Giovedì 23 Novembre 2017
   
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Un tuffo nel passato con "Ognè iune disce la sò".

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Acquaviva ospita la 4° giornata nazionale dei dialetti e delle lingue locali.

 

La curiosità domina il tardo pomeriggio di sabato 17 gennaio. Le lingue s'intorcigliano e le orecchie scoprono suoni nuovi, che prendono vita nella Sala Colafemmina di Palazzo De Mari. L'Associazione Turistica Pro Loco "Curtomartino" propone al numeroso pubblico accorso per l'evento, acquavivese, e non, poesie, racconti in prosa, balli e canti tipici della tradizione del territorio, rigorosamente in dialetto.

Presentatore della serata, Giacomo Loconsole, membro di "Puglia Free Flight", fa salire sul palco interpreti di Acquaviva, Casamassima, Gioia del Colle, Santeramo, Sammichele, Bari e Turi, per omaggiare la festività nazionale. L'evento aperto dai saluti dei Presidenti delle Pro Loco dei paesi sopracitati, sottolinea, nel susseguirsi degli interventi l'importanza dei vari dialetti. "Siamo riusciti a creare una rete importante tra Pro Loco. L'evento rappresenta l'unione di paesi simili, intorno ad un fattore comune: il dialetto", dice il Presidente Domenico Ieva.

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Simbolo di appartenenza alla propria città, di caratterizzazione del proprio accento, che influenza anche l'italiano parlato e "importantissimo strumento di apertura mentale a livello linguistico" sottolinea il Sindaco Carlucci. Anche l'intervento del Consigliere alla Città Metropolitana di Bari Francesca Pietroforte mette in evidenza i dettagli che nasconde il dialetto: l'esprimere concetti che in italiano non esistono e la derivazione di alcune parole dialettali da lingue di tutta Europa.

Un intervento addizionale è stato quello dell'Avvocato Achille Signorile riguardo la presentazione dell'iniziativa comunale circa la diffusione nelle scuole del libro "Viaggio nel mondo del dialetto acquavivese" scritto da Vito Gentile nel 1994.

I primi ad esibirsi sul palco nella loro performance canora, musicale e ballerina, sono stati i "Musicanti del paese azzurro"originari di Casamassima, che hanno aperto la serata con "La masserì d'Giudott". Succeduti da Domenico Del Bene di Turi e Vito Morgese, autore di Santeramo. Quest'ultimo cimentatosi nella poesia "I timb ca fùrn" e nel racconto "Federico II, secondo Morgese".

Poi è stato il turno di Casamassima con il Professor Peppino Carelli e "U furn d'l'monc" e "Sánta crosc 1945", un omaggio ad Adolfo Rollo. Di qui a Gioia del Colle con Gianfranco Amatulli, passando per Turi con Pietro Salice, e Santeramo con Vito Ciaponedda.

La chiusura della serata è stata affidata al gruppo "Musicanti del paese azzuro" che hanno anche omaggiato il Presidente Domenico Ieva con una copia del bimestrale casamassimese "La chiazz". Si è concluso il tutto con un momento di degustazione a cura della Pro Loco "Curtomartino".

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