Lunedì 20 Novembre 2017
   
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Piano Sociale: crescono le richieste di assistenza

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Nei giorni scorsi è stata pubblicata la Relazione Sociale relativa al primo anno di attuazione del nuovo Piano Sociale di Zona 2014/2016 dell’Ambito Territoriale di Grumo Appula.

Si tratta di un puntuale e articolato resoconto di autoanalisi e valutazione critica degli obiettivi pianificati e dei risultati conseguiti. Razionalizzazione della spesa, forte integrazione tra le diverse fonti di finanziamento e una significativa concentrazione delle risorse intorno agli Obiettivi di Servizio questi in sintesi le azioni intraprese nel 2014.

Apprendiamo che si è operato nella direzione del consolidamento, rafforzamento e sviluppo della rete di Servizi essenziali creata nel corso degli anni, ricercandone un ulteriore innalzamento del livello di qualità nell’erogazione delle prestazioni.

“Nonostante tutte le criticità che quotidianamente gli attori del sistema hanno riscontrato- leggiamo- anche il 2014 ha garantito ai cittadini, agli operatori e agli amministratori dell’Ambito territoriale di Grumo Appula risultati a nostro avviso importanti.

La programmazione sociale di Ambito, si colloca in un contesto di politiche, di strumenti e provvedimenti che la Regione Puglia sta adottando per una riforma del welfare che accentui lo sviluppo delle comunità locali, che trovi nelle alleanze tra gli attori pubblici e gli attori della società, i cittadini, le famiglie, le organizzazioni private profit e no profit e le parti sociali, le energie, le competenze e le risorse per continuare a promuovere opportunità e benessere sociale, rispondendo più adeguatamente all’evoluzione dei bisogni. Quanto sino ad ora realizzato è stato possibile grazie alla sinergia che ha caratterizzato l’azione di quanti sono impegnati nel nostro Ambito, gli operatori dei Servizi Sociali dei Comuni che lo costituiscono, gli operatori dell’Azienda Sanitaria Locale e del Terzo Settore, delle Associazioni di volontariato e delle Istituzioni Scolastiche, tutti impegnati in un costante e silenzioso lavoro in un quadro economico e sociale di notevole complessità e in continua evoluzione”.

Partendo dalle caratteristiche di questo territorio rurale a bassa densità insediativa che presenta un tasso di occupazione e un reddito medio pro-capite al di sotto dei valori medi provinciali, regionali e nazionali si sofferma sui bisogni sociali emergenti e passa in rassegna i servizi e le prestazioni erogate nell’ambito del Piano Sociale di Zona fino ad arrivare ai punti di forza e di debolezza del livello raggiunto nella governance territoriale. Entriamo nel dettaglio e riportiamo i passaggi più significativi di questa Relazione:

“L'Ambito Territoriale ha una superficie complessiva di 453,32 kmq e, al 31.12.2014 presentava una popolazione di 69.275 abitanti, pari a 149 abitanti per kmq. Rispetto al 2013 la popolazione residente è lievemente aumentata, passando da 68.721 unità a 69.275.

L’indice di vecchiaia continua ad aumentare: rispetto al 2013 (116), mediamente nei Comuni di Ambito sono presenti 122 anziani ogni 100 giovani. Si riscontra una ulteriore crescita della fascia di età dai 65 anni in poi, rispetto ai dati riportati nella relazione precedente: da 10.472 a 12.759 unità confermando il trend di invecchiamento della popolazione considerando l’ulteriore calo delle unità da ricomprendere nella fascia 0-14 passate da 10.034 a 9.939. Questi i dati relativi alle nostre due comunità: Acquaviva (Totale abitanti 20.934 di cui: M 10.135 (48.40%); F 10799 (51.60 %); Cassano (Totale abitanti 14.658 di cui: M 7207 (49.20%); F 7451 (50.80%).

Al 31.12. 2014 i dati riferiti alla distribuzione per sesso confermano la prevalenza numerica del sesso femminile: le donne rappresentano il 50.32% della popolazione dell’ambito. Prendendo in considerazione l’indice di dipendenza strutturale possiamo dire che quasi la metà dei componenti la popolazione di Ambito è “a carico” dell’altra metà in età lavorativa. Considerando il tasso di disoccupazione che si attesta intorno al 20 % non è un dato rassicurante sulla sostenibilità socioeconomica del sistema locale. Se infatti il trend raffigurabile in piramide d’età è di un assottigliamento della base e un allargamento del vertice, le future generazioni, di composizione numericamente inferiore rispetto a quelle oggi in età lavorativa, scarsamente riusciranno a reggere il “peso” dell’ampia porzione di popolazione anziana. Tanto è confermato dall’indice di ricambio della popolazione attiva che si attesta, come dato medio di Ambito sul valore di 104,33 dimostrando che la popolazione attiva è costituita principalmente da unità prossime alla pensione (55/64 anni) piuttosto che da unità appena entrate nel mondo del lavoro (15/64 anni): tra la popolazione in età lavorativa prevalgono i “vecchi”.

