Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Carlucci imputato di diffamazione da Maiulli

carlucci

 

 

Il pm chiede l’archiviazione ma il direttore si oppone

 

Si è svolta ieri mattina in Tribunale a Bari l’udienza preliminare del sindaco di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci, imputato di diffamazione da Gino Maiulli, direttore dell'Eco di Acquaviva e dell'emittente televisiva Telemajg.

“Sono stato trascinato in tribunale- scrive ieri mattina in un post pubblicato alle ore 10.01 sul noto social il primo cittadino- per aver risposto su facebook ai suoi attacchi nei quali, a mio parere, si prendeva a pretesto la morte di alcune persone per polemizzare con me. Il giudice ha chiesto l'archiviazione, lui si è opposto. Vi farò sapere come va a finire”.

Il primo cittadino è sotto accusa per il seguente post pubblicato su facebook il 14 novembre 2013:

"L'Eco di Acquaviva strumentalizza la morte di un lavoratore per attaccarmi. Scrivono che si è trattato di un evento di natura "privatistica", si arrogano il diritto di conoscere verità che altri devono accertare, tirano in ballo un bambino morto vent'anni fa. Tutto questo mi dà il voltastomaco. Criticatemi quanto volete, ma non coinvolgete chi ha subito un lutto".

Il sindaco Carlucci chiedeva di non strumentalizzare la scelta di celebrare i funerali per la vittima di un infortunio sul lavoro che una settimana prima, il 6 novembre, aveva provocato la morte di Giuseppe Ripa, 56enne acquavivese scomparso mentre era impegnato nello sgombero di un autosalone sulla via per Gioia. Subito dopo l'episodio - sulle cui dinamiche sono tuttora in corso indagini da parte della magistratura - Il Comune di Acquaviva aveva deciso di proclamare il lutto cittadino.

Il giornale locale aveva criticato questa scelta e aveva contrapposto questo evento alla morte di Filippo Di Bello, il bambino di otto anni morto folgorato da un cavo scoperto nel luna park di piazza Garibaldi nel 1993, che secondo il direttore de L’Eco di Acquaviva non sarebbe stato sufficientemente onorato dall'amministrazione comunale”.

Il post del sindaco Carlucci, secondo la procura rientrava nella normale dialettica della vita sociale e politica del Comune di Acquaviva: non essendoci reato, bisognava archiviare la querela. Il direttore Maiulli però si è opposto alla richiesta di archiviazione e non ha accettato il pronunciamento del magistrato.

Apprendiamo che Carlucci, assistito dall'avvocato Domenico Conticchio, ha preso parte ieri mattina all’udienza e ha fatto mettere a verbale alcune dichiarazioni sui continui attacchi subiti da Maiulli fin dalla campagna elettorale 2013.

Nei prossimi giorni il giudice scioglierà la riserva.

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