Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Fra Menti Blog: 10 Febbraio, Lopuzzo: "Carlucci sindaco moderno"‏

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Il 10 febbraio 2015 ha avuto luogo il Giorno del Ricordo su tutto il territorio nazionale. In merito all’evento vissuto ad Acquaviva, Fra Menti Blog intervista Francesco Lopuzzo: classe 1990, noto giornalista pubblicista acquavivese (La Voce del Paese), studente universitario, presidente di una giovane associazione culturale; la “Liberi Di”. La sua associazione, grazie al contributo delle istituzioni locali, ha organizzato la commemorazione istituzionale presso la sala Cesare Colafemmina di Palazzo De Mari.

Acquaviva ha ricordato il 10 Febbraio ancora una volta: come è andata?
Francesco Lopuzzo: “Purtroppo il dott. Magistà non ha potuto prendere parte all’evento del 10 febbraio scorso, tuttavia è venuta fuori un’ottima iniziativa anche perché siamo riusciti a dare continuità a un’impegno preso a partire dallo scorso anno con la cittadinanza e con le nostre coscienze.
Abbiamo avuto l’onore e la fortuna di ascoltare i racconti di ben due testimoni diretti dell’esodo, Pino Patruno che ci ha già accompagnati nell’esperienza del 2014, e Mimmo Lattarulo.
La presenza di tre artiste: della musica (Erica Sette, pianista, e Donatella Caporizzi, violinista) e della poesia (Rosemary Nicassio) ha inoltre contribuito a creare la giusta atmosfera per la riflessione e momenti di grande suggestione.
Nel complesso ci riteniamo molto soddisfatti perché per il secondo anno consecutivo, Acquaviva ha potuto ricordare una pagina rimasta troppo a lungo fuori dai libri di storia.”

Anche quest’anno manifesti strappati o maggiore civiltà in città?

https://genlocal.wordpress.com/2014/02/12/il-10-febbraio-ragionamenti-di-la-dai-soliti-manifesti-strappati/

“Purtroppo ogni volta che si tenta di celebrare il Giorno del Ricordo c’è sempre qualcuno che ha atteggiamenti al limite del negazionismo più becero. Fortunatamente quest’anno non ci risultano essere stati strappati manifesti, almeno in Acquaviva. Non può dirsi così invece in altri comuni d’Italia, ove dei perfetti imbecilli provenienti dai centri sociali hanno distrutto targhe commemorative, realizzato scritte offensive della memoria sui muri, raschiato auto di chi ha organizzato le celebrazioni e così via.”

Come può commentare l’impegno del Sindaco Davide Carlucci in merito la Giornata del Ricordo?


“Bisogna essere onesti. Nell’ambito del Giorno del Ricordo, il Sindaco Carlucci si dimostra ben più civile e moderno di tanti suoi colleghi della stessa area politica di quella sinistra radicale di colore arancione. E mi riferisco ai Pisapia, ai Marino, ma anche alla Presidente della Camera Boldrini e al Presidente della Regione Puglia Vendola che si sono dimostrati “smemorati”, ignorando l’esistenza della legge 92/2004 che istituisce il Giorno del Ricordo. Anche quest’anno Carlucci ha tenuto a portare il suo saluto ricordando un suo parente del quale si sono perse le tracce, probabilmente infoibato dai partigiani del maresciallo Tito.
Si tratta della dimostrazione di quanto abbiamo sempre sostenuto, e cioè che ricordare non è una questione politica, bensì di civiltà.”

Nella foto, Francesco Lopuzzo è l’unico giovane in cravatta. Al centro, il dott. Ignazio Zullo.

 

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