerdì scorso dall’Associazione Tecnici Alimentari e Agrari, in collaborazione con l'azienda Agriconsult per informare gli agricoltori sulle ultime normative vigenti. L’incontro informativo, moderato da Vito Luciano Giorgio dell’AgriConsult Srl, ha avuto grande interesse e partecipazione di pubblico. Molti sono stati i consigli e gli spunti di riflessione emersi durante la serata. I relatori supportati da alcune slide si sono soffermati sul corretto utilizzo dei prodotti fitosanitari, sugli obblighi di formazione, sulla corretta compilazione del Quaderno di Campagna, il PAN sull’uso sostenibile degli agrofarmaci e sul controllo funzionale delle irroratrici.

Le aziende agricole dovranno attrezzarsi per mettere in pratica gli obblighi di legge, promuovere il rispetto per l’ambiente e valorizzare i propri prodotti con le certificazioni. Norme che potrebbero apparire a prima vista vessatorie e di non facile applicazione ma che certamente sono indispensabili per la tracciabilità sia del prodotto che dell’intera filiera e un maggiore compatibilità e sostenibilità ambientale e sanitaria. Nel seminario ci si è soffermati, inoltre, anche sul sistema di formazione obbligatoria per il rilascio ed il rinnovo dei certificati di abilitazione alla vendita, all’acquisto ed utilizzo di prodotti fitosanitari e per la consulenza sull’impiego (il vecchio Patentino).

Gian Marco Lucarelli, presidente Ass. Te. A. A. nel suo puntuale e dettagliato intervento ha parlato del Quaderno di Campagna “un registro obbligatorio per le aziende agricole ai sensi del Decreto 290/2001 nel quale vengono riportatele operazioni colturali e i trattamenti fitosanitari effettuati dalla semina alla raccolta. Il QdC, deve essere tenuto obbligatoriamente da ogni produttore, è uno strumento importante ai fini della rintracciabilità della filiera secondo quanto previsto dal Regolamento CE 178/2002. "la possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento (...) o di una sostanza destinata o atta ad entrare a far parte di un alimento (...) attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione”. Registrando correttamente le operazioni colturali ed i dati delle singole unità produttive […] è possibile creare una vera e propria carta d'identità del prodotto con un codice QR-Code, si può identificare univocamente un lotto e conoscerne (o comunicarne) le caratteristiche. Si tratta di un unico quaderno che traccia le attività dell’azienda agricola, obbligatorio per legge dal 2011 è importante conservarlo per almeno tre anni. Per coloro che beneficiano del Reg. CE 1698/05 mis 214 parliamo di agricoltura biologica o biodiversità vegetale hanno l’obbligo di conservazione per 5 anni. Sul registro sono riportati non solo i prodotti fitosanitari ma anche i regolatori per la crescita e i coadiuvanti. Il QdC può essere oggetto di controllo di Controlli e sanzioni da ASL, NAS, ICQRF, AGEA. Il D. Lgsl 150/ 2012 prevede che chi non adempie agli obbligo di registro trattamenti è punito con la sanzione pecuniaria del pagamento tra 500 e 1500 euro. […] Un altro adempimento è la Presentazione della DIA per le aziende agricole attive dal 1 gennaio 2009. La denuncia di inizio attività decisa dalla DGR 2676 del 28.12.2009 che ha lo scopo di consentire all’autorità competente di conoscere localizzazioni e tipologie di attività ai fini dell’organizzazione del controllo ufficiale”.

Franco Giorgio_perito_AgriConsult_srl

Franco Giorgio perito dell’AgriConsult Srl nel suo intervento ha parlato dei nuovi adempimenti formativi relativi all’irrorazione e difesa delle piante, si è poi soffermato sulla classificazione ed etichettatura degli agrofarmaci e sulla sicurezza sul lavoro.

Il dottor Nicola Orlando dell’Omnia Integrated Services Srl, dopo aver brevemente ripercorso l’iter normativo ha illustrato il PAN (Piano d'azione nazionale) sull'uso sostenibile degli agrofarmaci che norma le modalità di difesa delle colture agrarie.

“A decorrere dal 26 novembre 2015, il certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari costituisce requisito obbligatorio per chiunque intenda acquistare e/o utilizzare i prodotti fitosanitari, senza distinzione tossicologica, destinati a utilizzatori professionali, come definiti dalla Direttiva 2009/128/CE e dal D. Lgs. N. 150/2012 art 3 comma c. Dovranno frequentare i corsi per il primo rilascio anche coloro che pur essendo in possesso dell’ex patentino non hanno richiesto il rinnovo entro 1 anno dalla data di scadenza naturale dello stesso, ad eccezione degli esonerati. Ai sensi del DGR n. 627 del 30 marzo 2015 il corso di formazione per il 1° rilascio del certificato di abilitazione per utilizzatori professionali dei prodotti fitosanitari è di 20 ore. La validità di tale certificato è di 5 anni, con possibilità di rinnovo. Il rinnovo delle abilitazioni è effettuato, su richiesta del titolare, da parte delle stesse autorità competenti al rilascio, previa verifica della documentazione attestante la frequenza ai corsi di aggiornamento di 12 ore. Possono accedere ai corsi i soggetti con 18 anni compiuti; gli utilizzatori professionali ai sensi del D. Lgs. N. 150/2012 art 3 comma c, quali “persone che utilizzano i prodotti fitosanitari nel corso di una attività professionale, compresi gli operatori e i tecnici, gli imprenditori ed i lavoratori, sia nel settore agricolo sia in altri settori”. Sono esentati dall’obbligo di frequenza del corso di formazione, per il rilascio, i soggetti in possesso di diploma di istruzione superiore di durata quinquennale o di laurea, anche triennale, purché riguardanti esclusivamente le discipline agraria e forestali, biologiche, naturali, ambientali, chimiche, farmaceutiche, mediche e veterinarie. Ai fini dell’acquisizione dell’abilitazione all’acquisto e utilizzo, detti soggetti interessati sono comunque tenuti a superare l’esame di abilitazione”.

Il dott. Orlando ha poi illustrato i Certificati di abilitazione alla vendita di prodotti fitosanitari (distributori) e i Certificati di abilitazione alla consulenza e concluso l’incontro soffermandosi sull’art. 12 il DPR 150/2012 che prevede il controllo funzionale delle macchine irroratrici in uso entro il 26 novembre 2016 in modo da evitare l’effetto deriva e garantire il rispetto per l’ambiente, garantire una corretta distribuzione ed applicazione dei prodotti fitosanitari e aumentare la loro efficacia consentendo l’impiego di una quantità inferiore dei prodotti stessi. “L’intervallo tra i controlli non deve superare i 5 anni fino alla fine del 2020 e i 3 anni successivamente. Le attrezzature nuove devono essere ispezionate almeno una volta entro 5 anni dall’acquisto”.

 

[Articolo tratto da "La Voce del Paese" Anno VIII n. 8 del 26 febbraio 2016] 

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