Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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La banda nemica della Mafia

I relatori_della_conferenza.5_giugno_2015

  

Si è chiusa con un dibattito la giornata della legalità ad Acquaviva

 

La conferenza dibattito intitolata “Mafia e informazione”, svoltasi nella serata di venerdì 5 giugno, ha concluso la “Giornata della legalità”, quest'anno caratterizzata da numerose iniziative. Nella stessa giornata infatti è stato inaugurato il festival “cuore di banda”, con le note dell’Orchestra di fiati “Città di Cinquefrondi” del Liceo Musicale “Rechici” di Polistena-Reggio Calabria, il quale ha eseguito l’Inno alle vittime della mafia nella nostra Cassarmonica. Inoltre, sempre nella stessa mattinata è stato consegnato alla città un immobile confiscato alla criminalità.

Tornando all'incontro tenutosi in piazza Garibaldi, esso ha ospitato: Giuseppe Baldessarro, direttore della rivista Narcomafie; Alessandro Cobianchi, presidente regionale di Libera; il sociologo Leo Palmisano.

Il nostro sindaco, svolgendo il ruolo di moderatore, durante la conferenza ha ricordato il recente diniego dell'amministrazione all’apertura di un centro scommesse e di una sala da gioco. Il sociologo Palmisano, partendo da questo elemento ha svolto una lunga disamina sui perversi rapporti tra il gioco d’azzardo e la criminalità organizzata. Inoltre egli ha spiegato come il tessuto imprenditoriale sia alle volte complice della malavita, non introducendo elementi di qualità nel mercato del lavoro di cui esso fa parte. 

 

Nell’intervento di Alessandro Cobianchi, si è parlato del modo di agire dell’associazione “Libera” nata nel 1995. Essa sollecita da vent'anni la società civile nel promuovere la scultura della legalità e della giustizia. Tutto questo viene fatto da oltre mille altre associazioni, cooperative, che coordinate in una grande rete vanno a formare quella che è “l'ossatura” di Libera.

Su questa impalcatura, resa stabile dalla legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, prendono forma innumerevoli progetti atti a costituire sinergie politico-culturali dedite all’'educazione alla legalità democratica. Libera è impegnata contro la corruzione, educa con i suoi campi di formazione antimafia, realizza progetti sul lavoro e per lo sviluppo, lotta contro l'usura.

 

Il relatore Baldessarro è un giornalista che per 15 anni ha lavorato per «Quotidiano della Calabria». Attualmente collabora con il quotidiano «Repubblica», e con i realizzatori della trasmissione “Presa diretta”. Egli, dall'alto della sua esperienza ha potuto raccontare agli acquavivesi quello che è lo scopo dell'informazione in generale e del suo giornale in particolare. L’ambizione è quella di essere un pungolo per la politica, cioè per chi nel nostro paese può concretamente operare legiferando in maniera corretta. «Narcomafie» è un periodico di informazione antimafia edito dal 1993 dal Gruppo Abele in collaborazione con l’associazione “Libera”.

A tal proposito è utile riportare la dichiarazione fatta dal presidente nazionale di quest’ultima, Don Luigi Ciotti, in occasione della nomina di Baldessarro a direttore della rivista:

«La scelta di portare dentro la redazione un giornalista di inchiesta come Baldessarro serve a mantenere vivo l’interesse per l’approfondimento e l’analisi. [...] Mai come oggi il nostro paese ha bisogno di una informazione puntuale sulle mafie.»

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