Venerdì 24 Novembre 2017
   
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Raccomandazioni e disciplina botti Capodanno 2016

botti di_Capodanno

 

Anche quest’anno, come per gli anni precedenti, si ritiene di ribadire:

Visto che a Capodanno, è uso e consuetudine festeggiare anche con lo sparo di petardi, botti ed artifici pirotecnici di vario genere, che sono acquistati principalmente negli ultimi giorni dell’anno, nonostante da parte degli organi di Polizia preposti, avvengono sequestri di ingenti quantitativi di artifici pirotecnici illegali, provenienti dall’attività illecita della delinquenza organizzata, messi così abusivamente in commercio senza i dovuti controlli sulla loro sicurezza d’uso e che, per tali ragioni, spesso possono (e creano) gravi infortuni alle persone, che per incoscienza, inconsapevolezza o semplice imprudenza, utilizzano questi prodotti;

che esiste un oggettivo pericolo, anche per i semplici petardi, dei quali è ammessa la vendita al pubblico, trattandosi, pur sempre, di materiali esplodenti, che, in quanto tali, sono comunque in grado di provocare danni fisici, anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia, sia a chi ne venisse fortuitamente colpito;

che, sia pure in misura minore, il pericolo sussiste anche per quei prodotti che si limitano a produrre un effetto luminoso, senza dare luogo a detonazione quando gli stessi siano utilizzati in luoghi affollati o da bambini;

che serie conseguenze negative si possono determinare anche a carico degli animali domestici, in quanto il fragore dei botti, oltre ad ingenerare in loro un’evidente reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli, così, anche al rischio di allontanamento e smarrimento;

che possono determinarsi anche ingenti danni economici alle cose, per il rischio di incendio connesso al loro contatto con le sostanze esplosive;

CONSIDERATO

che nella definizione delle misure di prevenzione ai danni alle persone e cose, occorre necessariamente tener conto che i Comuni, in base alla vigente normativa, non hanno la possibilità di vietare, in via generale ed assoluta, la vendita sul proprio territorio, di artifici pirotecnici negli esercizi autorizzati, quando si tratti di prodotti dei quali è consentita la commercializzazione al pubblico, purché, ovviamente, siano rispettate le modalità prescritte per tale vendita, né di vietarne l’impiego in ambito privato;

che, si ritiene comunque insufficiente e inadeguato il ricorso ai soli strumenti coercitivi, per contrastare efficacemente un’usanza così diffusa e radicataintende appellarsi soprattutto al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva, affinché ciascuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che tale tradizione può avere per la sicurezza sua e degli altri, e possa anche decidere, in piena libertà, di abbandonarla, ricorrendo magari ai molti mezzi alternativi innocui, che la fantasia può suggerire;

INOLTRE

Letto il Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza – Capo IV e Capo V;

Letto il Decreto numero 58 del 4 aprile 2010;

Letto il DM 9 agosto 2012;

Letta la DIRETTIVA DI ESECUZIONE 2014/58/UE DELLA COMMISSIONE del 16 aprile 2014;

Letta la circolare del Ministero dell’Interno n. 557 del 20 maggio 2014;

INFORMA

Che per la vendita e l’impiego di artifici pirotecnici devono essere osservate le seguenti regole:

a) vendita negli esercizi commerciali abilitati

è consentita esclusivamente nel rigoroso rispetto dei limiti e delle modalità stabilite dalla Legge, con particolare riguardo al quantitativo massimo che può essere detenuto presso ciascun punto vendita, all’etichettatura e alle norme poste a tutela dei minori; in caso di accertata inosservanza, il Comune, valutata la gravità dell’infrazione, potrà disporre, in aggiunta alle altre sanzioni e all’eventuale sequestro della merce irregolarmente venduta, il divieto di prosecuzione della vendita, per il corrente anno e la denuncia all’Autorità Giudiziaria;

b) vendita su area pubblica

in considerazione del particolare rischio, che si potrebbe configurare, è tassativamente vietato il commercio in forma itinerante di artifici pirotecnici.

Si ricorda che è tassativamente vietata la vendita ambulante degli artifici di IV e V categoria.

c) impiego

è tassativamente vietato far esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo:

  1. in tutti i luoghi, coperti o scoperti, pubblici o privati, in cui si svolgono manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, di qualsiasi tipo;
  2. all’interno di uffici pubblici, asili, scuole, ospedali, case di cura e ricoveri di animali, nonché entro un raggio di 200 metri da tali strutture;
  3. in tutte le vie, piazze ed aree pubbliche, dove transitano o siano presenti delle persone, per il periodo sopra citato.

Gli organizzatori di eventuali feste dovranno assicurare, con proprio personale, un’assidua sorveglianza, per il rispetto di quanto sopra, avvertendo tempestivamente, se del caso, le forze dell’ordine.

RICHIAMA

i cittadini tutti sulla oggettiva pericolosità dei prodotti di cui trattasi e sulle conseguenti necessità di adottare, nel loro impiego, ogni possibile precauzione, a tutela della propria ed altrui incolumità, confidando nel senso di responsabilità di ciascuno, affinché occasione di festa e di divertimento, non debba, in nessun modo, essere turbata o addolorata da incidenti, che la normale prudenza avrebbe consentito di evitare, in particolare

RACCOMANDA

  • di acquistare i prodotti esclusivamente presso rivenditori autorizzati, assicurandosi che siano muniti della dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico e siano dotati della marchiatura di conformità CE, si ricorda che esclusivamente gli artifici cosiddetti de-classificati devono intendersi di libero commercio, sussistendo per il venditore il solo obbligo della titolarità della licenza comunale di vendita e non anche quello del possesso della speciale autorizzazione di Polizia;
  •  di non raccogliere eventuali artifici inesplosi, che dovessero rinvenire;
  • di non affidare ai bambini prodotti che, anche se non siano espressamente a loro vietati, richiedano una certa perizia nel loro impiego, si rammenta che i prodotti di libera vendita non devono essere considerati dei giocattoli  e che  la loro vendita è pertanto vietata ad un pubblico di età inferiore ad anni 14, sanzionando tale vendita illecita con la denuncia all’Autorità giudiziaria (art. 678 C.P.);
  •  di accendere i botti in zone isolate e comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali, evitando tassativamente le aree che risultino affollate, per la presenza di feste, riunioni o per altri motivi.

Le inosservanze a quanto sopra, sono punite con le sanzioni previste dalle leggi in materia e dal codice penale con la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Acquaviva delle Fonti, 29.12.2015

Il sindaco

Dott. Davide F. R. Carlucci

        IL COMANDANTE

    Magg. CENTRONE dott. Giovanni

 

 

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