Lunedì 20 Novembre 2017
   
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"Maria e la gioia del Vangelo", triduo di preparazione

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Per entrare nel vivo dei festeggiamenti, dopo aver vissuto la settimana di Peregrinatio Mariae nelle parrocchie della città, ci è stato proposto un triduo di preparazione intenso e ricco di tante testimonianze. In un tempo in cui pensare alla gioia diventa sempre più difficile, ecco allora che calza a pennello la scelta del tema per questi giorni: Maria e la gioia del Vangelo. Per spezzare la Parola di Dio in questi giorni sono stati scelti tre Vescovi che hanno svolto e svolgono ancora oggi il loro ministero episcopale nella nostra diocesi.

Sabato 29 agosto abbiamo avuto la presenza dell’ attuale Vescovo S. Ecc. Mons. Giovanni Ricchiuti. Un giorno particolare in cui tutto il presbiterio pregava per il 60esimo di Sacerdozio di Mons. Felice Posa. Durante il pensiero omiletico, oltre che a rivolgere un saluto a tutti ed in particolare a don Felice, il Vescovo ha sottolineato: “Questi giorni di festa seminino un po’ di fiducia e di speranza nel tempo presente e nel futuro così roseo, facile e gioioso. Siamo qui per chiedere l’intercessione di Maria, Madonna di Costantinopoli, di colei che indica Gesù Cristo, la strada da seguire per provare davvero ad essere suoi discepoli, dei cristiani che annunciano la Parola di Dio. […] Non è quello che entra dall’esterno che ci contamina, ma quello che nasce dal cuore dell’uomo che contamina. Con la fede in Dio, dice Giacomo l’apostolo, religione pura e senza macchia è quella che ti fa inchinare sui drammi e sulle sofferenze dei fratelli. [] Ci chiede di essere uomini e donne che non ragionano come si ragiona comunemente, di non omologarci ai pensieri di questo mondo, di essere portatori di quella novità del Vangelo.

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Domenica 30 agosto, per il secondo giorno di triduo abbiamo avuto la presenza di S. Ecc. Mons. Agostino Superbo, Arcivescovo Metropolita di Potenza - Maro Lucano - Marsico Nuovo. Durante l’omelia si è soffermato a “Dov’ è la perfezione? San Giacomo ce lo dice: religione pura e senza macchia vale a dire questo visitare gli orfani e le vedove nella sofferenza. Due aspetti caratterizzano la religione pura. Il primo: andare a visitare le persone più fragili, le categorie disagiate. Vicino ai deboli, vicini a Gesù. La nostra fede deve partire dal cuore. Ai giovani dico è importante prendere le distanze nella mente, nel cuore e nella vita da quel che sembra buono, bisogna prima capire se è davvero buono. Il secondo: nelle decisioni decidere secondo Dio e non secondo gli uomoni, imparando ad essere a servizio dei fratelli.”

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Lunedì 31 agosto, alla vigilia del grande giorno dei festeggiamenti, abbiamo accolto S. Ecc. Mons. Mario Paciello, Vescovo emerito della Diocesi di Altamura – Gravina - Acquaviva delle Fonti, che ha anche presieduto l’omaggio del Capitolo alla Madonna di Costantinopoli in cripta. Commentando il Vangelo diceva: “Elisabetta ed il bambino che portava nel grembo esultarono di gioia nel vedere Maria ed il bambino che portava nel suo grembo, cioè per la presenza di Gesù. […] Maria poteva dire del proprio figlio che questo è il mio corpo e quindi possiamo dire che in Maria si è celebrata la prima eucarestia.[…] La gioia di Maria, che ha cantato nel Magnifica, non è solo annunziare le meraviglie di Dio, ma è dare Gesù, Maria dimostra che ci ama, non soddisfacendo le nostre preghiere, ma perché ci vuole dare Gesù. Se Dio non avesse scelto Maria, anche noi avremmo potuto fare a meno di lei. Dio ha voluto Maria perché avevamo bisogno di Gesù, perché ci doveva dare Gesù, è questa la sua missione. Il compito di Maria è far incontrare ogni uomo ed ogni donna con Gesù.”

Sono stati giorni intensi e ricchi di tanti spunti di riflessione, per vivere al meglio e per preparare non solo il corpo ma anche la mente ed il cuore al giorno dei Solenni Festeggiamenti.

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