Il numero medio di nascite continua a prevalere, seppur di pochissimo, sul numero medio di decessi con qualche differenza tra Comuni: il saldo è positivo a Grumo Appula, Sannicandro, Binetto e Toritto ed è negativo ad Acquaviva delle Fonti e Cassano delle Murge.

Nell'Ambito risultano complessivamente 26.408 mila nuclei familiari, dato di trend in riduzione, la cui composizione media per numero di componenti (2,65), non risulta molto difforme dai dati medi regionale e nazionale. Cresce invece di 45 unità il dato sui divorziati/e. Questi i dati relativi alle nostre due comunità: Acquaviva (nuclei familiari: 7973, convivenze: 3, componenti per famiglia: 2,62, Divorziati/e 290, Vedovi/e 1373); Cassano (nuclei familiari: 5885, Convivenze 7, componenti per famiglia: 2,47, divorziati/e 231, vedovi/e: 691). Nell’Ambito, il fenomeno migratorio è più rilevante nei Comuni di Sannicandro di Bari e Cassano delle Murge e i paesi di origine sono principalmente, in ordine, l’Albania, la Romania, la Georgia, il Marocco e la Nigeria. Rispetto al 2013 la popolazione straniera residente nell’Ambito è cresciuta di circa 400 unità.

Dall’analisi dei dati demografico-statistici emerge che la popolazione di Ambito cresce numericamente seppur di poco. Tanto è dovuto a un saldo naturale e a un saldo migratorio che si rivelano ancora di segno positivo denotando che continuano a nascere più persone di quante ne muoiano e, che emigrano meno soggetti di quanti, provenienti soprattutto dall’estero, scelgano di risiedere nel nostro territorio.

Analizzando i dati relativi alla domanda di servizi e prestazioni sociali emerge una domanda piuttosto variegata di prestazioni a carattere domiciliare a favore della popolazione anziana, seguono richieste di carattere monetario per la cura e il sostegno alle famiglie e infine, prestazioni a carattere domiciliare a favore dei minori. Il sempre più gravoso carico derivato dal lavoro di cura, in parte causato dall’indebolirsi dei legami familiari e dallo sgretolamento del modello tradizionale di famiglia solidale tra generazioni, in parte dal ridursi dei componenti la famiglia stessa, sempre meno in grado di prendersi cura dei soggetti deboli al proprio interno, si tramuta nel manifesto bisogno di rivolgersi ai Servizi Domiciliari, Diurni o Residenziali nei casi più gravi.

Il crescere degli interventi legati all’area delle responsabilità familiari infine, è associabile all’incremento delle situazioni di crisi familiari e separazione.

L’Ambito Territoriale ha garantito continuità a tutti i Servizi attivi precedentemente al 2014 e attivati nel corso dello stesso anno: Centro Antiviolenza “Li.A.”, interventi per persone con dipendenze patologiche (progetto “Passwork” - borse lavoro), alle attività di promozione dei percorsi di affidamento familiare (Progetto A- Fidiamoci), nel regolamentare e dare avvio alle Équipe Multidisciplinari Integrate nonché alle Azioni trasversali al Piano Sociale di Zona.

Attraverso specifici progetti di intervento, a favore di soggetti con disturbi psichici sono state attivate n. 27 borse lavoro e, al fine di favorire l’inclusione sociale attiva di soggetti ex tossicodipendenti n. 20 borse lavoro. Il Servizio di Assistenza Domiciliare Educativa (A.D.E.) Educativa ha interessato 37 nuclei familiari residenti nell’Ambito Territoriale. Gli interventi indifferibili per minori fuori famiglia sono stati 30 (di cui 5 ad Acquaviva, 8 a Cassano), gli affidamenti familiari 35 (di cui 15 ad Acquaviva e 6 a Cassano) e le adozioni 17 (di cui 14 ad Acquaviva). Gli inserimenti in Centri Diurni per Minori sono stati 16 a fronte di 27 domande di accesso ricevute.

