Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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CNA-Confartigianato su degrado ZI: Il comune cosa vuole fare?

Lettera

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato congiunto a firma di CNA eConfartigianato: 

"Nei giorni scorsi è apparso un articolo, sulla "Gazzetta del Mezzogiorno" a firma del corrispondente locale Franco Petrelli, dal titolo "Rifiuti e marciapiedi rotti, degrado nella zona PIP".  La CNA e la Confartigianato di Acquaviva, condividono le preoccupazioni delle imprese insediate nel PIP circa lo stato di degrado e abbandono dell'area, più volte denunciato ma su cui l'Amministrazione Comunale non sembra prestare la doverosa attenzione. Avremmo voluto che se ne occupasse un Consorzio di Imprese e spiace constatare che il rappresentante locale di Confindustria, al riguardo, oggi dichiari alla stampa di aver cambiato idea: vuol dire che CNA e Confartigianato continueranno questa battaglia da soli ritenendo che solo cosi, si possa pensare ad un "futuro di crescita" per le imprese insediate augurandoci che l'Amministrazione Comunale, fin qui latitante, provveda alla modifica del Regolamento di assegnazione delle aree nel PIP.

Certo, la decisione di realizzare un Centro di Raccolta per la Differenziata sull'area destinata ad un moderno Centro Servizi per le imprese, fatta dall'attuale Amministrazione Comunale ci da il valore, tendente allo zero, della considerazione che la stessa ha nei confronti delle Imprese. 

Spiace leggere le dichiarazioni del Sindaco riferite alla constatazione che il PIP "non rientri tra le zone che la ditta Lombardi deve coprire per contratto e per garantire lo spazzamento". Ma allora, ci chiediamo, perché accanirsi con le imprese con gli ulteriori aumenti per la raccolta dei rifiuti, aumenti, per dichiarazione dello stesso Sindaco, per un servizio che di fatto non viene eseguito?

Non vorremmo che ciò possa essere considerato un indebito arricchimento per l'Ente anche per come vengono applicate le leggi e regolamenti in materia, in totale contrasto con la normativa come evidenziato dalla nota del MEF circa l'applicazione della TARI e TARSU sulla determinazione delle superficie tassabili. Finora il Comune (il funzionario) ha applicato la normativa seconda una sua personalissima interpretazione, dove ci sono figli e figliastri, che noi abbiamo contrastato sin dal 1993 e l'ultima volta, la primavera scorsa. Ora il MEF (Ministero dell'Economia e Finanza) ha dato ragione alle imprese e ci auguriamo che il tavolo di concertazione che di fatto ci è stato sempre rifiutato, possa finalmente realizzarsi. Adesso ci chiediamo, il Comune cosa vuole fare, aprire contenziosi con le singole ditte o riparare al danno da anni a loro danno prodotto?" 

 

           CNA                                                                CONFARTIGIANATO

 

SANTAMARIA ANTONIO                                             CASUCCI NICOLA

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