Martedì 20 Novembre 2018
   
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I PROGETTI EDUCATIVI DI DON VILSON GROH

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Si terrà martedì 1 giugno 2010 alle ore 19,30 presso l’Auditorium dell’Oratorio San Domenico l’incontro con il sacerdote brasiliano Vilson Groh organizzato dal Movimento dei Focolari di Acquaviva delle Fonti.

 Un momento di scambio e di confronto per conoscere attraverso le parole di don Groh le esperienze culturali e di solidarietà nelle Favelas del Brasile.

L’incontro, precisano gli organizzatori, è aperto a tutti e si inserisce all’interno del percorso avviato dalla Chiesa locale per contribuire attraverso incontri e iniziative alla vita politica e sociale del paese. Quest’anno la chiesa Cattolica sta celebrando l’anno sacerdotale: l’appuntamento con don Vilson è un’occasione da non perdere per scoprire da vicino una delle tante sfaccettature di questo ministero.

Questi gli interrogativi su cui ruoterà l’incontro: cosa vuol dire vivere da sacerdote in una favela brasiliana? Come può la presenza di un prete di periferia del mondo essere capace di cambiare la società?

Vilson Groh, è il referente della rete Aquilone in Brasile, esponente della Teologia della Liberazione ed Educatore Popolare, vive nelle comunità impoverite alla periferia di Florianapolis (Santa Caterina-Brasile) dove propone e coordina progetti per l’attuazione effettiva del diritto di cittadinanza per i soggetti esclusi o marginalizzati dalla società.

Da un’intervista del 1 Aprile 2010 a Missionionline si legge:

“Oggi raccogliamo il frutto di trent’anni di un modello economico escludente e di uno Stato, il Brasile, totalmente disinteressato rispetto alle questioni sociali. In questo contesto ci siamo sempre preoccupati dei bambini, degli adolescenti e dei giovani e così sono nate sette Ong.

Si comincia con i bambini di 6 anni e si va fino ai giovani di 24. A 15 anni entrano nel Programma di Apprendistato e vi restano fino ai 18 anni; dopo, fino a 24 si apre un ventaglio di programmi: cooperazione, corsi professionali, iniziazione al mercato del lavoro formale, studi superiori, preparazione all’università. Attualmente i progetti operano annualmente con più di 5000 bambini e ragazzi ai quali viene restituita una speranza concreta di vita.

A nome loro discutiamo con le autorità e cerchiamo di far crescere l’interesse per le periferie. Ci sono momenti di forte tensione e altri più tranquilli. È impossibile calcolare il numero di ore di anticamera che ho fatto negli uffici pubblici. Ora però il lavoro che abbiamo fatto ci ha reso più credibili anche agli occhi delle autorità. Le nostre Ong sono costituite giuridicamente a livello municipale, statale e federale e formano una rete”.

 

Recenti ricerche sociologiche hanno dimostrato una diminuzione del 31% dei casi di criminalità e violenza minorile nella periferia della città, imputandone la responsabilità ai progetti educativi ideati da Vilson.

 

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