Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Fra Menti: Tre domande a Tonino Santamaria

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DAL BLOG "FRA MENTI"

 Tonino Santamaria: Amministratore Unico di “Finanza per l’impresa” S.r.l. e già Presidente di COFIDI Puglia. Vent’anni in esperienza politica. Fondatore della COFIDI Puglia, lascia poi la presidenza costituendo una società di consulenza alle imprese, la “Finanza per l’Impresa” S.r.l.: restando quest’ultima top partner della COFIDI Puglia. Membro del Direttivo Nazionale di FEDART-FIDI e del Comitato Regionale Antiracket e Antiusura presso la Prefettura di Bari. – Si concede alle tre domande di Fra Menti Blog.
https://framentiblog.wordpress.com/2014/12/05/fra-menti-intervista-tonino-santamaria/

Giunta Carlucci e Giunta Squicciarini: quali analisi e quali differenze?



“Le ultime due Amministrazioni Comunali, quella di Squicciarini e quella di Carlucci, nascono in maniera totalmente diversa: la prima frutto della vecchia politica e dei partiti, la seconda basata più sulla società civile, su nuove figure e l’accantonamento dei partiti. L’amministrazione Squicciarini aveva scelto di “galleggiare”, senza quel cambio di rotta che il Paese chiedeva dopo le due legislature Pistilli ed ha pagato anche per l’assenza di una visione strategica e politica di dove la Comunità doveva essere traghettata. Probabilmente ha perso tempo per decidere il da farsi anche per colpa della burocrazia e, indipendentemente dalla volontà e qualità personale dei singoli attori, si è “consumata” prematuramente.
Carlucci ha avuto un’occasione incredibile: costruire una nuova Comunità. Secondo il mio parere, con un giusto mix, collocando le persone giuste al posto giusto e, nel contempo, “sollevandone” altre, tutto dal primo minuto, poteva riuscire nell’intento che ancora auspico fortemente. Così non è stato, anche a causa di una certa cultura di sinistra che lo ha portato a non confrontarsi con l’esterno e a rinchiudersi all’interno del proprio “cerchio magico”, pagando per la propria inesperienza e incapacità strutturale che penso non gli permetterà di raggiungere i risultati che tutti auspicavano nell’interesse della città. Differenze tra le due amministrazioni tante, come abbiamo sinteticamente visto, sono i risultati che temo non saranno molto diversi.”


Quali condizioni di salute gode il settore imprenditoriale acquavivese?



“Il settore imprenditoriale locale purtroppo non vive un buon momento e la colpa è di diversi fattori: una classe imprenditoriale locale, che praticamente non esiste più. Esaurite le esperienze dell’IRESI, i maglifici SETTEBELLO e SANTA CATERINA, la camiceria BALATON, le Distillerie, la Cantina Sociale, gli Oleifici, la NETTIS Impianti, è rimasto ben poco e quasi tutte le più grandi imprese insediate, tranne pochissime, vengono tutte da fuori. Le nostre PMI non sono state aiutate a crescere e a strutturarsi per affrontare la globalizzazione, non sollecitate anche dalla politica che è rimasta a guardare nel migliore dei casi, se non ha approfittato, attraverso forme di clientelismo diffuso, nel favorire abusi, piccoli e grandi, che non hanno portato benefici ma solo ulteriori problematiche. Siamo stati capaci di non sfruttare la strategica posizione dell’allocazione della zona PIP, unica nella sua appetibilità per nuovi insediamenti imprenditoriali: di una cecità imperdonabile. Nonostante due Istituti tecnici professionali e l’Istituto Commerciale, presenti sul territorio, non siamo stati capaci di coltivare “il seme” per far nascere nuova imprenditoria, innovazione nei vecchi mestieri artigianali: un’altra occasione sprecata. Personalmente sono cose che mi sono stancato di dire, di predicare al vento, da quasi 20 anni: oggi non staremmo rincorrendo il mondo, inutilmente, in quanto nulla è cambiato nelle nostre menti, nel nostro modo di approcciarci e di operare tenendo presente che tutto è cambiato intorno a noi e che mai più nulla sarà come prima.”



In tale settore locale, quali campi di intervento vorrebbe proporre? Come dovrebbe orientarsi il mondo politico locale?



“La politica, per definizione, “ha la responsabilità di DECIDERE” e di decidere per il meglio e subito. Deve stabilire delle regole o modificare e adeguarle alla legislazione vigente. Abbiamo un Regolamento per l’assegnazione dei Lotti che per alcuni versi è fermo agli anni ’80, non allineato con leggi nazionali ed Europee. Purtroppo, nonostante le richieste inoltrate da tempo, tutto resta fermo, immobile. L’attuale Amministrazione ha deliberato l’allocazione di un centro di raccolta per la differenziata nella residua area destinata alla realizzazione del Centro Servizi: dobbiamo pensare che viene definitivamente abbandonata l’idea di fornire alle imprese e all’auspicato Consorzio che vorremmo far nascere, un’area dedicata sin dalla nascita del PIP? E la lottizzazione(un madornale errore per quanto mi riguarda) se non all’interno di un’APPEA, quando potrà vedere la luce? E’ l’ampliamento delle aree commerciali, artigianali e industriali la panacea di tutti i mali della vecchia zona PIP o nella sua attesa continueremo a vedere la desertificazione e il suo totale abbandono con relativo degrado?
Da non dimenticare che ad oggi, nella vecchia zona PIP non c’è un lotto disponibile per nuovi insediamenti: il tutto certificato da una relazione dell’ing. dell’ UTC e approvato con delibera della Giunta Comunale del luglio scorso. Certamente non ci salveremo con “la cipolla” che non produciamo tra l’altro in quantità industriali come il mercato eventualmente richiederebbe.
Per altri versi, la politica locale, da sola nulla può più fare, quel tempo è passato, deve relazionarsi con Regione e Comunità Europea, ed agganciarsi ad una locomotiva in continuo movimento. Può e deve appropriarsi delle tante opportunità, previste dai numerosissimi bandi del progetto HORIZON 2020, COSME, ERASMUS e LIFE, utilizzare i Fondi FESR, FSE e FAS. Utilizzare i finanziamenti della BEI, parliamo di finanziamenti con il 50% a fondo perduto. Ma la nostra Amministrazione è in grado di recepire le notizie e trasferire le opportunità al territorio per un proficuo utilizzo? Ha un serio piano di sviluppo industriale? Il Sindaco Carlucci ha anche nominato suoi consiglieri delegati a tal proposito, l’augurio che posso fare è che lavorino per il raggiungimento dei risultati agognati.”



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