Martedì 13 Novembre 2018
   
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Una rete per promuovere il settore agroalimentare del territorio

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Prospettive di sviluppo fra tradizione, innovazione e ricerca: scuola, istituzioni e operatori di settore a confronto 


Primi passi del nuovo Istituto Tecnico per l’Agraria dell’IISS Rosa Luxemburg di Acquaviva

In che modo il nuovo Istituto Tecnico per l’Agraria dell’istituto Rosa Luxemburg può favorire la crescita culturale ed economica del settore agroalimentare nel nostro territorio? Questo il tema dell'incontro tenutosi lo scorso 9 febbraio presso la Sala Colafemmina del Palazzo Comunale. Vi hanno preso parte il sindaco di Acquaviva, dott. Davide Carlucci, l'assessore alle Attività culturali, all'Istruzione e alle politiche Giovanili, dott.ssa Antonia Sardone, professionisti del settore agroalimentare e lo staff di dirigenza dell'IISS "Rosa Luxemburg".

L'appuntamento è stata una preziosa occasione per avviare un tavolo di confronto fra imprese e istituzioni per promuovere la creazione di una rete sul territorio che miri a valorizzare la tradizione agroalimentare e agroindustriale locale,  in una prospettiva di innovazione "ecosostenibile".

Molti gli argomenti discussione: dalle potenzialità delle risorse del territorio alle prospettive di crescita e sviluppo del settore primario, dalle realtà emergenti locali alle opportunità offerte dal programma quadro Horizon 2020. Il Sindaco, dott. Carlucci,  ha evidenziato la necessità di uno sviluppo del settore a partire dalla formazione di tecnici ed esperti che, a medio termine, possano portare innovazione nei  contesti produttivi originari, preservando la cultura del territorio. Il dott. Carlucci ha ribadito l'importanza del fatto che tale sviluppo avvenga in una logica di tutela dell’ambiente, rispettando la vocazione originaria di Acquaviva delle Fonti verso le produzioni di qualità che ha visto negli l'affermazione di realtà produttive di successo. Il dott. Cesari, consulente dello IAM (Istituto Agronomico del Mediterraneo), ha presentato le più recenti innovazioni di settore e ha proposto attività di collaborazione fra i centri di alta formazione, le aziende e il nuovo Tecnico Agrario dell'Istituto Rosa Luxemburg di Acquaviva. Il dott. Cesari ha ribadito l'importanza della biodiversità italiana, apprezzata in tutto il mondo, e della Puglia, che storicamente ha rappresentato  un ponte straordinario per la diffusione di colture importanti come quelle dell'olivo e della vite. Il dott. Cesari ha inoltre delineato le opportunità di sviluppo legate a nuovi settori produttivi quali la Nutraceutica, lo studio di alimenti che svolgono una funzione benefica sulla salute umana, facendo riferimento ai mercati tedeschi e francesi, in cui si concentra maggiormente la domanda. Dal canto loro, gli imprenditori hanno posto l'attenzione sulle prospettive di sviluppo che offre l'economia globale grazie al commercio "elettronico" e alle nuove strategie di marketing, attraverso cui valorizzare la qualità delle produzioni locali d’eccellenza indirizzandole a sempre nuovi mercati. Il prof. De Benedictis, docente dell'IISS "Rosa Luxemburg",  ha auspicato che l’istituzione del nuovo indirizzo di studi stimoli l’intero settore a “fare sistema”. Per questo, da parte della scuola, esiste già la massima disponibilità ad avvalersi del patrimonio di esperienza di tutti gli operatori dell'agroalimentare e dell'agroindustria disposti a collaborare, per definire il curricolo di studi e i profili delle professioni che il nuovo Istituto Tecnico Agrario intende formare: da quelle tradizionali come l’agronomo, lo zoonomo, l’esperto in apicoltura, a quelle di tecnico agroforestale, della qualità bio o degli impianti sostenibili, per arrivare a quelle più recenti di architetto paesaggista, mobility manager, esperto di marketing agroalimentare e ambientale. Si tratta di professioni innovative, proiettate verso i futuri scenari di settore, capaci di coniugare l’approccio ambientalista, rispettoso delle tradizioni culturali e lavorative della nostra terra, con l’innovazione organizzativa, tecnologica, comunicativa e “mentale”, mediante un approccio all’agricoltura fondato su una nuova visione, ecosostenibile,  globale e integrata. Le prospettive future delineate dai Nuovi Programmi Europei di Sviluppo e le nuove sfide dell'industria agroalimentare italiana, forte del potenziale qualitativo del made in Italy, insieme alla crescita dell'occupazione registrata negli ultimi anni nel settore,  farebbero il resto. Riservando al nostro territorio grandi opportunità di sviluppo e di trasformazione, in termini di occupazione giovanile e profitto, in un settore come quello della produzione primaria, che ha caratterizzato da sempre la nostra "storia". 

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