Domenica 18 Novembre 2018
   
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Fra Menti Blog: 27 gennaio, il mondo civile ha memoria

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Fra Menti Blog ringrazia AcquavivaNet per la condivisione del presente messaggio. – Ricordare, per dire NO: al nichilismo, all’ignoranza, al revisionismo, al possibile desiderio di violenza fra giovani senza cultura, senza morale e senza passato.

https://framentiblog.wordpress.com/2015/01/27/27-gennaio-il-mondo-civile-ha-memoria/
Qui si tratta – molto semplicemente – di fermarsi un momento… e di cercare di riflettere in silenzio. Affinché lo scempio del nostro passato non sia più oggetto di interesse per il nostro domani.
Affinché i giovani, i cittadini, le associazioni, gli stessi giovani in politica, possano non porre sotto gamba la cultura della Memoria; affinché le scuole e le istituzioni locali possano ricordare nelle modalità previste dalla legge della Repubblica Italiana.
Si riporta ampio estratto di una pagina AcquavivaNet in merito la commemorazione del 27 gennaio.http://www.acquavivanet.it/attualita/3987-27-gennaio-qlitalia-nel-giorno-della-memoriaq.html
“Oggi l’Italia vive il Giorno della Memoria: giorno istituito con la legge 211 del 20 luglio 2000. Amministrazioni pubbliche, associazioni e comitati organizzeranno, oggi, su tutto il territorio nazionale, manifestazioni, eventi, convegni, conferenze… Nell’articolo 1 sono racchiusi i valori di un impegno civile: “La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali e la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”. In particolare, la data della ricorrenza è legata al 27 gennaio 1945: quando le truppe sovietiche entrarono nella città polacca di Auschwitz, liberando prigionieri denutriti, sfiniti, abbandonati. Viventi, ma come privi di vita. Liberi da un campo di concentramento. I militari presenti stentarono poi credere ai loro occhi: un sorprendente numero di prigionieri ebrei. Un piano di genocidio esteso anche a minoranze rom, omosessuali, e altre storie umane. Un progetto esteso in diverse regioni dell’Europa. Le testimonianze dei sopravvissuti ci raccontano della scomparsa di almeno sei milioni di vite: i campi dell’orrore, promossi dal regime nazista, erano dunque disseminati anche in Italia; paese al tempo alleato a Hitler e responsabile delle leggi razziali.”



CONTRO L’IGNORANZA, PER LA CIVILTA’ DELLA MEMORIA.

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