Sabato 25 Novembre 2017
   
Text Size

Un parco per non dimenticarli

Parco della_memoria_del_Novencento.2

 

 

Parco per la memoria del ‘900 in terra di Bari, progetto collettivo per la collettività

 

Il giorno 2 novembre, giorno della celebrazione e del ricordo dei morti, Acquaviva si riunisce nella sala Colafemmina per promuovere il progetto “Parco per la memoria del ‘900 in Terra di Bari.” La collaborazione tra il Comune di Acquaviva delle Fonti e la Fondazione “Albenzio-Patrino di cultura e cooperazione europea”, propone una settimana di riflessione e commemorazione dei concittadini caduti di tutte le guerre.

Il Sindaco Carlucci nel discorso introduttivo della serata, ha salutato rappresentanti dell’esercito, della Città Metropolitana di Bari e di tutti i paesi del territorio barese, accorsi all’incontro per impersonare le istituzioni anche in occasione delle celebrazioni prossime per la Festa della Vittoria, delle Forze Armate e dell'Unità d'Italia.

Tocca al sindaco una breve introduzione sull’argomento, a cui succede la presentazione dettagliata del Presidente della fondazione Francesco Giustino. Il parco per la memoria del ‘900, dice il Dott. Giustino, avrà lo scopo sia di valorizzare la memoria degli eventi bellici, sia di mettere insieme tutte le testimonianze che sono sparse per i paesi della Città Metropolitana di Bari in biblioteche, case, e così via. “Dalle tante manifestazioni riguardanti il tema bellico e patriottico, si nota che c’è sete di passato.”

Alla presenza del sindaco e del presidente della fondazione, si aggiungono sul palco il Viceprefetto di Bari Mario Volpe, lo Storico Professor Liuzzi e il Generale Natalino Madeddu. Secondo quest’ultimo studi, ricerche e mostre di questo tipo sono importantissime perché stimolano la ricerca storica e il rispetto per ciò che è avvenuto. “Le guerre non dovrebbero esistere, ma ricordare gli eventi fa sì che non si dia per scontato il benessere e la libertà, che oggi abbiamo tutti noi. Ognuno deve rispettare quella democrazia e quella libertà, costate tanto, ma conquistate col sangue.”

Il successivo intervento tocca al Prof. Liuzzi, il quale dall’alto della sua esperienza scolastica, si fa promotore di questa idea per dare la possibilità ai giovani di comprendere la drammaticità della guerra. “Quest’ultima crea profughi e conflitti armati, circa i quali la nostra costituzione si esprime con precisione e inequivocabilmente negli articoli 10 e 11 che pian piano si stanno dimenticando.” Le lapidi, i monumenti e primo fra tutti questo progetto, secondo il professore, sono l’occasione giusta per rinnovare la consapevolezza e dare ai giovani ciò che un libro scolastico non potrà mai trasmettergli.

Riprendendo la parola, il Presidente Giustino, dirigente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha letto una messaggio del Presidente Emiliano in cui quest’ultimo ricorda i 30.000 pugliesi caduti nella prima guerra mondiale e augura la buona riuscita collettiva del progetto in collaborazione con le scuole medie del territorio.

Nella parte finale della conferenza il Dott. Giustino spiega il perché di “Parco per la memoria del ‘900 in terra di Bari”, scorporandone il titolo e analizzandolo. “Parco per la memoria, perché si vuole ricordare un luogo in cui si cresce insieme, nella collettività e nella memoria; del ‘900 perché si vuole ricordare il ‘secolo breve’, che ha posto interrogativi sulle risorse scarse, che ci ha dato ricordi di ogni tipo, guerre, scoperte, e man mano nuovi obiettivi; in terra di Bari, perché qui si è svolto il Congresso Antifascista di Bari del ’44, perché in questa città c’era la famosa Radio Bari, e così via.”

Dopo la premiazione dei due collezionisti che hanno donato molte cartoline, uniformi e documenti bellici: il Tenente Violante e il Generale Tria; si è concluso l’incontro con i saluti del consigliere della Città Metropolitana di Bari Michele Laporta, gli assessori di Grumo, Casamassima, Giovinazzo, Cassano, Adelfia, e il vicesindaco di Rutigliano, e l’impegno alla sponsorizzazione del progetto da parte di tutti i rappresentanti.

 

 

 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI