Lunedì 20 Novembre 2017
   
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Tavola rotonda “Racconto a più voci”

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Promuovere il territorio al grido di #Ripartiamodalcentro

 

Dopo cinque anni di ristrutturazione, Acquaviva festeggia la riapertura del “portone di Monsignore”, i cui spazi sono stati da sempre luoghi di incontro e condivisione per tutti i cittadini e che, a partire da lunedì 21 settembre, saranno pronti a riaprirsi a tutte le attività della parrocchia, ma anche a riaccogliere il Centro Socio-Educativo “Granelli di Senape”, che durante i lavori nei suddetti locali era stato costretto a trasferire la propria sede nell’ex asilo di Via Vittime di via Fani.

Per promuovere l’avvenimento, l’Associazione Theotokos, la Parrocchia di Sant’Eustachio e il Centro Granelli di Senape hanno organizzato una settimana ricca di eventi presentata con lo slogan “ripartiamo dal centro”, un programma mirato alla valorizzazione sia del centro sociale, ma anche del territorio, partendo proprio dal Centro della nostra città.

Con il taglio del nastro dei nuovi locali realizzato, ieri, domenica 20 settembre, la settimana è iniziata sabato 19, proprio in Cattedrale, dove si è svolta una Tavola Rotonda il cui tema “Racconto a più voci”, era mirato allo sviluppo di una maggiore consapevolezza nei confronti “dell’agire” all’interno della comunità.

Con Francesca Giorgio come moderatrice dell’incontro, si sono susseguiti vari ospiti che hanno raccontato le loro esperienze come promotori di progetti sociali poi trasformati in azioni concrete, mirate alla valorizzazione e alla crescita della comunità.

Dopo aver promosso l’esempio di Don Aniello Manganiello ed il suo lavoro e contributo sociale nel quartiere di Scampia, Francesca Giorgio ha presentato la fondatrice della Cooperativa sociale di Bari “Campo di fragole”, Gianna Di Mucci, che ha raccontato di come il suo incontro con Papa Benedetto XVI nel 2007, abbia cambiato il suo modo di approcciarsi alla realtà che caratterizza il suo quartiere, il San Paolo di Bari, e di come le abbia dato quella spinta necessaria per agire direttamente all’interno della società. “Campo di fragole” nasce infatti dall’intraprendenza di Gianna Di Mucci che ha dato vita ad un centro ricreativo per minori finalizzato ad aiutare quei bambini che si ritrovano a crescere in ambienti socialmente e culturalmente poveri, ma nello stesso tempo, a supportare le stesse famiglie di questi bambini, che attraverso corsi ed incontri, imparano a rapportarsi con i propri figli e ad ampliare i propri orizzonti, perché come sottolinea la stessa Di Mucci, “non si può lavorare sui bambini se non si parte da un contesto più vasto: bisogna quindi arrivare anche alle famiglie”.

Un’altra esperienza presentata nel corso della Tavola Rotonda è stata quella di Luca Schiavone, amministratore di una cooperativa sociale che si occupa di ragazzi con disabilità. In una società come quella attuale, dove la ricerca del lavoro rimane un problema per la maggior parte dei giovani, il proposito di Luca Schiavone è stato quello di aiutare i ragazzi diversamente abili ad entrare nel mondo del lavoro; il progetto si rifà al programma messo in atto dalla comunità di Sant’Egidio che a Roma gestisce la “Trattoria degli Amici”, un ristorante in cui lavorano ragazzi alle prese con disabilità. Ed è così che nel 2014 a Rutigliano, nasce il ristorante “Teste Calde”, l’inizio di un “percorso rivoluzionario”, così come viene descritto dallo stesso Schiavone, che mira non solo a favorire l’inserimento dei ragazzi diversamente abili nel mondo del lavoro, ma li aiuta anche nel percorso formativo, attraverso stage e corsi di formazione specifici.

Promuovere il territorio e aiutare la comunità tuttavia, può anche tramutarsi in divertimento: è quello che hanno realizzato alcuni ragazzi di Francavilla Fontana, creando un movimento sportivo che vede i ragazzi incontrarsi per strada e dare vita a partite di calcio a tre. Il movimento, che è subito diventato virale, prende il nome di “(No) Fifa In/Da Street”, un gioco di parole che tende a sottolineare la non paura di giocare a calcio in strada, in un rifacimento di quelle partite nei campetti dell’oratorio che da sempre hanno caratterizzato l’infanzia di molti bambini.

L’evento della Tavola Rotonda si conclude con il saluto da parte di Don Mimmo che elogia il progetto #ripartiamodalcentro, descrivendo il Centro non come una struttura, ma una missione, quella di “sostenere ed accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita”. Infine è il turno dei ragazzi di “Granelli di Senape” lanciare un messaggio attraverso un video che “racconta” il loro Centro, e festeggiare così il ritorno alle origini, perché, come ha sottolineato Francesca Giorgio nella presentazione dell’evento, “dopo cinque anni si torna a casa, il ‘portone di Monsignore’ si riapre”. 

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