Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

Fra Menti Blog: Chiechi, il 10 febbraio è testimonianza contro odio

pino chiechi

 

Siamo alle conclusioni. - "Questa generazione ha una responsabilità importantissima nella costruzione dell’avvenire: consapevole dell’esperienza e degli errori delle generazioni precedenti, deve impegnarsi affinché concretamente si realizzi il “mai più” che chi ha visto e vissuto continua a ribadire anche a distanza di diversi decenni." - In queste parole del giornalista Francesco Lopuzzo possiamo sintetizzare l'importanza che ha avuto la commemorazione del 10 Febbraio ad Acquaviva delle Fonti.

Un giorno non come tutti gli altri: una data che è spesso vittima, a livello nazionale, di un vergognoso pregiudizio di parte. Ma, a prescindere dal soffermarsi su ogni comportamento non intelligente ed estraneo alla società civile, o al completo oblio su facebook di qualche sindaco, anche quest’anno ha avuto luogo.

Proprio in merito all’evento vissuto ad Acquaviva, dove si è già parlato giorni addietro, emerge, oggi, un ringraziamento: al giornalista Francesco Lopuzzo. È da parte di Pino Chiechi: collaboratore all’evento, esperto di politiche giovanili, già assessore allo Sport nei primi anni 2000 ad Acquaviva.

https://framentiblog.wordpress.com/2015/02/23/conclusioni-su-fra-menti-blog-pino-chiechi-il-10-febbraio-e-testimonianza-contro-odio/

 

A Chiechi vanno le tre domande di Fra Menti Blog. – Dunque, è importante il ricordo… Allora, quanto è importante per Acquaviva delle Fonti ricordare il 10 Febbraio?

Pino Chiechi: "Non si può dimenticare il 10 Febbraio... perché Acquaviva non dimentica. Non dimentica il massacro consumato. E lo fa per insegnare alle future generazioni che l'odio e la cattiveria del fanatismo ideale portano solo morte e distruzione."

 

E come potrebbe riassumere l'ultimo Giorno del Ricordo acquavivese?

"Una ventata di freschezza e di impegno storico. Tanta è stata la presenza di ragazze e ragazzi... e interessanti le testimonianze umane. Testimonianze che meriterebbero di essere oggi tutelate, conservate nel tempo."

 

Ma di là da ogni discorso sulle singole pagine di violenza ricorrenti sui libri di storia, cos'è una vera civiltà della memoria, in generale? In che modo una civiltà come la nostra si unisce contro ogni forma moderna di odio sociale volta al desiderio di annientare, uccidere, il prossimo? Come si educano i giovani su questo?

Pino Chiechi: "La storia, solitamente, è scritta dai vincitori. Ecco che necessaria, invece, è la testimonianza, la comunicazione, in ogni forma. Affinché si dia una chiara lettura delle cose. E tale sia, però, partecipata... È proprio la chiara lettura delle cose, nel presente, che educa i giovani a rifiutare la violenza e l'odio sociale, o il mancato rispetto delle idee altrui. "

 

Rispetto all’anno scorso, Chiechi conferma che non sono stati strappati manifesti in città. 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI