Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Il 16 gennaio si parla e si canta in dialetto

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Per la giornata nazionale delle lingue locali le Pro Loco di Peucetia stanno organizzando un evento speciale

 

Le Pro Loco di Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Gioia del Colle, Sammichele di Bari e Turi stanno ultimando i preparativi per l’evento “Dialettando in Peucetia”, uno spettacolo di poesia, prosa, musica e arte, tutto in dialetto, o meglio, come recita il sottotitolo, “accóme t'e' fatte mamete!”

 

La nascente PEUCETIA infatti, rete delle Pro Loco appartenenti all’omonimo SAC, partecipa alla “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali”, organizzata in tutta Italia da tre anni dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) come strumento per difendere un bene che rischia di sparire se non coltivato e studiato con passione ed interesse.

 

Quest’anno si parte da Casamassima venerdì 16 gennaio alle ore 19.30 presso la sala Imperial in viale Libertà con una serata ad ingresso libero e scandita dall’alternarsi di poesie e prosa nei vari dialetti con la partecipazione di interpreti ed esperti dialettologi della area metropolitana barese, accompagnati da momenti di musica popolare a cura de I Musicanti del Paese Azzurro.

 

Presenterà la serata Giacomo Loconsole, grande appassionato e conoscitore dei dialetti locali. Rappresenteranno Acquaviva delle Fonti Giovanni Tria e Franco Zito, Sammichele di Bari avrà la voce invece di Candido Daresta e Stefano Mallardi, mentre nel dialetto di Turi si esibiranno Pasquale Del Re e l’associazione culturale Discjadisce. Dina Montebello per Gioia del Colle. Più corposa la presenza casamassimese giocando in casa, i bambini del 1° e 2° Circolo Didattico "G.Marconi" e "G.Rodari", Giuseppe Emilio Carelli, Mariagiovanna Nitti, Lucrezia Sansolino, Pierino Castellano, Peppino Castellano e Paolo Pastore. Anche i baresi faranno una comica incursione con Domenico Daugenti e lo stesso Giacomo Loconsole.
Le parole saranno scandite dalle note de I Musicanti del Paese Azzurro, gruppo folkloristico casamassimese, che suoneranno vari componimenti appartenenti all’area metropolitana barese e anche pugliese.

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“Per questa volta – ci spiega Virginia Polignano, presidente della Pro Loco Casamassima - l’evento si svolgerà nel nostro comune, a noi l’onore e il privilegio di ospitarne la prima edizione, ma l’idea è quella di trasferirla ogni anno in un comune diverso fra le Pro Loco aderenti al Sac Ecomuseo di Peucetia. Poi un domani chissà potremmo allargarla a tutti i comuni dell’area metropolitana barese. Le Pro Loco si stano riunendo proprio in queste settimane con l’obiettivo di fare rete e fronte comune per la tutela e promozione delle unicità locali, siano esse materiali o immateriali.”

 

L’Italia intera si appresta quindi a celebrare le miriadi di lingue locali, patrimonio infinito di storia e tradizioni, con azioni concrete quali raccolta di libri in e sui dialetti, di testimonianze video ed audio, convegni, rappresentazioni teatrali, letture pubbliche di poesia, giochi di strada, ecc. Le Pro Loco sono da sempre impegnate in questa attività di recupero e tutela di saperi e tradizioni che oggi più che mai rischiano di scomparire.

 

Uno dei primi risultati tangibili dell’istituzione della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali” da parte dell’UNPLI è stata la nascita del Premio Nazionale “Salva la tua lingua locale” realizzato dalla stessa UNPLI e Legautonomie Lazio in collaborazione con il Centro di documentazione per la poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino”, il Centro Internazionale Eugenio Montale e l'EIP (Scuola Strumento di Pace). Questo Premio ha l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare i patrimoni culturali locali e le espressioni linguistiche di tutto il territorio italiano. Le premiazioni dell'edizione appena conclusa si terranno il prossimo 6 febbraio a Roma in Campidoglio

 

Anche un piccolo gesto è importante per contribuire alla salvezza dei dialetti e delle lingue locali d’Italia – ha affermato Claudio Nardocci, il papà di tutte le Pro loco di Italia - Siamo infatti convinti che le piccole azioni, compiute da ogni singola persona, sono fondamentali ed imprescindibili per la salvezza, per la conservazione del patrimonio linguistico locale. E devono essere attuati da ognuno di noi, adesso, perché non possono essere rinviati, pena la scomparsa definitiva delle lingue locali che abbiamo ereditato dai nostri nonni e nonne e dai nostri padri e madri. Non possiamo delegare questo compito allo Stato, agli enti locali, che comunque dovranno essere stimolati e coinvolti, e che lo saranno a maggior ragione se noi saremo capaci di compiere piccoli gesti moltiplicati per milioni di persone.”


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