Nel corso del 2014 i beneficiari del Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.) sono stati ben 136 per un totale di 19.566 ore di assistenza prestata, mentre gli utenti inseriti nel Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (A.D.I.) con prestazioni socio- sanitarie sono stati 77 per un monte ore complessivo di 21.105 ore. Nell’arco del 2014 il Servizio di Assistenza Domiciliare per Persone con Disagio Psichico è stato prestato in favore di 35 utenti residenti nei Comuni che costituiscono l’Ambito Territoriale di Grumo Appula per un totale di 6.026 ore di assistenza erogata. I contributi destinati ai cittadini con disabilità per l’abbattimento delle barriere architettoniche presso la propria abitazione erogati nel 2014 sono stati 16. Per quanto riguarda i Progetti di Vita Indipendente. 

L’Ufficio di Piano ha accolto n. 10 istanze presentate con il supporto dei Centri di Domotica da parte di persone con disabilità motoria/ affetti da gravi patologie neurodegenerative con permanenti limitazioni alla capacità di movimento con certificazione di handicap o invalidità di età compresa tra i 16 e i 64 anni. A seguito di valutazione U.V.M., escludendo i rinunciatari, sono state ammessi a finanziamento n. 6 Progetti di Vita Indipendente per un ammontare di circa 15.000 € l’uno.

Tale importo è destinato alla realizzazione di un progetto di vita di vita indipendente orientato al completamento degli studi, alla formazione professionale/inserimento lavorativo, valorizzazione delle proprie capacità nel contesto lavorativo, sociale e in favore di iniziative solidali cui prendono parte i beneficiari. Nell’anno 2014, a fronte di n. 96 domande di Integrazione alunni con disabilità il Gruppo di Lavoro Handicap di Ambito (GLHA) ha dato avvio al Servizio in favore di n. 76 utenti tutti con certificazione di invalidità grave. Nel corso del 2014 l’Ambito Territoriale ha avviato le procedure di affidamento del Centro Antiviolenza conclusesi solo nel 2015: ci sono stati n. 3 inserimenti in strutture a ciclo residenziale (Casa rifugio per donne vittime di violenza e Casa rifugio per persone vittime di tratta) tutti operati dal Servizio Sociale Professionale del Comune di Cassano delle Murge.

La comunicazione è stata potenziata anche attraverso un rinnovamento del portale web di Ambito. Nel corso del 2014 si sono realizzate le azioni e misure trasversali all’attuazione del Piano Sociale di Zona a sostegno e integrazione degli interventi previsti in favore delle diverse tipologie di utenza: Assegno di Cura per la non-autosufficienza, Progetti di vita indipendente, Buoni Servizio di conciliazione Anziani e disabili, Buoni Servizio di conciliazione infanzia e adolescenza, piano di intervento infanzia, Piano di intervento anziani.

La dotazione infrastrutturale di Ambito è stata ampliata: nel Comune di Cassano delle Murge è sorta ed è stata autorizzata una nuova Residenza Socio Sanitaria Assistenziale per diversamente abili e una nuova Residenza Protetta per anziani.

All’interno dell’Ambito non è presente alcun Centro sociale polivalente per diversamente abili.

Il valore di spesa sociale pro-capite per l’Ambito Territoriale è di € 25,65, il Comune con il dato di spesa pro- capite più elevato è stato Grumo Appula (€ 29,06), Acquaviva (€ 27,46), Cassano (€ 24,85). Dal 21.07.2014 è stato avviato anche sul Territorio di Grumo Appula il Centro di Accoglienza SPRAR (una sede centrale e 5 appartamenti destinati ai beneficiari del Progetto, dislocati sul territorio comunale), già presente nel territorio del Comune di Sannicandro e di Cassano delle Murge. Le strutture fanno parte della rete nazionale Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati.

Al 31.12.2014 presso il Centro SPRAR di Cassano delle Murge sono stati accolti 47 immigrati.

Nel corso del 2014 il Comune di Cassano delle Murge ha avviato il progetto “Insieme Doposcuola” con le risorse provenienti dalla sottoscrizione del 5 per mille dell'anno 2012: rivolto ad alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado, ha fornito sostegno extrascolastico finalizzato al recupero di minori a rischio devianza e che presentavano criticità nel percorso scolastico.

Nel 2014 le Associazioni/organizzazioni che sul territorio comunale sono state coinvolte dall’Ambito sono complessivamente 204 e sono così distribuite:

- N. 49 Associazioni di volontariato;

- N. 70 Associazioni di promozione sociale e culturale;

- N. 32 Associazioni sportive;

- N. 17 Patronati/CAF;

- N. 23 Enti ecclesiastici e Parrocchie;

- N. 13 Cooperative Sociali.

Commenti  

 
#1 Nicole 2015-10-17 14:21
Qualcuno mi sa dire qualcosa, dell'assegno di cura grazie.
 

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